Le spose persiane – di Dorit Rabinyan 

Le spose persiane – di Dorit Rabinyan 

Le spose persiane – di Dorit Rabinyan

recensione di Emma Fenu

spose persiane

Le spose persiane è un romanzo di Dorit Rabinyan edito da Neri Pozza nel 2003.

 

“Un romanzo sensuale che ha la dolcezza di una fiaba araba” Elle

Con queste parole, riportate sul color oro della copertina, accanto a un piedino d’ambra, è iniziata la mia lettura de Le spose persiane, un viaggio su un tappeto magico che mi ha portato nella comunità ebrea di un paesino dell’Iran agli inizi del Novecento.

Ma davvero è una fiaba?

Non immaginatevi fanciulle dagli occhi di velluto che diventano principesse e che vivono felici e contente in eterno, perchè immortali come le storie.

Questa è davvero una fiaba, di quelle da far paura nelle notti di vento e senza luna, quelle che fanno tirare la coperta sugli occhi per nascondersi agli incubi.

Con la crudezza della narrazione popolare si racconta di fanciulle che vengono ingravidate in notti maledette e abbandonate con il ventre rigonfio, di bambine condotte sul talamo ancora prepuberi, di mogli gettate nel forno per gelosia, di stratagemmi femminili per nascondere la propria bruttezza e difendersi dalla bellezza insidiosa delle altre, di sputi in faccia e botte.

Così è, senza giudizio.

Così è perchè deve essere.

E se finisci nel bosco in preda del lupo, cara fanciulla profumata di miele e mandorle, sei “tonta”, non hai saputo cavartela. Diverrai monito per le altre e nessuno vendicherà il tuo sacrificio.

Le spose persiane è un romanzo che affascina e angoscia, ricco di profumi e sapori, di parole sussurrate al vento e alla luna perchè raggiungano l’orecchio e il cuore dello sposo in terre lontane, che tornerà, un giorno, carico di stoffe ricamate e monili. O forse non tornerà mai.

 

Link d’acquisto

http://www.marcovasta.net/libreria/LibreriaSingola.asp?id=518

Sinossi

Primi del Novecento, nel quartiere ebraico di un villaggio persiano, Omerijan.

È notte e Flora Ratoryan, la figlia del macellaio, non riesce a dormire.

Shahin, il marito, un mercante di stoffe giunto da una città sulle rive del Mar Caspio e subito rivelatosi un incorreggibile furfante agli occhi delle donne più avvedute, l’ha abbandonata con “un bambino nella pancia” e un’irrefrenabile “voglia di cocomero”.

Flora, che ha solo quindici anni, si dispera come solo una sposa bambina può fare.

Sarà vero, come sussurra l’intero villaggio, che il suo triste destino viene dall’aver concepito, in una maledetta notte di eclisse lunare, durante la quale “anche le galline avevano posato uova marce, rosse di sangue”?

 

Dorit Rabinyan è nata in Israele, nel 1972, a Kfar Saba, e vive attualmente a Tel Aviv.

Spose persiane è il suo primo romanzo. Scritto quando l’autrice aveva ventidue anni, è stato tradotto in numerosi paesi, dove ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica.

Titolo: Le spose persiane
Autore: Dorit Rabinyan
Edizione: Neri Pozza, 2003

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

venti − 17 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.