Katia Terreni – astrologia, viaggi e percorsi dell’anima

Semplicemente, donne.

Katia Terreni – astrologia, viaggi e percorsi dell’anima

 

Katia Terreni – astrologia, viaggi e percorsi dell’anima

intervista a cura di Emma Fenu

astrologia

Conosco bene Katia Terreni, da anni, se pur virtualmente.

Nata a Grosseto, ha viaggiato e conosciuto luoghi e culture, ha a lungo vissuto, intraprendendo una brillante carriera, a Le Seychelles e ha fondato il blog che ha permesso a me e a tante espatriate di incontrarci, confrontarci e fare conoscere la nostra esperienza.

Katia non è una donna monocorde e monocolore. Spazia fra letteratura, attività manageriali, vintage style e… spazi siderali.

Oggi ho il piacere di averla ospite nel salotto di Cultura al Femminile per parlare di una sua grande passione, a cui sta dedicando studio ed entusiamo, con il suo solito cipiglio e il suo talento magnetico: l’astrologia.

Disciplina affascinante sempre, l’astrologia, ma di questi tempi ancora più interessante, visto l’eccezionale contingenza storica che stiamo attraversando.

Benvenuta, Katia.

Come è nata la tua passione per l’astrologia?

Ho cercato una chiave di lettura più profonda rispetto alla realtà contingente, avendo sempre avuto l’impressione che le cose non si muovessero a caso, ma che esistesse una qualche architettura invisibile e che tutto, in qualche modo, potesse avere un senso.

Anni fa comprai alcuni libri di astrologia e mi misi a studiare in solitaria.

Ad un certo punto acquistai un volume di Stephen Arroyo, un astrologo statunitense contemporaneo, e mi accorsi che il tipo di approccio da lui adottato nella disamina degli argomenti astrologici era proprio quello che stavo cercando.

Il taglio era di tipo umanistico con immagini e pensieri presi a prestito dalla disciplina psicologia, prevalentemente Junghiana.
Nel 2017, in concomitanza all’inizio di un trattamento psicoterapeutico, decisi che avrei voluto approfondire la materia sotto la guida di un insegnante, all’interno di un percorso strutturato.

Ho scelto così di iscrivermi ad una scuola di astrologia.

La scelta, dopo un oculato vaglio, è caduta sulla Eridano School diretta da Lidia Fassio, scuola in Italia riconosciuta Uni-Pro che forma counselor olistici ad indirizzo astrologico.

Ad oggi sto frequentando il terzo anno e non mi sono mai pentita di essermi iscritta. Riconosco che il viaggio nel profondo intrapreso anche grazie a questo percorso di studio, rappresenta un valore aggiunto prezioso.

Quali sono i pregiudizi su tale disciplina?

L’astrologia viene spesso considerata una forma di superstizione o una sorta di arte magica. Oppure viene intesa come attività ludica e di svago.

Quello che le manca è una sua dignità tra le materie umanistiche.

Occorrono anni di studio e di pratica per poter iniziare ad avere un quadro chiaro e immediato nel momento in cui ci si trova di fronte ad un tema natale da interpretare.

Non occorrono doti particolari, ma si deve studiare tanto.

Anche la generale mancanza di un riconoscimento ufficiale attraverso il rilascio di un diploma o di una qualifica non gioca a favore di una riabilitazione di questa disciplina.

In alcuni paesi, ad esempio, l’astrologia è materia di studio in percorsi che conducono al rilascio di un diploma universitario mentre, almeno in Italia, la maggiore parte delle persone si accosta a questa disciplina da autodidatta, come avevo fatto io all’inizio.
Mia personale opinione è che l’astrologia andrà incontro ad una riscoperta illuminata nel prossimo futuro, come è già successo per altre discipline olistiche, trovando il proprio posto in un contesto umanistico.

A titolo puramente personale, trovo anche che ci siano dei paralleli tra l’approccio scientifico e quello astrologico.

Ciò che hanno in comune i due contesti è sia il metodo di studio, che parte sempre da un’attenta osservazione dei fenomeni, – e nel caso dell’astrologia della loro rispondenza con i simboli -, sia lo scopo, che è quello di ampliare la conoscenza e la relativa coscienza rispetto a ciò che accade dentro e fuori di noi.

La fisica quantistica, cento anni fa, ha rovesciato i paradigmi della scienza svelando che la materia è onda e particella allo stesso tempo. Il mondo scientifico ha ammesso l’evidenza circa il fatto che energie invisibili possono prendere forma secondo un principio di probabilità.

