Una storia privata. La saga dei Morando – di C. M. Russo

Una storia privata. La saga dei Morando – di C. M. Russo

Una storia privata. La saga dei Morando – di Carla Maria Russo

Recensione di Sabrina Corti

Una storia privata“, edito da PIEMME è l’ultimo romanzo di Carla Maria Russo.

Non lasciatevi spaventare dal termine “saga”: è certo la storia di una famiglia ma i personaggi sono chiarissimi e non creano confusione.

D’altronde non vi consiglierei mai un romanzo con troppi personaggi e rapporti di parentela complicati (fatico a riconoscere i miei, di parenti, figurarsi quelli di una saga).

L’autrice, ancora una volta, non delude: gli approfondimenti storici e i suoi studi danno vita ad un romanzo ben strutturato e scorrevole.

“Una storia privata” è ambientato a Milano in due periodi temporali diversi: da un lato la Milano degli anni trenta e della seconda guerra mondiale, dall’altro la Milano contemporanea.

Carla Maria Russo delinea talmente bene entrambi i periodi storici che la sensazione che ne ha il lettore è quella di sentirsi parte del romanzo in maniera quasi attiva.

Al di là della trama del romanzo, sulla quale torno poco più avanti, ciò che emerge sono le due facce di Milano a distanza di settant’anni: diversissime tra loro, eppure accomunate da una vitalità e di una voglia di andare avanti e di uscire dalle difficoltà, caratteristiche di cui la città meneghina non si discosta mai.

Milano, 2008.

Emanuele Morando, figlio di un noto e spregiudicato costruttore edile di Milano, Pietro Morando, è l’unico dei suoi figli a non aver seguito le orme di famiglia e, pur amando il padre e somigliandogli fisicamente, ha ideali lontanissimi dai suoi e dal suo stile di vita.

Per un caso del tutto fortuito assiste ad una scena che lo turba: vede il padre passeggiare per il centro di Milano con una giovane e bellissima donna che lo abbraccia affettuosamente.

Qualche ora dopo Pietro Morando viene colpito da infarto e muore.

Così come in vita Pietro Morando aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, così aveva provveduto anche nelle disposizioni testamentarie che, affidate al Notaio di fiducia, sembrano essere impeccabili.

Eppure, anche pianificando tutto nei minimi dettagli, l’imponderabile non è pianificabile.

Ancora una volta Emanuele Morando si trova a fare i conti con una realtà che non avrebbe voluto conoscere: un notaio diverso da quello incaricato da Pietro Morando insiste per parlare con la sua vedova, ma sarà Emanuele a dover risolvere la questione ed entrare nel passato di suo padre.

Un passato che suo padre non ha mai voluto far conoscere alla sua famiglia: una storia privata.

Milano, 1935.

Pietro Morando, ragazzino di una casa di ringhiera di Milano, vive con turbamento la crisi coniugale dei genitori.

Deluso dalla propria famiglia naturale, si sente più figlio dei Ronchi, i vicini di casa, persone appassionate; una famiglia unita con alti valori, comunista e con grandi ideali. Conosce il senso dell’amicizia più vera e l’affetto che a lui pare mancato.

Il padre di Pietro, di tutt’altra pasta e di valori e ideali ben diversi, non approva l’amicizia che lega suo figlio ai Ronchi, né approva gli ideali di quella famiglia.

L’abbandono della madre della casa famigliare, porterà Pietro, ragazzino sensibile, a promettere a sé stesso che mai più proverà amore e pena per qualcun’altro che non sia sé stesso, e a farlo diventare l’imprenditore spregiudicato che in futuro diventerà.

La sua sarà una vita di tradimenti, anche nei confronti di quella famiglia che lo aveva accolto come un figlio.

Arriveranno le squadre fasciste, la guerra, la fuga, il ritorno: in una Milano che cambia continuamente.

I protagonisti del romanzo sono due uomini: così profondamente diversi tra loro eppure così legati.

Le donne del romanzo, molte, diversissime tra loro per carattere ed estrazione sociale trovano posto nel romanzo in maniera naturale ed azzeccata.

E tra le donne del romanzo un ruolo fondamentale lo svolge Brigida. Una donna molto anziana che Emanuele non conosce né ha mai visto prima: si era presentata alla camera ardente del padre e il suo abbigliamento dimesso e umile aveva destato la sua attenzione.

Brigida consente ad Emanuele di rimettere insieme i pezzi di quella storia privata che suo padre aveva celato.

Ma non solo: Emanuele, così diverso dai suoi genitori e dai suoi fratelli, scoprirà davvero a chi somiglia.

La mela non cade mai troppo lontana dall’albero.

“Una storia privata” è un romanzo appassionante e per nulla scontato, con ottimi richiami storici, inseriti nel contesto senza pedanteria, che danno maggior valore alla storia.

I milanesi si ritroveranno a percorrere le strade di Milano, come sono ora, e a rivederle come erano durante gli anni della guerra.

Un bel cammino.

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“Una storia privata. La saga dei Morando”

Sinossi

Milano, 1932. La vita di Pietro Morando, segnata dalle feroci liti tra il padre e la madre, lontani nell’età come negli ideali, cambia in meglio quando, nel caseggiato popolare del Ticinese in cui si è trasferito insieme ai suoi, incontra la famiglia Ronchi. Tutti comunisti, genitori e figli, solidali l’un l’altro e impegnati nella lotta contro il fascismo. Sono loro, in particolare i suoi coetanei Giovanni ed Ettore, che lo introducono nel mondo della lotta clandestina, delle imprese rischiose e delle fughe dalla polizia, loro a offrirgli una casa e una famiglia quando la madre fugge con un altro uomo, loro a fargli incontrare Lucia, la donna che amerà sempre. Ma essere considerato dai Ronchi come un fratello non basterà a distoglierlo dal progetto che ha concepito. Milano, 2008 . Emanuele Morando ha sempre amato il padre, benché diverso da lui e lontano dai suoi valori, troppo concentrato sul denaro e sull’impero immobiliare creato negli anni dell’immediato dopoguerra. Per questo, quando, dopo la morte del genitore, si accinge a mettere ordine fra le sue carte, si imbatte in scoperte che lo turbano profondamente, perché sembrano non coincidere in nulla con la storia che Pietro Morando ha sempre raccontato. Determinato a fare chiarezza, Emanuele ricostruirà la vita di suo padre durante gli anni del fascismo e si vedrà costretto a confrontarsi con rivelazioni sconvolgenti, legate a una famiglia mai nominata prima, i Ronchi, che getteranno una luce sinistra sul passato di Pietro Morando e condizioneranno il futuro di Emanuele. Carla Maria Russo affronta una pagina difficile e controversa della nostra storia recente, dove amici e nemici, sodali e traditori si scambiano continuamente di ruolo e dove ogni verità non è che un frammento di molte bugie, regalandoci una saga familiare potente e intensa.

Titolo: Una storia privata. La saga dei Morando.

Autore: Carla Maria Russo

Edizione: PIEMME, 2019

 

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