Le Madri della Costituzione Italiana

Le Madri della Costituzione Italiana

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Le Madri della Costituzione Italiana

di Anna Fresu

Le madri della Costituzione Italiana – le donne che hanno fatto la Storia d’Italia – alla scoperta dei nomi delle grandi donne della nostra Storia.

Sono tante le donne italiane che la storiografia ufficiale ha reso invisibili o ha citato solo trasversalmente, come mogli o compagne di, senza mai evidenziarne -anzi sminuendo-  il ruolo importante da esse rivestito, non solo combattendo in prima linea, ma come supporto logistico e infermieristico, e in tante piccole e grandi mansioni. Pensiamo alle donne che hanno contribuito al nostro Risorgimento, come Cristina Trivulzi di Belgioioso, Anna Grassetti Zanardi, Giuditta Tavani Arquati, Sara Levi Nathan, Giorgina Craufurd Saffi, per citarne solo alcune; o alle nostre partigiane nella guerra di liberazione dal nazi-fascismo, eroine come, tra tante altre,  Maria Gemma Matto, Francesca Laura Wronowski, Irma Bandiera, Iris Versari, Teresa Adele Binda, Carla Capponi, Joyce Lussu, molte torturate, giustiziate, deportate, il cui contributo è stato fondamentale non solo per la risoluzione del conflitto quanto per l’acquisizione delle donne al diritto al voto. Quel diritto al voto che la maggior parte degli uomini riconosceva a fatica, non considerando le donne sufficientemente informate o preparate politicamente, o semplicemente non adeguate a partecipare alla “cosa pubblica”, essendo il loro ruolo fondamentale quello di prendersi cura della famiglia e dei figli.

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A queste perplessità e obiezioni, risponde  la democristiana Angela Maria Guidi  che per prima prende parola alla consulta e afferma che non c’è niente da temere con l’ingresso delle donne nella politica perché: “Peggio di quanto gli uomini sono riusciti a fare da soli nel passato le donne assieme agli uomini non potranno mai fare“.

Il contributo dato dalle donne elette in quel referendum del 2 giugno 1946, che oggi ricordiamo come Festa della Repubblica e in cui oltre alla scelta fra monarchia e repubblica, venne anche scelta l’Assemblea Costituente fu, infatti, fondamentale.

Le Madri della Nostra Costituzione – chi sono.

Le donne elette furono 21 su un totale di 556 deputati: 9 del Partito comunista, 9 della Democrazia cristiana, 2 del Partito socialista, 1 dell’Uomo Qualunque.

Donne che provenivano da tutta le provincie, erano giovani, molte sposate e con figli, 14 laureate.

La prima delle elette fu Bianca Bianchi, socialista, professoressa di Filosofia, che a Firenze raccolse 15 mila voti.

Il giornale Il Risorgimento liberale del 26 giugno 1946 si preoccupò di descrivere le future onorevoli:

“ (Bianca Bianchi) Vestiva un abito colore vinaccia e i capelli lucenti che la onorevole porta fluenti e sciolti sulle spalle le conferivano un aspetto d’angelo. Vista sull’alto banco della presidenza dove salì con i più giovani colleghi a costituire l’ufficio provvisorio, ingentiliva l’austerità di quegli scanni. Era con lei Teresa Mattei, di 25 anni e mesi due, la più giovane di tutti nella Camera, vestita in blu a pallini bianchi e con un bianco collarino. Più vistose altre colleghe: le comuniste in genere erano in vesti chiare (una in colore tuorlo d’uovo) […]”.

La Commissione per la Costituzione, più spesso chiamata Commissione dei 75, fu una commissione speciale, composta di 75 membri scelti fra i componenti dell’Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, che fu incaricata di elaborare e proporre il progetto di Costituzione repubblicana. Era presieduta da Meuccio Ruini e venne organizzata in tre sottocommissioni: la prima, sui diritti e doveri dei cittadini, presieduta da Umberto Tupini; la seconda, sull’organizzazione costituzionale dello Stato, presieduta da Umberto Terracini; la terza, sui rapporti economici e sociali, presieduta da Gustavo Ghidini. Fu inoltre istituito un comitato di redazione (detto “Comitato dei 18”) formato dall’Ufficio di presidenza della Commissione dei 75 allargato ai rappresentanti di tutti i gruppi politici con il compito di coordinare ed armonizzare il lavoro prodotto dalle tre sottocommissioni. I lavori per redigere la costituzione durarono dal 15 luglio del 1946 al 1° febbraio del 1947.

Delle 21 donne costituenti, 5 entrano nella “Commissione dei 75”: Maria Federici (Pci), Angela Gotelli (Dc), Nilde Iotti (Pci), Lina Merlin (Psi) e Teresa Noce (Pci).

