5 Libri Imperdibili

5 Libri Imperdibili

Imperdibili, Libri, Natale

5 Libri Imperdibili

5 Libri da mettere sotto l’albero di Natale.

a cura di Altea Alaryssa Gardini

Buongiorno a tutti!

Dopo qualche attenta riflessione, ho deciso di dare un taglio diverso a questo nostro appuntamento mensile. Vi spiego il perchè: in primo luogo, diciamocelo, i Libri (trattiamoli come esseri viventi, lo sapete che ho un anima Fantasy) non sono interessati al posto che occupano in classifica e non interessa nemmeno a noi lettori, questa non è una gara di popolarità, giusto? In secondo luogo, non posso negarlo, gli indici del grande mondo web vengono continuamente aggiornati e io cerco, come posso, di stargli dietro e adattarmi a quello che mi permette di arrivare ai miei lettori in maniera più immediata.

Ora cosa cambia? Non ingabbierò i Libri in un posto e ve ne proporrò cinque: 5 Libri Imperdibili.

Imperdibili perchè, in un modo o nell’altro, hanno attirato la mia attenzione.

Libri Imperdibili perchè sono Libri che io vorrei avere e anche voi.

Libri Imperdibili perchè l’autore in quel momento ci fa parlare, anche quando lo fa più del dovuto.

Libri Imperdibili perchè stanno per uscire e voglio che li conosciate; se sono Libri che già conosciamo, ma stanno tornando, voglio che li ammiriate.

Vi Piace?

Ovviamente questo mese ci occupiamo di 5 Libri Imperdibili da mettere sotto l’albero.

Questo mi ricorda: Chi mi regala un comodino per Natale? Il mio è strapieno e ha bisogno di una succursale.

Non abbiate timore, in questi miei articoli vi spiegherò anche il perchè vorrei che fossero sul mio comodino mentre di altri vi spiegherò anche il perchè non li comprerei mai.

Il primo libro che vi consiglio è:

Il Priorato dell’albero delle arance

di Samantha Shannon ed edito per Mondadori sul finire del 2019.

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La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede.

I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini.

A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana.

Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita.

In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

Perchè lo metto sul comodino?

La risposta è fin troppo semplice: Magia, regni in pericolo, metafore, simboli… in poche parole Fantasy! Inoltre la veste grafica di questa nuova edizione è bellissima e io devo averlo!

Leggete l’estratto:

Il secondo libro è:

La vita bugiarda degli adulti

di Elena Ferrante ed edito per Edizioni e/o nel 2019

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Il bel viso della bambina Giovanna si è trasformato, sta diventando quello di una brutta malvagia adolescente. Ma le cose stanno proprio così?

E in quale specchio bisogna guardare per ritrovarsi e salvarsi?

La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo.

Perchè non lo comprerei?

Ecco, come vi dicevo ci sono libri che io non leggerei mai. Questa autrice è stata molto acclamata, ci sono voci che vogliono che quest’ultima, in realtà, sia un autore ma non è questo il punto. La Ferrante può essere chi vuole, ci mancherebbe, ma io devo leggere non farmi gli affari suoi.

Quello che a me interessa è se, oltre ad un titolo che attirerebbe anche tutti gli adolescenti della terra, dietro c’è qualcuno con cui posso raffrontarmi e mi dispiace dirlo ma nè nella sinossi nè nell’estratto ho trovato qualcosa che mi regalasse un emozione.

Questo è il mio parere, non quello universale. Anzi se qualcuno me ne vuole parlare può contattarmi sul sito e ne parliamo assieme. Siamo qui per parlare di letteratura no?

Leggete l’estratto:

 

Il terzo libro:

Quasi per caso

di Giancarlo de Cataldo ed edito per Mondadori nel 2019.

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Torino, 1849. Reduce dalla disfatta di Novara, dove gli austriaci di Radetzky hanno stroncato il sogno di Carlo Alberto, il maggiore Emiliano Mercalli di Saint-Just torna a Torino per sposare la fidanzata Naide, una delle prime donne-medico d’Italia.