Quando si osserva il grafico di un oroscopo, sono proprio la qualità e la potenza delle energie rappresentate simbolicamente dai pianeti, la loro distribuzione sulla carta, le relazioni che si formano e si intersecano tra loro che vengono studiate.

Tutto accade o non accade secondo probabilità co-determinate dal consultante.

Quest’ultimo, come nella fisica moderna, diventa soggetto osservante e soggetto osservato all’interno della propria realtà.
Una carta astrologica, come sostiene la mia scuola, è un test proiettivo molto efficace.

Come si può leggere il nostro periodo storico in chiave astrologica?

Comincio subito con il dire che il periodo che riguarda i primi mesi del 2020, scivolato nel lockdown mondiale durante il quale sto scrivendo, ha destato il mio interesse per i suoi densi significati di natura epocale che vedremo più avanti, per cui non sarò breve nell’esposizione!

Inizio affermando che è comune opinione, nell’ambito dell’astrologia, che il periodo storico presente si sia originato dal momento in cui il pianeta Saturno ha varcato il confine del segno del Capricorno, il 21 dicembre 2017, assieme a Plutone che vi stava già transitando da tempo, dal 26 gennaio 2008.

La natura eccezionale di quanto è accaduto a livello planetario nei primi mesi del 2020 – e che in qualche misura si protrarrà fino al 2021 con carattere oscillante – trova ragione astrologica non solo nella congiunzione Saturno-Plutone, che è potente e densa di significati come vedremo, ma nel fatto che nello stesso segno, nei gradi immediatamente vicini a quelli che hanno visto la congiunzione citata, hanno transitato anche Marte e Giove, formando a loro volta altre congiunzioni.
Per comprendere il significato di quanto appena detto, occorre spiegare prima le valenze simboliche sia del segno sia dei pianeti.
Il segno del Capricorno si trova nell’elemento terra, immerso nella materialità, il cui pianeta di domicilio è Saturno; il passaggio di quest’ultimo nel proprio segno rappresenta un rafforzamento di tutte le simbologie insite sia nel segno sia nel pianeta, tra cui quelle associate alla legge, all’autorità, allo stato.

In ambito personale rappresenta il nostro super-io, quell’istanza interna di controllo, supervisione, efficienza e razionalità indispensabile per poterci muovere e agire nel rispetto nostro e degli altri all’interno di una società civile.

La parte ombra è rappresentata da un iper-controllo e una chiusura eccessiva nei confronti dei cambiamenti, carichi sempre di incognite.

Saturno è il Senex, il vecchio che si contrappone al nuovo.

Se da una parte garantisce stabilità, dall’altra può opprimere e schiacciare. È saggezza, ma può diventare il potere autoritario cieco, vetusto e sordo. Saturno è un principio di realtà, pragmatico, privo di pensiero magico.

Nel cerchio zodiacale Saturno governa la decima casa, quell’area dove ognuno dovrebbe trovare la propria autonomia da un punto di vista sia materiale, sia emotivo.

Tuttavia, se non la si trova, si tende a compensare con altro, con il controllo in primis. Si controlla ciò che ci sfugge e che non riusciamo a padroneggiare.

Plutone, Dio degli inferi, Ade.
Rappresenta, a livello collettivo, il potere occulto, la grande finanza, il petrolio, l’energia nucleare.
A livello individuale è la parte più nascosta di noi umani, quella non civilizzata e preda degli impulsi che abbiamo rinnegato ma che ci abitano nel profondo.

È uno stato di potenza in embrione.

Plutone è il potere, non quello istituzionalizzato, ma quello sotterraneo, è il potere che presiede alla vita e alla morte.

È anche il nostro potere personale, che si manifesta ogni volta che scegliamo fin dove vogliamo spingerci per non svenderci, per non screditare il nostro valore personale interno.

Se Saturno testa la nostra struttura, Plutone testa il nostro sé più profondo. Plutone è una forza inconscia, incontrollabile, invisibile.

Nella mitologia, infatti, indossa un elmo che gli permette di non essere visto.
Plutone è paura, la paura della trasformazione cui tutti siamo soggetti. Il Dio arriva quando la morte sta occorrendo ma ancora non lo sappiamo o non lo vogliamo sapere. Il Dio arriva per seppellire, per trasformare e per permettere la nascita di qualcosa di nuovo.