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Pur appartenendo a partiti diversi, queste donne seppero allearsi e far fronte comune nella rivendicazione e nell’affermazione di diritti comuni.

Una particolare attenzione viene da loro rivolta al tema della famiglia, a partire dall’uguaglianza dei coniugi, in opposizione a buona parte dei colleghi maschi che sostenevano la necessità di un sistema gerarchico all’interno della famiglia con, naturalmente, al vertice il marito.

Altri temi fondamentali saranno, in ambito lavorativo  la tutela della maternità, la parità dei salari, la pari opportunità nell’accesso a tutte le professioni. Le consultrici, il 25 luglio 1946, chiesero e ottennero inoltre di estendere il premio della Repubblica, di lire 3.000, alle vedove di guerra e alle mogli dei prigionieri: […] come manifestazione di solidarietà per le durissime condizioni di vita in cui versavano quelle donne con le loro famiglie e che le ponevano fra le più colpite e misere categorie della nazione.

Tutte s’impegnarono per la parità, compresa quella salariale, denunciando alla “Commissione dei 75” qualsiasi tentativo discriminatorio volto a escludere le donne dal lavoro extradomestico, come quello che introduceva le parole essenziale funzione familiare nell’articolo riguardante la tutela della maternità o quello che limitava l’accesso delle donne alle carriere pubbliche.

Sarà, però solo il 16 luglio 1960 che verrà stipulato a Milano l’accordo interconfederale tra Confindustria e sindacati, sulla parità salariale tra lavoratori e lavoratrici relativamente ai soli settori industriali. L’accordo, che si ispira a quello stipulato a febbraio per il settore tessile, abolisce le discriminazioni per sesso, eliminando dai contratti nazionali collettivi di lavoro le tabelle remunerative differenti per uomini e donne, stabilisce aumenti per le lavoratrici e la rivalutazione immediata della contingenza. Le donne otterranno la parità salariale in agricoltura nel 1964.

Molti ostacoli trovò invece l’ingresso delle donne nella Magistratura, perché ritenute troppo emotive e sensibili.

Le donne potranno accedere alla magistratura e alla carriera diplomatica solo a partire dal 1963.

Oltre a battersi per l’introduzione di leggi a protezione dell’infanzia e delle donne, come per esempio il riconoscimento dell’uguaglianza fra figli nati all’interno e al di fuori del matrimonio e di cancellare la definizione “figli di N. N.” destinata a questi ultimi, le Madri Costituenti si uniranno nel sostegno all’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Articolo, ahimè, spesso disatteso.

Leggi anche: storia dell’8 marzo e della giornata della Donna

Le Madri Costituenti –  una Storia rimasta nel silenzio

Ecco, ora, una breve presentazione delle 21 Madri Costituenti, con la speranza che i loro nomi e le loro storie entrino finalmente a far parte della Storia del nostro Paese e della Storia delle Donne:

ADELE BEI
Luogo di nascita: Cantiano (PU)
Mestiere: casalinga
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: sostiene la parità tra uomo e donna.

BIANCA BIANCHI
Luogo di nascita: Vicchio (FI)
Mestiere: insegnante
Partito: Partito Socialista
In Assemblea: sostiene diversi interventi in merito alla scuola, alle pensioni e all’occupazione. In particolare si ricorda il suo intervento per il riconoscimento giuridico dei figli naturali.

LAURA BIANCHINI
Luogo di nascita: Castenedolo (BS)
Mestiere: insegnante, giornalista pubblicista
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: sostiene interventi in merito all’educazione e in favore della scuola pubblica. Ricopre inoltre l’incarico di segretaria della Commissione Istruzione e Belle Arti.

ELISABETTA CONCI
Luogo di nascita: Trento
Mestiere: insegnante
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: è membro della Commissione dei 18, con il compito di coordinare gli statuti speciale regionali di autonomia con la Costituzione.

MARIA DE UNTERRICHTER JERVOLINO
Luogo di nascita: Ossana (TN)
Mestiere: insegnante
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: affianca De Gasperi nella Commissione per i Trattati Internazionali e per l’elaborazione di un accordo con l’Austria sull’Alto Adige. Inoltre fa parte della Sottocommissione d’inchiesta per la riforma della scuola.

FILOMENA DELLI CASTELLI
Luogo di nascita: Città Sant’Angelo (PE)
Mestiere: insegnante
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: interviene in particolare sui temi legati alla famiglia.

MARIA FEDERICI AGAMBEN
Luogo di nascita: L’Aquila
Mestiere: insegnante
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: è membro della Commissione per la Costituzione e membro della Terza Sottocommissione (diritti e doveri economico-sociali).

