Come una bolla – di  Giovanna Avignoni

Semplicemente, donne.

Come una bolla – di  Giovanna Avignoni

Come una bolla – di  Giovanna Avignoni

Recensione a cura di Loriana Lucciarini

come bolla

Un passeggiare inquieto dentro un’anima in crescita

Come una bolla è un romanzo di formazione, che indaga il mondo adolescenziale con le sue inquietudini e criticità, con il senso di inadeguatezza e di insicurezza dato dall’evoluzione caratteriale e di personalità insito in questo passaggio di crescita.

Giovanna Avignoni è una scrittrice delicata e attenta, che sa dare tridimensionalità ai suoi personaggi e sa narrare storia con sensibilità e attenzione, la sua penna è lieve pur se gli argomenti trattati sono impegnativi e complessi.

Ne avevo apprezzato le doti narrative leggendo il primo romanzo con la storia del piccolo Fabio in Sono nato troppo presto  così mi sono approcciata a Come una bolla, il suo nuovo lavoro, con la consapevolezza di immergermi in una lettura intensa e coinvolgente e le mie aspettative non sono state deluse.

Anna, la protagonista è una ragazza come tante, che combatte il senso di vuoto e smarrimento che sente dentro sé, tipico dei suoi anni.

«Gli occhi di acqua spalancati sembravano guardare lontano, come quelli di vetro di una bambola di porcellana.»

I rapporti con i suoi genitori, che ama ma che sente distanti, la presenza speciale della nonna, la sua amica del cuore, sono gli elementi principali del suo quotidiano, anche se i cambiamenti psicologici e corporei stanno portando la giovane a un radicale mutamento, senza che sia in grado gestirlo.

La realtà di Anna è circoscritta all’interno della sua anima.

La giovane è confusa da pensieri e desideri che neanche lei riesce a cogliere.

Anna vive come fosse “in una bolla”, che diventa la metafora dell’isolamento tipico della critica fase adolescienziale che impedisce agli individui di sentire realmente gli altri vicini a sé, aumentandone il disagio.  La bolla diventa così un muro etereo e trasparente, nel quale difficilmente l’altro permea.

«Le sembrava di vivere come in una bolla, la stessa identica bolla che avvolgeva il viso dell’omino dei suoi incubi.

Trasparente e rotonda, perfettamente rotonda. Fragile, incredibilmente fragile. (…)
Dal suo interno la realtà esterna le appariva distorta, tutte le sue certezze erano dilatate come in uno specchio deformato.»

Quando poi iniziano gli incubi, così vividi e reali che lasciano segni inequivocabili di presenza anche nella realtà il disagio e l’ansia di Anna aumentano…

«Erano gatti impazziti i suoi incubi e i loro graffi affondavano nel suo giovane corpo e strappavano la pelle
della sua anima.
(…)
…non avrebbe mai voluto conoscere, quel sogno dentro ad un altro sogno, uno dentro l’altro, come bambole
russe, la catturavano ogni volta e la terrorizzavano.
Erano lì, sempre.
Sembravano aspettarla come pazienti falchi in volo, silenziosi ma spietati, pronti a torturare la loro preda, a scavare nel suo corpo indifeso, a scarnificarne le ossa, a farla a pezzettini.
Sì, si sentiva proprio così, a pezzi piccoli piccoli.
Piccoli pezzi di se stessa che, da sola, non era in grado di ricomporre come un puzzle appena iniziato e del quale non conosceva la figura intera.»

Così Anna, suo malgrado, inizia un faticoso percorso personale per arrivare ad affrontare problemi e paure nell’inquietante silenzio della notte.
Ma la sua determinata e coraggiosa ricerca di risposte non sarà vana: Anna si ritroverà in una realtà vibrante, fatta di percezioni e colori, una vita vera che scuoterà l’anima sua tra emozioni e affetti.

«Fece un lungo sospiro di sollievo e si gettò nuovamente tra le braccia solide della nonna, poggiando la testa sul suo seno, proprio come faceva quando era più piccola.»

La bolla che le impediva di ritrovare gli altri svanisce via.

Anna ritroverà quindi i legami e la propria individualità, in un abbraccio d’amore che l’avvolgerà –  questa volta – come una calda bolla di certezze e sicurezze.

«La mamma la guardava con occhi sereni. Aveva già vissuto quel momento, quando aveva quindici anni e lo stava aspettando fiduciosa.
Il vecchio e il nuovo insieme, la storia che ritornava, in un unico grande abbraccio, delicato, limpido e perfetto. Proprio come una bolla.»

Questo romanzo è da leggere perché ognuno può trovare un’attinenza e una chiave di lettura per la propria crescita personale.
La lettura è indicata soprattutto per la fascia d’età adolescenziale: i più giovani troveranno spunti di riflessione interessanti rispetto al complesso periodo di crescita che si accingono ad affrontare.

Però io lo consiglio a tutti trovandolo utile per educatori e genitori.

“Come una bolla” è un romanzo di formazione, che indaga il mondo adolescenziale con le sue inquietudini e criticità, con il senso di inadeguatezza e di insicurezza dato dall’evoluzione caratteriale e di personalità insito in questo passaggio di crescita.

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Sinossi

La crescita e l’evoluzione del proprio corpo cambia inevitabilmente il punto di vista del mondo esterno che assume trasformazioni tali da rendere la realtà ingannevole.

Il senso di angoscia e le rassicuranti certezze quotidiane, le visioni che si confondono con i sogni e la paura del futuro provocano la tempesta emozionale che accompagna la protagonista nella ricerca del nuovo equilibrio.

Titolo: Come una bolla
Autore: Giovanna Avignoni
Edizione: Youcanprint, 2015

 

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