Naide, però, è una patriota convinta, e mentre lui era sul campo di battaglia è corsa a Roma, dove Mazzini sta cambiando la Storia con il miracolo progressista della Repubblica Romana. Emiliano vorrebbe raggiungerla, e l’occasione gliela offre nientemeno che Cavour: bisogna trovare il giovane Aymone, compagno di bagordi di Vittorio Emanuele II, e riportarlo a Torino, dove lo aspetta un matrimonio di facciata voluto proprio dal neo-re.

Purtroppo, Emiliano non fa in tempo ad arrivare che la situazione precipita. E mentre i francesi si preparano ad assaltare Roma, i reazionari pretendono a gran voce una condanna esemplare per il giovane venuto dal Piemonte a spargere sangue.

Perchè lo metterei sul comodino?

Io ho una passione per la storia, sopratutto se arriva qualche intrigo a farne parte. Inoltre si parla di una delle prime donne medico in Italia e, come tutte le signore, mi piace ascoltare e leggere di grandi donne che in un periodo difficile per il nostro sesso hanno trovato il modo di emergere.

Questa donna ha avuto difficoltà, ha mostrato carattere e ha mantenuta intatta la sua integrità e la sua dignità. A prescindere da come ci sia riuscita, voglio vedere se l’autore mi farà amare la sua protagonista.

Il quarto libro:

L’architettrice

di Melania Mazzucco ed edito per Einaudi  anche questo a Novembre scorso.

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Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un’epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità.

Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita.

Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto più di ciò che il padre aveva osato immaginare.

Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l’arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.

Perchè lo metterei sul comodino?

Sapete già che amo la storia e le donne di un certo carattere e non avete bisogno che io ve lo ripeta. Quello che aggiungo è che in un’epoca come la nostra, in cui la parola mito ha cambiato significato e la capacita di distinguere una persona di carattere da una costituita da mera apparenza viene meno, c’è bisogno di persone, non solo donne, che seguano la loro strada senza aver bisogno dell’attenzione di qualcun altro per essere se stesse.

Abbiate il coraggio di Osare anche quando vi dicono che il mondo non è per voi.

Inoltre il titolo ha risolto un mio annoso dubbio, capite da voi quale.

Leggete l’estratto

L’ultimo dei Libri Imperdibili che vi consiglio è un grande classico natalizio:

Canto di Natale

L’autore lo conoscete tutti ed è Charles Dickens.

Questa che vi mostro è un edizione Deluxe della Bur ma trovate il libro in molte versioni, di sicuro questa a me piace molto per la fedeltà non tanto a Dickens (che è presente) ma all’atmosfera del racconto: le parole vanno scelte saggiamente non per forza in maniera pedissequa.

La prima edizione è del 1843

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“Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. Una riflessione sull’equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro.

Una denuncia dello sfruttamento minorile e dell’analfabetismo. Ma soprattutto una favola, una delle più commoventi che siano mai state scritte.

Protagonista è il vecchio e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge – personaggio che servirà da modello per il Paperon de’ Paperoni disneyano – che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri. Lo indurranno a un cambiamento radicale, a una conversione che farà di lui uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi.

Questo piccolo, amatissimo libro è un un’opera immortale, capace di mantenere inalterata nel tempo la fragranza della propria magia e del proprio spirito.

Lo spirito del Natale, dell’infanzia, di ciò che è buono e rassicurante, ma anche prezioso abbastanza da volerlo proteggere a ogni costo.” Introduzione di Gianrico Carofiglio.

Perchè lo metterei sul comodino? Perche lo farei ancora e ancora?

Questa è una storia senza tempo e mi ricorda che si ha sempre, se la si desidera, la possibilità di cambiare. Come disse Tolkien, raccontate ai vostri figli storie di cui possano avere paura e insegnategli che sarete lì per loro quando ne avranno. Insegnategli la magia e come crearla.

Ovviamente non sono le sue esatte parole ma è il senso che conta.

Insegnate alle future generazioni che si può ammettere di aver sbagliato, che si può ricominciare anche quando tutto sembra perduto.

Leggete l’estratto:

 

 

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