Lessico Femminile – di Sandra Petrignani

Lessico Femminile – di Sandra Petrignani

Lessico Femminile – di Sandra Petrignani

recensione di Giovanna Pandolfelli

lessico

 

Dopo la candidatura allo Strega con La corsara, Sandra Petrignani torna con il saggio Lessico femminile, Editori Laterza 2019.

“Il corsivo è nostro” esordisce Sandra Petrignani rendendo collettivo quel corsivo che alla scrittrice russa Nina Berberova era servito per evadere, per rompere gli schemi, per trovare la sua libertà.

Un corsivo che rimanda al potere terapeutico della scrittura, all’autobiografia, all’intimità dell’introspezione per scoprire quanto spaventi la libertà.

“Se nel destino di un uomo la libertà è prevista, in quello di una donna è una conquista. Una donna deve lottare prima di tutto contro se stessa per apprezzarla. […]

A una donna la libertà puo’ perfino fare paura. Quasi fosse l’anticamera della solitudine.”

Sandra Petrignani parte da queste righe per tracciare un percorso tutt’altro che lineare, un’opera musiva che accosta sguardi e prospettive tutte al femminile e tutte legate alla scrittura.

Perché “donna e scrittura” rappresenta un sodalizio troppo spesso trascurato, negato, relegato ad un ruolo inferiore, a cui la Petrignani restituisce la dignità e l’interezza che gli spetta.

“Quando una donna prova a salire su un piedistallo, prevale la paura di vacillare. Prevale l’insicurezza.”

Tuttavia,

“forse il pensiero delle donne, inseparabile dalla materialità delle cose, dall’urgenza della vita, ha una chance in più.

È un pensiero naturalmente autocritico, perché più solitario, meno esposto, più frammentario, in massima parte inascoltato (dagli uomini), se non
volutamente sottovalutato e deriso.”

Attraverso l’analisi di vite, scritti e pensieri di donne che hanno segnato la letteratura moderna e contemporanea, Lessico femminile ci conduce qua e là come in un mare in tempesta tra flutti giganti, indicandoci una strada da percorrere per ritrovarsi e ritrovarci nell’intricato mondo fatto di ruoli predestinati, di pregiudizi, di rigidità.

Il saggio tocca temi chiave, arcaici eppure attuali come il rapporto di scrittrici con la casa, simbolo di focolare domestico, di cuccia, di tana, di radici; la relazione madre-figlio, quella con i partner, sia essa eterosessuale o omosessuale; si attraversa anche il ruolo di figlia di alcune scrittrici e il loro rapporto conflittuale con le figure genitoriali, spesso le madri.

L’amore, il tempo, la verità e la solitudine sono tutte facce di una stessa medaglia, quella della conquista della libertà della donna attraverso i secoli, attraverso le frontiere e attraverso i confini individuali.

Luoghi non-luoghi, spazi concreti e allegorici, la casa, come la verità o il tempo, fanno parte del lessico femminile intimo cui le scrittrici attingono per farne metafore letterarie con valenza universale.

“Noi appariamo agli altri con una sola immagine, limitativa e parziale.

Mentre nel nostro corpo le varie età convivono senza ordine, la bambina con l’anziana, il giovinetto con l’uomo maturo. […] quando riusciamo ad andare oltre lo stereotipo scopriamo che le pupille della persona osservata sono gremite di storie non raccontate.”

(Dacia Maraini, Dolce per sé, citazione da Lessico femminile)

Clarice Lispector, Dacia Maraini, Marguerite Duras, Virginia Woolf, Sylvia Plath, Ingeborg Bachmann, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Anna Maria Ortese sono solo alcune delle voci che si levano dalle pagine di questo diario collettivo che la Petrignani ha sapientemente ricomposto, con uno sguardo del tutto personale ed originale, rispettando il diritto delle donne e delle scrittrici alla frammentarietà, all’incoerenza, alla flessibilità e alla pluralità.
Ogni donna e ogni uomo, ogni scrittrice e ogni scrittore, e ogni editore, dovrebbe far tesoro di tanta limpida sapienza.

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Sinossi

«Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile.
Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati. Virginia Woolf, Natalia Ginzburg, Annie Ernaux, Marguerite Duras, Elsa Morante, Sylvia Plath, Ingeborg Bachmann, Anna Maria
Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt. E tantissime altre.

Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, per decifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.»

La materialità delle cose, l’urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne.
Titolo: Lessico femminile
Autrice: Sandra Petrignani
Editore: Laterza, 2019

 

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