5 classici da (ri)leggere a Natale

5 classici da (ri)leggere a Natale

5 classici da (ri)leggere

5 classici da (ri)leggere a Natale

a cura di Antonia Romagnoli

5 classici da (ri)leggere a Natale.

Nel periodo più caotico dell’anno, affaccendati tra pacchetti, eventi, incontri, scadenze, spesso arriviamo a sera chiedendoci chi ce lo fa fare: tutte queste luci, questo correre, questo girotondo di falsi sorrisi e di felicità posticcia che senso hanno?

Anno dopo anno, le luci ci sembrano meno splendenti, i doni più gravosi.

E le cene in famiglia? E i capricci dei bimbi?

No, ehi… ferma tutto! Torniamo indietro.

Questo, se state vivendo la preparazione al Natale con lo spirito un po’ ossidato, è l’articolo per voi, un piccolo dono che credo sarà prezioso.

I libri, da sempre, sono compagni del nostro vivere, hanno una magia tutta speciale che è quella di essere nuovi, diversi, ogni volta che li rileggiamo, perché siamo diversi noi e in essi cogliamo ciò che la nostra anima necessita.

Ecco perché fa bene, ogni tanto, rileggere o anche solo aprire, a caso, per ritrovare qualche pagina, alcuni libri.

Oggi vi proponiamo cinque libri, 5 classici da (ri)leggere a Natale, per fare a noi stessi un grande regalo, quello di ritrovare e ritrovarci, quello di spendere per noi del tempo buono, che faccia bene al cuore.

A voi i nostri consigli, abbinati ciascuno a una tazza fumante!

5 – Jane Eyre di Charlotte Brontë

5 classici da (ri)leggere

“Mi par di avere nel cuore una corda invisibile, legata forte forte a un’altra simile, collocata nella corrispondente parte del vostro essere. Se un braccio di mare e duecento miglia di terra debbono separarci, temo che questa corda, che ci unisce, si strappi, e che la ferita sanguini internamente. Voi, però, mi dimenticherete.”

Jane Eyre è una storia d’amore ma soprattutto una storia di autocoscienza.

Jane persegue il miglioramento di se stessa al di fuori dai canoni della sua epoca, ama con intensità ma non si annulla, e tutta la storia è permeata da un soprannaturale che sfiora la realtà senza mai toccarla veramente.

Un libro per ritrovare se stessi e la propria dimensione, da gustare con una tazza ben calda di english breakfast appena tinta da un goccio di latte.

Se ancora non lo avete, lo trovate qui, in ebook a un prezzino piccino:

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4 – Il piccolo Lord o la piccola Principessa di Frances H. Burnett

5 classici da (ri)leggere

Un pensiero bizzarro le passò per la mente, mentre accarezzava le guance di Becky.

-Sai, noi due siamo eguali – le disse. – Sono anch’io una ragazzina come te. È solo un accidente se io non sono te e tu non sei me!

Tutti i libri per ragazzi di F. H. Burnett (Il piccolo lord, La piccola principessa, Il giardino segreto) sono romanzi che vale la pena di riprendere in mano anche da grandi.

La Burnett ai suoi piccoli lettori vuole trasmettere un messaggio che serve anche a noi: non importa quanto il destino ti colpisca, quanto dura sia la tua storia, conta sulla tua forza e scoprirai d’averne più di quanto pensi.

E potrebbe essere una piacevolissima scoperta anche la scrittura di questa autrice per i più grandi!

La Burnett va gustata con una buona cioccolata calda, magari coperta di panna montata, in dosi da replicare ogni volta che ai protagonisti accade qualche cosa di particolarmente emozionante.

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3 – Storie di fantasmi per il dopocena di J. K Jerome

5 classici da (ri)leggere a Natale

“Le nostre esperienze con i fantasmi si assomigliano molto, ma, naturalmente, non è colpa nostra: è colpa dei fantasmi, che non provano mai a fare uno spettacolo nuovo e si tengono ben stretta la loro vecchia parte infallibile.

Il risultato è che, quando avete partecipato una volta a una festa, la Vigilia di Natale, e avete sentito sei persone raccontare le proprie avventure con i fantasmi, non avete più bisogno di ascoltare altre storie di fantasmi.

Ascoltare ancora delle storie di fantasmi sarebbe noioso e ripetitivo come assistere due volte a una farsa o abbonarsi a due giornali umoristici.”

