Elizabeth Garrett Anderson la grande donna che volle diventare medico

Semplicemente, donne.

Elizabeth Garrett Anderson la grande donna che volle diventare medico

Elizabeth Garrett Anderson Storia di una grande donna che volle diventare medico

Elizabeth Garrett Anderson – la storia di una grande donna che volle diventare medico e riuscì ad abbattere una delle più grandi barriere di sempre: l’accesso delle donne alla professione medica.

Elizabeth Garrett Anderson – l’importanza del suo primato

In tempi come questi, in cui si guarda con preoccupata attenzione a ogni minimo progresso della medicina e in particolare della virologia, per l’attesa cura del coronavirus, vogliamo parlarvi di una persona che ha dato una svolta importante alla medicina, e nello specifico all’accesso alla professione medica da parte delle donne.

Senza persone cole lei, non ci sarebbero oggi nei laboratori virologi come Maria Rosaria Capobianchi, a capo del team italiano (tutto al femminile) che presso l’ospedale Spallanzani ha isolato il virus CoVid19.

Elizabeth Garrett Anderson Storia di una grande donna che volle diventare medico

Perché fino a una manciata di decenni fa, le donne non potevano accedere alle Università e a molte professioni, fra cui quella medica, perché considerate solo maschili.

Proprio in campo medico, nell’800, epoca cruciale per lo sviluppo della moderna microbiologia, virologia e epidemiologia, cominciò una strenua lotta delle donne per uscire dal ruolo subalterno ed entrare nell’ambito scientifico da protagoniste.

Da sempre alle donne veniva infatti riconosciuto un ruolo di accudimento, che in ambito scientifico era approdato alla professione infermieristica, ma il passo successivo, quello dell’ammissione alle facoltà di medicina, era severamente precluso.

Elizabeth Garrett Anderson fu la prima donna inglese a qualificarsi in Gran Bretagna come medico e chirurgo.

Il suo percorso non fu il primo in assoluto: suo mentore fu infatti Elizabeth Blackwell, che pochi anni prima aveva compiuto i suoi studi trasversalmente fra Stati Uniti ed Europa, per ottenere riconoscimenti adeguati a esercitare la professione medica in America.

Elizabeth Garrett Anderson – la vita

Elizabeth Garrett Anderson nacque a Whitechapel, a Londra, seconda di undici figli di Newson Garrett, originario del Suffolk, e di sua moglie Louisa conosciuta a Londra dopo aver lasciato il paese natale per migliorare la propria condizione economica.

La coppia avviò un negozio di pegni, nel quale aveva anche dimora e dove nacquero i primi tre figli, il terzo dei quali tuttavia morì ancora in fasce.

La famiglia in seguito si trasferì in un quartiere migliore, ampliando l’attività, e si arricchì di un altro figlio.

Dopo la morte del nonno, i Garrett rientrarono nel Suffolk, dove il padre avviò una nuova attività commerciale.

Elizabeth Garrett Anderson Storia di una grande donna che volle diventare medico

M0005667 Elizabeth Garrett Anderson. Photograph by Swaine.
Credit: Wellcome Library, London. Wellcome Images
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Elizabeth Garrett Anderson. Photograph by Swaine.
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I Garrett occuparono una casa nel centro di Aldeburgh fino al 1852: gli affari andavano sempre meglio e negli anni successivi arrivarono altri figli: Edmund (1840), Alice (1842), Agnes (1845) e Millicent (1847), che diventerà leader nella campagna per il suffragio femminile, Sam (1850), Josephine (1853) e George (1854). Nel 1850, Newson era un uomo d’affari piuttosto abbiente e poté permettersi di costruire Alde House, una dimora su una collina alle spalle di Aldeburgh.

Il clima in cui Elizabeth crebbe era quello della piena rivoluzione industriale, in cui le prospettive si aprivano, le occasioni si afferravano, il miglioramento personale ed economico erano ottenibili con l’impegno e la volontà. Il padre, inoltre, riteneva importante lo studio per il successo, insieme alla curiosità personale.

L’educazione

Elizabeth Garrett Anderson ricevette un’educazione nella norma per il periodo: poiché ad Aldebourgh non c’erano scuole, i primi rudimenti furono impartiti ai figli dalla madre, poi da un’istitutrice e, all’età di tredici anni, Elizabeth fu mandata con la sorella maggiore Luie in collegio, la scuola privata Boarding School for Ladies di Blackheath, a Londra, gestita dalle zie del poeta Robert Browning.

La formazione nei collegi femminili, cosa di cui Elizabeth soffrì, prevedeva una formazione umanistica, carente dal punto di vista scientifico.

La preparazione scolastica ebbe termine nel 1851, con un breve viaggio all’estero, la partecipazione alla grande esibizione di Londra e con il ritorno a casa, dove negli anni successivi la giovane prese posto nei ranghi domestici, pur continuando a coltivare in autonomia gli studi e la lettura.

Elizabeth Blackwell

Elizabeth Garrett Anderson incontra Elizabeth Blackwell

L’incontro destinato a cambiarle la vita è quello con Elizabeth Blackwell, dapprima leggendo di lei nelle pagine dei giornali e poi incontrandola a Londra, in occasione di una sua visita nel 1859. Elizabeth Blackwell dal 1849 era diventata medico negli Stati Uniti.