Nel mondo pre-Covid era facilmente ravvisabile uno stato di cose che era giunto al limite, eppure si stentava a operare i necessari cambiamenti: il sistema politico-economico pressoché immutato nel tempo, incapace di essere accorto e flessibile rispetto alle necessità sempre più critiche di una larga fascia di popolazione; lo stile di vita – il nostro occidentale – nevrotico, compresso, finalizzato quasi esclusivamente alla produzione e al consumo; il livore che ciascun individuo ha coltivato al proprio interno proiettandolo magari fuori sul diverso, sull’immigrato, sullo straniero; la violenza diffusa e perpetrata a danno soprattutto dei più deboli e all’interno delle stesse famiglie; la perdita progressiva di valori personali e, di conseguenza, collettivi; la povertà crescente di immaginazione e il vuoto esistenziale in cui si stava inesorabilmente precipitando.

A gennaio 2020 Plutone si è congiunto a Saturno in Capricorno: le ombre personali (Saturno) si sono scontrate con quelle collettive (Plutone).

Saturno, razionale e controllante, ha stretto le maglie e, tra febbraio e marzo 2020, ha attivato un lockdown mondiale.

Plutone, solitamente nascosto, in questo scontro-incontro ha portato in luce verità nascoste: l’inefficienza del sistema sanitario cui sono stati tagliati i fondi per anni – riflesso di una politica poco avveduta – e la politica generale stessa che, anche nell’emergenza, ha tentato di salvare il sistema economico prima ancora delle vite umane.

L’economia e le borse mondiali, territorio plutoniano, sono crollate. Le certezze hanno vacillato dal profondo.

L’umanità si è ritrovata chiusa in casa impaurita e confusa, incapace di stare al passo con gli eventi in totale lucidità. Nel collettivo la paura del mostro è stata tangibile, la morte anche. Il clima si è fatto luttuoso.

A ciò si aggiunge che, a marzo 2020, la congiunzione Giove-Marte-Plutone in Capricorno ha rafforzato le energie esistenti e acuito certe dinamiche.

Marte, come simbolo, ha evocato lo stato marziale e, infatti, non sono mancati nuovi decreti per lo stato di emergenza, controlli, sanzioni.
“Siamo in guerra”, hanno scritto a grandi titoli i giornalisti.

Giove, come simbologia legata all’oralità e all’espansione, ha amplificato il proliferare di scambi di notizie sul web, sul cellulare, sulle chat internet.

Notizie vere e false si sono moltiplicate in maniera esponenziale creando più confusione che informazione.
È stata una situazione caotica. Nel giro di due mesi il vecchio mondo è collassato e la consapevolezza di doverne costruire uno nuovo è diventata presto un pensiero su scala mondiale.

Come e quando ci riusciremo, è una storia da scrivere.

La congiunzione Saturno-Plutone avvenuta in Capricorno a gennaio – e più in generale il Sinodo in Capricorno degli anni 2019-2020 – rappresenta la fine di un ciclo.

È un simbolo potentissimo che nella storia ritroviamo, per esempio, con la caduta di Babilonia. Una città che era il centro del mondo occidentale, ritenuta incrollabile, venne profanata e distrutta, creando echi che si sono propagati fino ai nostri giorni.

Qualcosa di fortemente strutturato a livello politico, economico e finanziario come il modello occidentale di stampo consumistico dove gli umani sono vincolati e schiavi dal circolo vizioso produzione e consumo – introiettato nelle coscienze personali (tant’è che, nel momento in cui scrivo, in tanti stanno scalpitando per poter riprendere, illusoriamente, le loro vite dove le avevano lasciato prima del lockdown) – è destinato a non tornare più perché ha finito il proprio ciclo vitale.
Quello che stiamo vivendo è un tempo epico che produrrà, non senza fatica e non senza il trascorrere di molti anni ancora, un mondo nuovo. Le altre congiunzioni che si formeranno durante il 2020 hanno anch’esse una forte connotazione simbolica che si riferisce, tra le altre cose, alla sfera della cultura, delle religioni istituzionalizzate e al senso di spiritualità.

Quindi la trasformazione investirà molti campi e rivoluzionerà la nostra società umana dal profondo.

L’ambiente astrologico, già anni addietro, osservando questa particolare configurazione planetaria che si sarebbe verificata nel 2020, aveva ipotizzato un evento di portata planetaria come una guerra o un disastro ecologico epico che avrebbe sconvolto gli scenari.

Quasi nessuno, però, aveva preso in considerazione la possibilità di una pandemia che, tuttavia, a posteriori è stata ravvisata in una congiunzione stabilitasi a fine anno 2019 tra Luna e Nettuno in Pesci.

