“Lettera a Lidia” di Francesca Rosaria Riso

“Lettera a Lidia” di Francesca Rosaria Riso

Lettera a Lidia

“Lettera a Lidia” di Francesca Rosaria Riso

Contest Lettere al Femminile

Lettera a Lidia

È che ho da scriverti nulla di importante, niente che non posso dirti da vicino, ad esempio quando andiamo al cinema e scendiamo per il viale del Luccicone. Ricordi chi aveva dato quel nome alla strada? Facile, dài: Valerio. E l’aveva scelto perché gli era capitato di vedere più volte ragazzine piangere per la fine di una storia. Da allora anche noi avevamo fatto attenzione alle coppie appartate sulle panchine del largo marciapiede. Era vero. Ah ah, ricordi?

Troppi anni sono passati, Lidia. Nella luce bluette riesco a contare le macchie sulle mie mani e lo so che tu le hai eliminate con mille stregonerie, ma a me piace vederle fra la pelle rattrappita. Sono vecchia ma sono io, lo sono ancora e questo poco tempo è dilatato perché non ho da dividerlo, è solo a disposizione mia.

Mentre oziavo, oggi, mi sono venuti in mente gli scrittori preferiti, che poi in linea di massima sono pure i tuoi, e ho composto questa carta da lettere. È questo il motivo per cui ti scrivo, la carta. Bella, vero?

Ti abbraccio

Stefania

 

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