Donne di Nessuno – di Scapestro

Semplicemente, donne.

Donne di Nessuno – di Scapestro

Donne di Nessuno – di Scapestro

a cura di Gianna Ferro

donne nessuno

Una vera poesia il nuovo concept di Scapestro Donne di nessuno, che segue l’uscita del suo videoclip Essere di Luce, del giugno del 2019.

Fulvio Di Nocera, in arte Scapestro, cantautore napoletano, ha debuttato nel 2015 con il primo singolo ”Vado per un po’” con Nut Label e nell’estate 2018 è uscito il suo primo album “Shurhùq”; a settembre dello stesso anno, in esclusiva per Repubblica TV , esce il nuovo videoclip “Sempre uguale” con la regia di Stefano Cormino.

Ma Scapestro non poteva fare regalo più bello nel giorno della Festa della donna che omaggiarla con il video Donne di nessuno, una rivisitazione sonora della canzone del grande Fred Buscaglione, che lo stesso Scapestro definisce “un gangster in bianco e nero ma
con un cuore enorme”.

Un testo del 1958 e ad accompagnare il video immagini di 60 donne , come 60 sono gli anni passati dalla scomparsa di Buscaglione.
Un testo minimale Donne di nessuno con parole semplici, ma allo stesso tempo dolci e struggenti:

“Sei rimasta sola ad aspettare il grande amor
Donna di Nessuno
Per volere troppo sempre no dicesti al cuor
Donna di nessuno
Sola coi tuoi sogni disprezzi la realtà
Ma cerchi il sole nell’oscurità
La felicità ti sei negata in gioventù
Donna di nessuno
Piangi sul passato che non tornerà mai più
Donna di nessuno sei tu
Sola coi tuoi sogni disprezzi la realtà
Ma cerchi il sole nell’oscurità
La felicità ti sei negata in gioventù
Donna di nessuno
Piangi sul passato che non tornerà mai più
Donna di nessuno sei tu”.

Queste le parole che hanno catturato la sensibilità di Scapestro intorno alle quali ha costruito una sonorità delicata, quasi sfuggente, melanconica, come la sua tonalità in minore; la chitarra ricorda un po’ il genere reggae; nella parte ritmica, stilizzata, vi è un leggerissimo accenno di percussioni, in cui si percepisce un claps di mani; il violino, che fa da commento alla voce, riecheggia una dolce melodia quasi orientaleggiante e continua in un assolo con una vera e propria improvvisazione che non sconfina, però, in interpretazioni jazzistiche.
Le immagini, che accompagnano la canzone, catturano attimi di mondi interiori e di vita quotidiana di donne semplici, libere e fiere: un sorriso, una lacrima, un gesto, la gioia, la tristezza, la sicurezza, la fragilità, la timidezza, in cui ogni donna, che guarda ed ascolta questo video, può riconoscersi.

Donne di nessuno è una vera dichiarazione d’amore, un inno alla Donna.

Ma lascio raccontare a lui, Scapestro, la bellezza di questo lavoro.

Prima di parlare del tuo concept vorrei che mi parlassi un po’ di te e come nasci musicalmente.

Mi sono avvicinato alla musica da adolescente, iniziando a suonare e a studiare il basso elettrico. Da lì le prime esperienza live e in studio di registrazione.
Il legame è stato forte da subito, sapevo di voler fare musica nella mia vita.

Ho approfondito la mia conoscenza e i miei studi negli anni di Conservatorio dove mi sono dedicato allo studio del Contrabbasso acustico, ma tra i vari linguaggi quello della scrittura è stato sempre presente.

Ho dovuto “solo” trovare il coraggio di fare uscire le mie storie dal cassetto; così è nato il personaggio di Scapestro.

Il nostro è un portale prevalentemente al femminile e la tua idea di omaggiare la femminilità ci è tanto piaciuta.

Come sei arrivato alla rilettura musicale di Donne di nessuno, un classico di Fred Buscaglione?

Ho ascoltato la sua musica , le sue canzoni, ma con “Donna di nessuno” è stato un vero incontro!
L’ho sentita molto vicina alle mie corde, ho risuonato e vibrato insieme a questa canzone che
veniva da lontano, la sua eco è diventata subito presente ed è nata una rilettura con un nuovo vestito sonoro.

Credi che con questa rivisitazione tu abbia riscattato anche un po’ l’immagine che si ha di Fred Buscaglione?

Assolutamente si, è uno degli intenti.
Un autore è anche un “attore”. Fred ha creato il suo personaggio, come mi è capitato già di definirlo: “un gangster in bianco e nero ma con un cuore grande”.

Il supporto visivo aiuta molto e l’idea di fare un video con immagini di donne diverse, in situazioni diverse, dà ancora più vigore alla tua interpretazione. Come è nata l’idea?

Come nascono tutte le idee, arrivano come una illuminazione; prima sono solo un immagine sfocata, poi iniziano a prendere forma.
L’idea era un omaggio alla figura femminile con tutta la sua fragilità, ma anche con la sua determinante forza, la forma per rendere l’idea era riprendere tante donne e in luoghi diversi ma identificati per ciascun volto.

Le donne e il loro mondo, raccontato in modo semplice, ma diretto.

Sono donne, musiciste bravissime, quelle che accompagnano i tuoi lavori, i tuoi live. Mi piacerebbe conoscerle attraverso le tue parole e come nasce questa vostra collaborazione.

Ho una super band, sono contento della sinergia creata con le ragazze. Ci sono legami che ci uniscono da tempo e su livelli diversi.
Chiara Carnevale, voci e percussioni, è in questa circostanza anche una parte fondamentale per il videoclip in quanto ha curato la ripresa e il montaggio, Antonella Bianco, chitarre elettriche, Caterina Bianco, violino. Adoro la loro sensibilità musicale, la complicità che va oltre le parole.

Dopo quest’ultimo originale e stupendo lavoro, quali sono i tuoi programmi futuri?

Sto già lavorando assiduamente alla pre-produzione del nuovo disco, che spero trovi luce nel 2021.

Io te lo auguro, Scapestro.

Spero che la tua musica possa toccare il cuore e la sensibilità di tutte le persone che ascolteranno le tue canzoni.
Grazie Fulvio!

 

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