Il segno e i pianeti coinvolti hanno in comune molto con la possibilità del diffondersi di un virus, soprattutto nelle simbologie relative al dissolvimento dei confini, all’abbattimento delle barriere, all’invasione.

Quali testi ti senti di consigliare a un lettore che hai incuriosito e non ha alcuna competenza sull’astrologia?

Le decine di libri pubblicati da Lidia Fassio sono accessibili anche a chi non ha competenze astrologiche di base, è lei stessa a fornire le basi. Il taglio è di tipo psicologico.

Direi che il libro in assoluto più adatto per un neofita, potrebbe essere “I nostri simboli interiori” (Edizioni Spazio Interiore). Pulito, di facile lettura.
Chi, invece, volesse leggere il libro che mi ha fatto scoprire l’astrologia umanistica consiglierei “Astrologia, karma e trasformazione” di Stephen Arroyo (Edizioni Astrolabio). L’autore conduce per mano attraverso ragionamenti chiari ed esempi esaustivi.
Un terzo libro che consiglio, e che ho appena finito di leggere, è “Gli Dei del cambiamento” di Howard Sasportas (Edizioni Astrolabio). Nel suo genere, un capolavoro.

Ci sono indicazioni astrologiche sul percorso femminile e sul nostro passato di dee, regine, sibille e poi streghe e angeli del focolare, fino ai movimenti femministi e le successive evoluzioni?

La risposta è no, non esistono indicazioni astrologiche che possano tracciare tale percorso dall’antichità ad oggi.

L’astrologia ragiona in termini di completezza, dove lo scopo di ciascun essere umano dovrebbe essere quello di integrare e armonizzare al proprio interno sia le energie maschili sia quelle femminili.

Le difficoltà, per realizzare questo processo, nascono dall’esigua capacità di accettazione e comprensione di cui ancora oggi disponiamo, e dalle proiezioni sull’altro che impediscono al proprio sguardo di focalizzarsi su se stessi – prima che sul resto del mondo – per operare un cambiamento.

Possiamo parlare di femminile, però, che nella sua natura intima, viene associato in Astrologia al simbolo della Luna. Il tempo lunare è un tempo circolare, pressoché identico a quello che sperimentavano le nostre antenate delle caverne.

La Luna rappresenta il femminile inconscio più profondo, quello legato al senso di accoglienza, alla cura, al nutrimento, all’infanzia.

Al momento in cui veniamo al mondo, il nostro bagaglio è la dimensione lunare, quello stato di unità madre-bambino-mondo che abbiamo percepito nel grembo materno.
Per capire le origini della simbologia della Luna occorre fare un passo indietro di millenni, e tornare alle strutture e ai valori del Matriarcato primitivo.
Le società dei primordi erano costituite da piccoli clan dove la madre più anziana ne era a capo e dove le donne erano i soggetti più importanti perché preposti a generare la vita e a trasmettere il patrimonio genetico.

Si preservava la vita di una giovane donna ma non si esitava a sacrificare vecchi e bambini, se le condizioni di sopravvivenza lo rendevano necessario. Il valore su cui si centrava l’esistenza era il mantenersi “vivi”.

La vita veniva onorata vivendo e procreando.
La notte, osservando la Luna, si era notato che nasceva, cresceva, moriva e tornava poi a risorgere nell’arco di un periodo definito. Era un astro volubile, cangiante, mai uguale nella sua forma.
I suoi cicli corrispondevano ai cicli del mestruo femminile ed è da qui che, forse, si è impressa l’idea che la Luna e le donne fossero fortemente interconnesse.
È possibile anche che l’osservazione delle fasi lunari – piena, calante, nuova, crescente – sincroniche alle fasi del mestruo femminile, abbia fatto maturare, per analogia, un’idea di morte e rinascita riservata non solo alla Luna anche agli esseri umani.
Furono queste le premesse e il contesto in cui si sviluppò il culto della Grande Madre, una divinità che tutto conteneva in una dimensione uroborica.

La parte ombra delle Grande Madre era la Madre Terribile che si manifestava quando occorreva il rifiuto anziché l’accoglienza e il nutrimento, o quando i raccolti erano magri anziché ricchi.

Il culto della Grande Madre si è trasformò, nel tempo, nel culto di divinità quali Cibele e Demetra, passando alle nuove Dee il valore di dispensatrici di nutrimento e di cura.
Le cose cambiarono con l’avvento del patriarcato che, come sappiamo, ha rovesciato i valori e spostato l’attenzione sul maschile.