Ecco Le storie di fantasmi, un classico intramontabile nelle notti di Natale british, in versione rivista da uno dei più grandi umoristi inglesi, J. K. Jerome.

E se amate il genere Ghost story, perché non dedicarvi anche ai racconti di H. James o di E. Warton? Credetemi, nelle lunghe sere invernali sono magnifiche compagne!

Da gustare con una tisana speziata alla cannella e chiodi di garofano, o un bel tè di Natale nero o verde (io preferisco sempre il nero!)

https://www.amazon.it/Storie-fantasmi-dopocena-espansione-online/dp/8846830679/

2 – Piccole donne di Louisa May Alcott

5 classici da (ri)leggere

“Natale non è Natale senza regali”, si lamentò Jo, sdraiata sulla coperta.
“È così spiacevole essere poveri!” sospirò Meg, abbassando lo sguardo sul suo vecchio vestito.
“Non è giusto che alcune bambine possano avere tutto ciò che desiderano e altre non abbiano niente”, aggiunse la piccola Amy, tirando su con il naso con aria offesa.
“Ma abbiamo il papà e la mamma, e la compagnia una dell’altra”, disse Beth compiaciuta dal suo angolo.
A queste parole la luce del caminetto sembrò come ravvivare i quattro giovani visi, che però si rabbuiarono subito quando Jo disse tristemente: “Ma papà non c’è, e non lo vedremo ancora per molto.” Non disse “forse mai”, ma ciascuna di loro aggiunse in silenzio queste parole, pensando al padre lontano, sul campo di battaglia.

Non può mancare, e scommetto che anche voi, come me, quella prima frase, “Natale non è Natale senza regali”, ce l’avete stampata in testa da quando lo avete letto a otto anni.

E voi, sareste stati buoni come le quattro sorelle, restituendo gli acquisti?

Piccole Donne non è solo un romanzo di crescita, ma è anche una pietra miliare della giovinezza di tante lettrici.

Rileggere qualche pagina ci riporta anche ai nostri Natali Passati, e ci rende un pizzico di quello spirito perduto.

Da leggere con una tisana aromatizzata al miele, per portare nella giornata un po’ di dolcezza.

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1 – Lo avete già indovinato, non può che essere LUI, Canto di Natale di Dickens!

5 classici da (ri)leggere

“Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di portarlo con me tutto l’anno.”

Christmas Carol è il capostipite di tutte le storie natalizie dal 1800 a oggi; ne hanno fatto versioni di ogni genere e lo hanno utilizzato come ispirazione per decine, se non centinaia di romanzi e film.

Perché rileggerlo? Perché non fa mai male tornare alle fonti e rimane sempre valido l’appello che questo racconto fa a tutti noi: per trovare lo spirito natalizio non occorre altro che aprire il cuore a chi abbiamo intorno… e ci riusciamo solo quando impariamo ad amare noi stessi e la nostra storia.

Se avete voglia di scoprire anche altre storie natalizie dello stesso autore, potete cercare un’edizione dei Racconti di Natale che comprenda anche gli altri, meno celebri, racconti.

Il tutto è da assaporare con un earl gray profumato e non troppo concentrato (mi raccomando, tre minuti e mezzo di infusione è l’ideale), se preferite con un granello di zucchero e un’ombra di latte, o se la sera è fredda e non dovete guidare… un bel vin brulé con mele, chiodi di garofano e cannella.

https://www.amazon.it/Racconti-Natale-Natale-campane-focolare/dp/8822709608/

Bonus: fiabe popolari

Se volete trascorrere un Natale speciale, provate a spegnere la tv, tutti i social e raccogliete la famiglia intorno al tavolo o in salotto: alla luce di una candela, scegliete una bella fiaba, tratta dalle fiabe popolari.

Italiane, inglesi, francesi, russe, irlandesi, svedesi… sono tantissime le raccolte che ci aspettano per trasportarci in un mondo pieno di magia, di avventure e di emozioni.

Non solo per bambini, ma soprattutto per i grandi sarà un’esperienza davvero suggestiva.

Ringrazio il gruppo Regency & Victorian per i suggerimenti e le proposte di lettura, di cui qui avete letto una sintesi. Buona lettura e buone feste a tutti!

Biografia e opere di Charlotte Bronte

 

 

 

 

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