Io, Luna e l’IPF – di Franca D’Accriscio

Io, Luna e l’IPF – di Franca D’Accriscio

Io, Luna e l’IPF – di Franca D’Accriscio

intervista a cura di Barbara Gabriella Renzi

Luna IPF

Ho letto il libro di Franca D’Accriscio, Io, Luna e l’IPF, con piacere perché sembra un libro onesto, cosa rara forse oggi. Infatti si scrive per vendere e non per raccontare.

Non ho mai incontrato Franca personalmente ma mi sento legata a lei da un rapporto solido.

Nei tempi dell’attuale tecnologia anche queste connessioni possono nascere.

Do il benvenuto a Franca nel nostro salotto letterario di Cultura al Femminile e le chiedo prima di tutto di presentarsi.

Mi chiamo Franca D’Accriscio, sono nata a Raiano, un piccolo paese abruzzese in provincia dell’Aquila, vicino Sulmona, ultimo paese in pianura della Valle Peligna, posto ai piedi della montagna, posizione che mi fa amare l’aria fresca e secca, tipica della nostra zona.

Per amore mi sono trasferita a Roma dove vivo ormai da più di 30 anni, in un quartiere popolare, prima periferia della città, considerato povero e forse proprio per questo mi sono trovata molto bene fin da subito.

Ho sempre amato scrivere e lo faccio di getto, mi basta avere in testa l’idea e poi a scriverla ci metto un attimo, spesso ho fatto strabuzzare gli occhi ai miei insegnanti che, in passato, hanno sempre notato e apprezzato il mio stile, l’andare subito al nocciolo della questione, senza giri di parole o cappelli.

Ho sempre scritto in questo modo, mi viene naturale ma mai avrei pensato di poter essere all’altezza di pubblicare un mio lavoro, invece è successo e per questo ringrazio la Pav che me ne ha dato l’opportunità.

Ora raccontaci del tuo libro.

Il mio libro di esordio di intitola Io, Luna e l’IPF e si ispira ad una storia realmente accaduta.

Racconta di due persone innamorate che vivono serenamente la loro vita fino all’arrivo improvviso e devastante di una malattia rara, la fibrosi polmonare idiopatica (IPF) che colpirà Luna.

Lo so che questo nome spesso viene dato ai cani ed è un nome femminile ma nel mio libro Luna è un uomo ed è il protagonista della storia.

La malattia non scalfirà l’amore che lega i due anzi rafforzerà ancora di più il loro legame.

I medici e tutto il personale sanitario, alle prese con la routine quotidiana, sembrano freddi e distaccati ma, messi di fronte all’amore struggente che li lega, ritroveranno quell’umanità che sembrava persa.

Il libro, nel suo piccolo, vuole raccontare la storia d’amore ma vuol anche porre l’accento sul problema delle malattie rare e sulla necessità di finanziare la ricerca.

È nato come un diario in cui, giorno per giorno, appuntavo tutto quello che ci stava succedendo, poi l’ho ampliato mettendoci dentro il sentimento, anche se è molto difficile descrivere lo stato d’animo di chi si trova in tale situazione, col cuore in subbuglio e dentro un dolore devastante e poi vuole far conoscere a tutti Luna, un uomo straordinario che nella sua semplicità mi ha resa felice ed è sempre nel mio cuore.

Scriverlo ha significato per me sfogarmi, parlare, raccontare e poi non volevo dimenticare nulla.

Oggi ancora non riesco a rileggerlo ma so che se un domani ne sentissi la necessità è lì a disposizione e questo mi fa sentire molto meglio.

Qualcuno a cui l’ho fatto leggere mi ha detto di provare a pubblicarlo e mai avrei pensato che potesse interessare qualche casa editrice ed invece sono stata smentita dalla Pav.

Ne sono orgogliosa e felice soprattutto perché nel mio piccolo spero di aver aiutato gli altri malati a far conoscere la patologia e anche a non far dimenticare Luna a chi lo ha conosciuto anche se credo che nessuno potrà mai dimenticarlo.

Cosa ti ha dato scrivere Io, Luna e l’IPF?

Per me è stato importantissimo a livello morale e psicologico, l’ho scritto col cuore e non per mio tornaconto, ho sperato a lungo di avere dei proventi da devolvere alla ricerca per questa terribile malattia e soprattutto l’ho scritto per non dimenticare neanche una briciola di ciò che è accaduto, questo mi ha fatto sentire Luna ancora vicino a me.

Non so cosa mi riserverà il futuro, ma io ci sto provando di nuovo con un lavoro del tutto diverso, di tipo fantasy, un romanzo che probabilmente si intitolerà 2070 ed il mare è arancione in cui immagino un disastro ambientale dovuto all’inquinamento e allo sfruttamento del nostro pianeta.

I sopravvissuti troveranno il modo di andare avanti nonostante le difficoltà e giureranno vendetta per chi li ha traditi, ma quale migliore vendetta sarà mostrare ai traditori il paradiso e poi rispedirli all’inferno?

Link d’acquisto

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Sinossi

L’arrivo improvviso ed imprevisto della malattia, rara e sconosciuta, andrà a sconvolgere la vita serena di una coppia che si ritroverà catapultata in un mondo fino ad allora sconosciuto: i due protagonisti verranno in contatto con medici e personale sanitario che, alle prese con la routine quotidiana, sembrano aver perso l’umanità, che invece tornerà devastante una volta messi di fronte all’amore profondo e struggente che li lega.

Io, Luna e l’IPF è la storia degli altri malati e le famiglie che i due incontreranno nel loro doloroso percorso e dalla quale nasceranno delle sincere amicizie; è la storia delle famiglia dei due protagonisti che metterà da parte screzi ed incomprensioni e gli si stringerà attorno, facendo da scudo protettivo; è la storia di Luna, che perderà la sua battaglia contro la malattia mentre quello spicchio di mondo che lo circondava cambierà per sempre, ritrovando un’umanità che, in questa società frettolosa, sembra persa.

 

Titolo: Io, Luna e L’IPF
Autore: Franca D’Accriscio
Edizione: Pav, 2018

 

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