Secondo Eric Neumann si è trattato di un avanzamento di coscienza per il genere umano.
Passare dalla dimensione della Grande Madre uroborica ad una dimensione dove si è avvertito la necessità di emanciparsi da essa, ha rappresenta il passo necessario per iniziare il processo di individuazione.
In Astrologia, analizzando una carta natale, questo passaggio avviene osservando prima la Luna e poi il Sole. È quest’ultimo che simboleggia il nostro viaggio di individuazione.

La paura legata allo strapotere della Grande Madre ha tuttavia attraversato i millenni fino ad arrivare ai giorni nostri.

Quando le donne vengono offese, è questa paura che si attiva a livello inconscio.
Se, poi – per tornare alla tua domanda iniziale – fossimo sorprese di constatare come mai solo in epoca relativamente moderna le donne, dopo secoli e secoli di vita vissuta all’ombra di un sistema patriarcale, hanno sentito il bisogno di riprendersi il proprio posto nella società, a livello astrologico mi soffermerei sulla scoperta dei 3 pianeti lenti di Urano, Nettuno e Plutone, avvenuta rispettivamente nel 1781, nel 1846 e nel 1930.

Trattandosi di pianeti transpersonali, che coinvolgono e impattano nel collettivo, si nota subito come, in un arco di tempo relativamente breve, il mondo abbia subito una sorta di salto quantico su tutti i fronti: sociale, economico, geopolitico, tecnologico e spirituale.
Questi pianeti, naturalmente, esistevano anche prima della loro scoperta ma, una volta riconosciuti a livello astronomico, anche le loro simbologie intrinseche hanno potuto uscire allo scoperto, come a confermare la celeberrima massima Zen che afferma “quando l’allievo è pronto il maestro appare”.

I pianeti lenti hanno dato un’impennata all’evoluzione umana includendovi anche i movimenti delle donne, che hanno aderito alle spinte uraniane e plutoniane di cambiamento e trasformazione.

Infatti, solo per fare un esempio, è del 1792 – 11 anni dopo la scoperta di Urano – la pubblicazione dell’inglese Mary Wollstonecraft A vindication of the Right of Women che rivendicava i diritti delle donne ad avere un posto nella società del tempo esortandole ad uscire dal ruolo che era stato loro assegnato tra le mura domestiche.
Urano è una tempesta elettrica che rompe lo status quo con l’intento di creare nuove forme. Urano, come simbolo di cambiamento verso una maggiore autenticità e come simbolo di qualità cognitive superiori, si manifesta attraverso idee rivoluzionarie che si muovono repentine nell’organismo sociale.

Nell’ultimo decennio, riferendoci alla situazione astrologica descritta in relazione al periodo storico presente che ha coinvolto Saturno ma soprattutto Plutone, abbiamo assistito ad un ritorno di forze distruttive, violente e primitive che hanno infierito anche sul mondo femminile attraverso il fenomeno – visibile e riportato dalla cronaca dell’’incremento dei femminicidi.

E nel prossimo futuro quali sono le prospettive a livello astrologico?

Ci sono movimenti planetari che suggeriscono un’ evoluzione nella coscienza individuale e il conseguente cambio di struttura nei rapporti tra maschile e femminile.

Bisogna tenersi pronte, perché le donne potrebbero rivestire un ruolo chiave nelle questioni importanti del pianeta che si dovranno affrontare negli anni a venire.

Ringrazio Emma Fenu per avermi dato l’opportunità di parlare di una materia appassionante ma di cui tanto ho ancora da imparare, visto che il territorio dell’astrologia è un campo sterminato. Ringrazio anche Lidia Fassio che si è occupata di supervisionare la parte strettamente legata all’astrologia di questo testo.
Spero di avervi dato l’opportunità per riflettere su qualche punto.

Letture e video consigliati per approfondimenti
“Simbologia della Luna”, libro di Lidia Fassio, Editore Spazio Interiore
“Storia delle origini della coscienza”. libro di Eric Neumann, Editore Astrolabio
All’ombra di Dionisio: covid-1, articolo di Elena Arfè

https://www.semidistelle.it/2020/03/14/allombra-di-dionisio-covid-1/:54 / 31:12
Lidia Fassio letta da Astroteosofia.it – SATURNUS SATURATUS, il sinodo del capricorno del 2020

IL SINODO DEL CAPRICORNO 2019 – 2020. Gli Eventi Collettivi nelle Grandi Congiunzioni di questi tempi.
https://www.astroteosofia.it/il-sinodo-del-capricorno-2019-2020/

 

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