Elizabeth Garrett Anderson entrò a far parte della Society for Promoting the Employment of Women, che organizzò alcune conferenze della Blackwell sul tema “Medicine as a Profession for Ladies”: in questa occasione, le sue poterono incontrarsi personalmente.

Elizabeth Garrett Anderson e l’educazione femminile

Un’altra figura fu molto importante nella formazione di Elizabeth Garrett Anderson, Emily Davies, di cui abbiamo parlato in questo articolo, attivista suffragetta e sostenitrice della formazione delle donne. Elizabeth Garrett Anderson prese molto a cuore la causa, scegliendo di partecipare attivamente alla battaglia per l’accesso all’istruzione superiore delle donne. Insieme a Millicent Garrett, ognuna delle giovani donne selezionò la sua personale battaglia. Emily Davies aveva a cuore l’accesso delle donne alle facoltà universitarie, Millicent fece sua la battaglia del suffragio femminile ed Elizabeth trovò la sua strada nell’aprire alle donne inglesi la via alla professione medica: il sodalizio delle tre sarà fondamentale per la battaglia delle donne di tutti i tempi.

emily davies

Emily Davies

Elizabeth Garrett Anderson e la professione medica

Come la Blackwell, trovò molte difficoltà e porte chiuse nel tentativo di accostarsi alla medicina, per cui scelse di ottenere la propria preparazione per vie traverse, cominciando come infermiera e assistendo con questo ruolo i dottori del Middlesex Hospital di Londra dall’agosto 1860.

Quindi le fu permesso di frequentare una clinica ambulatoriale, svolse il suo primo intervento. Le sue ripetute richieste d’ammissione alla facoltà di medicina furono nel frattempo sempre respinte, ma privatamente poté assistere alle lezioni in latino, greco e materia medica presso la farmacia dell’ospedale. Determinata, assunse un docente di anatomia e fisiologia per lezioni tre sere a settimana.

Dopo molte insistenze, Elizabeth Garrett Anderson riuscì a entrare nella sala di dissezione e le lezioni di chimica, suscitando le ire degli studenti maschi, che dopo non molto tempo presentarono ufficiali rimostranze alla sua ammissione come studentessa, costringendola a lasciare l’ospedale, rinunciando anche al lavoro, ma ottenendo però un riconoscimento: un certificato d’onore in chimica e materia medica.

Elizabeth Garrett fece quindi domanda a diverse scuole di medicina, tra cui Oxford, Cambridge, Glasgow, Edimburgo, St Andrews e il Royal College of Surgeons: non fu ammessa in nessuna.

Elizabeth Garrett Anderson Storia di una grande donna che volle diventare medico

Una laurea per vie traverse

Elizabeth non si lasciò scoraggiare, e riuscì a entrare alla Worshipful Society of Apothecaries, facoltà di farmacia. Studiando privatamente, ottenendo attestati da privatista continuò il suo percorso di studi, arrivando a sostenere l’esame e a guadagnarsi una licenza (LSA) dalla Society of Apothecaries per praticare la medicina: era la prima donna a fregiarsi di tale qualifica, a eccezione del Dottor Barry, che poté professare la medicina soltanto ingannando tutti sotto falsa identità maschile.

Leggi anche: Le donne che hanno fatto la Storia in panni maschili

Esercitare la professione – un’impresa da uomo

Nonostante i meriti e gli attestati, a Elizabeth fu preclusa la strada della professione in tutti gli ospedali in cui fece richiesta, ma anche questo ostacolo non la fermò: Elizabeth aprì un suo ambulatorio-ospedale, nel quale per un po’ scarseggiarono i pazienti.

Nel giro di sei mesi, però l’attività cominciò a crescere ed Elisabet realizzò anche un dispensario, un ambulatorio dove le donne potessero essere visitate da una donna.

Elizabeth con la figlia Louse, a sua volta medico

Fu l’epidemia di colera del 1865 a determinare una svolta: l’alto numero di casi rese anche i pazienti maschi meno suscettibili e li condusse alle cure della Garrett.

Il primo morto di colera in Inghilterra arrivò nel 1866, quando già Elizabeth aveva aperto il suo dispensario per donne e bambini: in poco temo arrivò ad avere più di tremila pazienti.

La laurea in medicina tanto sospirata arriva nel 1870, dall’Università della Sorbona che nel frattempo ha aperto le porte alle donne.

Elizabeth Garrett Anderson con Emmeline Pankhurst

Elizabeth Garrett Anderson donna, medico e attivista

In seguito, Elizabeth Garrett Anderson ricoprì vari ruoli in ospedali e istituzioni, a cui però rinunciò per portare avanti il progetto del dispensario, che espanse in ospedale pediatrico, e la propria vita personale, essendo divenuta moglie e madre.

Accanto alle attività lavorative, Elizabeth continuò a occuparsi della causa suffragista, che portò avanti per tutta la vita. Sposatasi nel 1871, ebbe tre figli, la prima dei quali, Louisa, divenne a sua volta medico e attivista della causa del suffragio.

Nel 1902 si ritirò insieme al marito ad Aldenbourg, ma Elizabeth non era ancora pronta a vivere una vecchiaia inattiva. Rimasta vedova nel 1907, riprese le attività di suffragetta e l’anno successivo fu eletta sindaco della cittadina: la prima donna a ricoprire tale ruolo in Gran Bretagna.

“Un medico conduce due vite, quella professionale e quella privata, e i confini tra i due non devono essere mai attraversati”. Elizabeth Garrett Anderson

Per approfondire:

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