Anche la strega cattiva è buona – di Rita Francese

Anche la strega cattiva è buona – di Rita Francese

Anche la strega cattiva è buona –

di Rita Francese

Recensione di Emma Fenu

strega buona cattiva

 

Anche la strega cattiva è buona è un libro di Rita Francese edito da Les Flaneurs nel 2019.

Anche la strega cattiva è buona. E così, pure l’orco è bello.

Così è nel mondo di Oreste, un ragazzo meravigliosamente affettuoso, filosofo e disarmante, nonostante l’autismo.

Il titolo, a dire il vero, mi suggerisce più interpretazioni.

Anche la strega cattiva, ossia l’autismo, è buona perché la malattia non identifica una persona, ne è solo una componente.

Cosa c’è di buono nell’autismo?

Tu che ne sai, tu che non hai figli?

Tu che ne sai, tu che puoi dormire la notte?

Tu che ne sai, tu che puoi distarti un attimo senza ritrovarti con una libreria rovesciata?

Tu che ne sai, tu che non hai il cuore in gola per un crisi epilettica di oggi e lo stesso cuore in frantumi per quella di un domani in cui non ci sarai più?

Io ne ho umana consapevolezza grazie a libri come questo che ci fanno scoprire che “un po’ di autismo è nascosto in ognuno di noi” anche se non indossiamo la maglietta con stampato lo slogan.

E vi ringrazio della coraggiosa condivisione, ringrazio Rita Francese.

Perché anche la strega cattiva, chiamiamola con il nome di un’altra malattia o di un’altra prova della vita, è buona.

Questo vale per tutti e tutti dovremmo imparare a conoscerci, accoglierci, cambiare prospettiva e non rassegnarsi a nessuna forma di ingiustizia e emarginazione, perché ci sono anche streghe davvero cattive e da quelle bisogna difendersi.

Torniamo al testo, quasi un diario di bordo, di Rita che, nella introduzione, ci preannuncia che non parlerà dell’autismo, ma del proprio figlio, Oreste. E mantiene fede alla promessa, sorprendendoci.

Perché il bambino è della sua mamma e la mamma è del suo bambino, i due sono un unicum, quindi l’autrice ci racconta di sé, senza filtri.

Rita è una moglie e madre di due figli: Oreste e Gugliemo.

Rita è una docente universitaria.

Rita è una italiana che chiede e non ottiene il giusto aiuto dalle istituzioni.

Rita è una donna passionale che si fa pettinare dalla salsedine e sorride.

Rita è una persona intelligente che comprende senza far domande.

Rita è una di noi, divisa fra figli e lavoro, ma con un carico estremamente più pesante. A volte vacilla, ma riesce a trovare un equilibrio sulla fune dell’amore.

Guardatela, leggetela. Esiste.

Anche Oreste esiste. Non voltate il viso, non serrate le parole in bocca: non sapete cosa vi perdete.

Una nota personale di simpatia e stima verso Guglielmo, a cui sono affidate le prime pagine del libro nella prefazione e di cui sono riportate alcune risposte nei dialoghi. È meraviglioso anche lui.

Link d’acquisto

https://www.mondadoristore.it/strega-cattiva-e-buona-Rita-Francese/eai978883131410/

Sinossi

Oreste è un ragazzo speciale.

Vive in un mondo tutto suo, dove anche la strega cattiva è buona, Babbo Natale esiste davvero e per sempre, ogni persona è bella e tutto costa un euro. La sua mamma ce lo fa conoscere attraverso i loro dialoghi quotidiani, fulminanti scambi di battute di volta in volta surreali, teneri, pungenti…

Filosofici nel senso più ampio del termine.

Tramite le loro voci, alternate ad aneddoti di vita vissuta, entriamo in punta di piedi nella loro esistenza, fatta di tanto amore, infinita pazienza, enorme coraggio e difficoltà inimmaginabili.

Non un libro sull’autismo, ma un libro su ciò che Oreste è, nonostante l’autismo.

Titolo: Anche la strega cattiva è buona
Autore: Rita Francese
Edizioni: Les Flaneurs, 2019

 

Una risposta.

  1. Pier Bruno Cosso ha detto:

    bellissima recensione, libro davvero molto interessante…

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