NADIA GALLICO SPANO
Luogo di nascita: Tunisi
Mestiere: giornalista
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: interviene in particolare sui temi legati alla famiglia. La sua iniziativa più conosciuta è l’organizzazione, in collaborazione con la Croce Rossa e il Comune di Roma, dei cosiddetti “treni della felicità”, convogli che trasportarono 70.000 bambini meridionali rimasti orfani nelle famiglie del Nord Italia.

ANGELA GOTELLI
Luogo di nascita: Albareto (PR)
Mestiere: insegnante
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: fa parte della Commissione dei 75 per la redazione del testo costituzionale e fa parte della Prima Sottocommissione sui diritti e doveri dei cittadini. Interviene inoltre sul potere giudiziario e sul diritto delle donne di accedere agli alti gradi della magistratura.

ANGELA GUIDI CINGOLANI
Luogo di nascita: Roma
Mestiere: impiegata statale, Ispettrice del Lavoro
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: interviene nella discussione della legge, poi ratificata nel 1950, sulla “Tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri”, un deterrente contro licenziamenti e penalizzazioni nei confronti delle donne in maternità.

NILDE IOTTI
Luogo di nascita: Reggio Emilia
Mestiere: insegnante
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: fa parte della Commissione dei 75, intervenendo in favore della famiglia e dell’emancipazione della donna; è membro della I Sottocommissione, in cui si batte per l’affermazione del principio della parità tra i coniugi, del riconoscimento dei diritti dei figli nati fuori dal matrimonio e delle famiglie di fatto.

TERESA MATTEI
Luogo di nascita: Genova
Mestiere: insegnante
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: è Segretaria dell’Ufficio di Presidenza

ANGELINA MERLIN
Luogo di nascita: Pozzonovo (PD)
Mestiere: insegnante
Partito: Partito Socialista
In Assemblea: è membro della Commissione dei 75 e della III Sottocommissione, dove sostiene il dovere dello Stato di garantire a tutti i cittadini il minimo necessario all’esistenza, per assicurare ad ogni individuo il diritto di crearsi una famiglia. Si esprime anche a favore del diritto di proprietà garantito dallo Stato e accessibile a tutti i cittadini

ANGIOLA MINELLA MOLINARI
Luogo di nascita: Torino
Mestiere: insegnante
Partito: Partito Socialista
In Assemblea: non interviene ma presenta insieme ad altri diverse interrogazioni

RITA MONTAGNANA
Luogo di nascita: Torino
Mestiere: artigiana, giornalista pubblicista
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: non interviene ma presenta insieme ad altri diverse interrogazioni.

MARIA NICOTRA VERZOTTO
Luogo di nascita: Torino
Mestiere: crocerossina, dirigente ACLI
Partito: Democrazia Cristiana
In Assemblea: fa parte della commissione parlamentare d’inchiesta sulla miseria in Italia e di vigilanza sulle condizioni dei detenuti. Si batte inoltre per la tutela fisica, per le condizioni economiche delle lavoratrici madri e per il controllo della stampa destinata all’infanzia e all’adolescenza.

TERESA NOCE
Luogo di nascita: Torino
Mestiere: sindacalista, giornalista pubblicista
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: è membro della Commissione dei 75, dove da un importante contributo all’art. 3 della Costituzione, con l’inserimento della frase “Tutti i cittadini […] sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso“, base giuridica per il raggiungimento della piena parità di diritti tra uomo e donna.

OTTAVIA PENNA BUSCEMI
Luogo di nascita: Caltagirone (CT)
Mestiere: sindacalista, giornalista pubblicista
Partito: Fronte dell’Uomo Qualunque
In Assemblea: non interviene ma presenta insieme ad altri diverse interrogazioni. Il suo partito la candida a Presidente della Repubblica, carica poi ottenuta da Enrico de Nicola.

ELETTRA POLLASTRINI
Luogo di nascita: Rieti
Mestiere: funzionaria di partito
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: non interviene ma presenta insieme ad altri diverse interrogazioni

MARIA MADDALENA ROSSI
Luogo di nascita: Codevilla (PV)
Mestiere: chimica, giornalista pubblicista
Partito: Partito Comunista
In Assemblea: è membro della Commissione per i trattati internazionali. In questo ambito interverrà in merito all’approvazione del Trattato di pace fra l’Italia e le potenze alleate firmato a Parigi il 10 febbraio 1947. Si adopera inoltre per il riconoscimento della parità femminile sia nella famiglia che nel mondo del lavoro e sostiene il diritto delle donne di accedere e di partecipare all’amministrazione della giustizia in campo sia civile che penale

VITTORIA TITOMANLIO
Luogo di nascita: Barletta (BT)
Mestiere: insegnante
Partito: Democrazia Cristiana

In Assemblea: interviene in difesa dell’autonomia regionale come espressione di libertà e democrazia e a sostegno della pubblicazione da parte dei giornali delle rettifiche di notizie su persone di cui sia stata lesa la dignità.

 

 

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