Lydia Maria Child e Louisa M. Alcott – un’amicizia in punta di penna

Lydia Maria Child e Louisa M. Alcott – un’amicizia in punta di penna

Lydia Maria Child

Lydia Maria Child e Louisa M. Alcott – un’amicizia in punta di penna

Lydia Maria Child è nota per il suo lavoro come abolizionista e attivista per i diritti delle donne, nonché autrice prolifica e influente di romanzi, articoli, libri di consulenza e letteratura per l’infanzia.

Lydia Maria Child autrice fin dalla giovinezza

Nata Lydia Francis, l’11 febbraio 1802, a Medford, nel Massachusetts, da Susannah Rand Francis e Convers Francis, crebbe in una famiglia di convinti abolizionisti, ultima di sei figli; aggiunse al suo nome Maria quando fu ribattezzata a 19 anni.

I primi anni di Lydia Francis furono segnati da un clima familiare non idilliaco: una madre malata, distante e un padre severo, religiosamente ortodosso.

Frequentò la scuola femminile di Medford e dopo la morte della madre, quando lei aveva soli 12 anni, si trasferì presso la sorella nel Maine, dove iniziò gli studi per diventare insegnante. Qui, La frequentazione società di frontiera relativamente aperta le fece conoscere anche la difficile situazione dei nativi americani, poiché fece amicizia con una piccola comunità di poveri Abenaki e Penobscots.

Lydia Maria Child

Fu in questo periodo che, incoraggiata dal fratello maggiore, ministro della chiesa unitaria e professore alla Divinity School di Harvard, scrisse Hobomok, an Indian story del 1824, che narra dell’amore fra un pellerossa ed una donna bianca e che venne pubblicato sotto pseudonimo. Boston ne rimasa affascinata grazie anche al patrocinio di George Ticknor membro di spicco della società letteraria di quella città, che lanciò Hobomok e trasformò Francis in una celebrità nel giro di poco tempo. Ma lei non era mai completamente a suo agio quando doveva stare in società e non le piaceva “l’eleganza irrigidita e la fredda formalità” del mondo aristocratico mentre si trovava meglio in compagnia di persone colte che apprezzavano la sua arguzia e il suo apprendimento.

Lydia Maria Child e la letteratura per l’infanzia

Il primo libro di Lydia Maria Francis per bambini, Serate nel New England. Destinato all’intrattenimento e all’educazione dei ragazzi (1824), apparve poco dopo Hobomok, e comprende una serie di conversazioni istruttive tra zia Maria e i suoi due figli. Gli argomenti discussi spaziano dalla storia e dalla letteratura, dalla schiavitù e dagli indiani, alla botanica e ad altre scienze. L’attenzione del libro sulle questioni americane e la promozione dei valori americani lo hanno reso un successo immediato. I critici lo salutarono come estremamente adatto ai bambini di una repubblica democratica. Pubblicando pubblicazioni pensate per i bambini americani, Francis scoprì che non solo riempiva un vuoto, ma si guadagnava da vivere.

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L’anno seguente si dedicò a un romanzo The Rebels, or Boston before the Revolution (1825), che però venne accolto con molte critiche; forse fu per questo che Francis lasciò trascorrere altri dieci anni prima di scriverne un altro. L’eroina della storia, Lucretia Fitzhebert è una ragazza impetuosa e fantasiosa che impara a proprie spese e attraverso i propri errori, la lezione di vita pronta ad attenderla sul suo cammino: il matrimonio con un uomo virtuoso e colto. La North American Review scrisse che l’autrice, evidentemente in preda a un eccesso di fantasia creativa, aveva riempito le pagine del suo breve romanzo con trame sufficienti a scriverne una dozzina.

libri di child

La rivista per ragazzi Juvenile MIscellany

In questo primo periodo della sua vita, infatti insegnò e si scoprì pioniera di diversi generi letterari: scrisse romanzi storici, racconti e fondò un periodico per bambini, “Juvenile Miscellany”, nel 1826. Nel 1828 sposò David L. Child, un editore che dalle colonne del Massachusetts Journal l’aveva entusiasticamente seguita e promossa nei suoi primi passi della sua carriera letteraria.

Il fatto di aver fondato una rivista mensile dedicata ai bambini di stampo laico, quindi scevra da sovrastrutture ideologiche e teologiche era un’autentica novità e la Child si inserì in quello che era un vero e proprio cambiamento epocale nel modo di considerare il pubblico più giovane. Si veniva infatti da un periodo in cui si pensava che i bambini nascessero malvagi e avessero bisogno di controllo e disciplina; invece dopo la rivoluzione americana, la guerra civile e la crescita della classe media, cambiò il modo di guardare a loro: i bambini venivano considerati malleabili, ricettivi, bisognosi di una guida gentile e di istruzioni morali e potenziali lettori.

Voi, miei cari giovani amici, sarete i miei critici: se ciò che trovate non vi offre né divertimento né bene, penserò di aver scritto male.

Lydia Maria Child,  Juvenile Miscellany ,Volume 1, Issue 1, September 1826

Questi ampi cambiamenti economici e culturali favorirono un periodo di espansione nella scrittura per bambini. Lydia Child dovette influenzare, anche nel diverso modo di considerare l’infanzia, Louisa May Alcott con la quale era venuta in contatto tramite le sue compagne attiviste Margaret Fuller ed Elizabeth Peabody che non a caso avevano insegnato nella scuola di Amos Bronson Alcott.

Il motto di apertura della rivista era stato non a caso che avrebbe istruito e divertito i suoi giovani lettori, senza implicazioni religiose.

In questa storia di due gemelle, ognuna ha un gatto, un cane e un agnello. Quando cercano di insegnare agli animali a ballare, gli animali si rifiutano di cooperare. I gatti sibilano e sputano. Gli agnelli sollevano un piede e si fermano. Invece di arrabbiarsi, le ragazze ridono di gioia, rinunciano a cercare di insegnare agli animali a ballare e decidono invece di raccogliere fiori per i loro animali domestici. Evitando la caratterizzazione convenzionale di Gesù come Agnello di Dio, la storia fornisce una lezione divertente su come mantenere la calma di fronte alle difficoltà.

Lydia Maria Child – una donna moderna e impegnata

Instancabile nella sua difesa delle riforme politiche e sociali, ha portato la passione per l’insegnamento alla sua scrittura per i lettori di tutte le età. Raggiunse il suo picco creativo e socialmente incisivo nel trentennio che va dal 1820 al 1850, se consideriamo molto in anticipo rispetto alle colleghe europee.

Nel 1833 infatti, veniva stampato il primo saggio contro lo schiavismo in forma di libro: Appeal for that class of Americans called Africans.

Il saggio ripercorreva la storia della schiavitù e denunciava la disparità di istruzione e occupazione per i neri. Di conseguenza, dopo la sua pubblicazione, Child fu ostracizzata socialmente e la sua rivista per l’infanzia, tanto amata, fallì nel 1834. Va detto comunque che il libro riuscì, tuttavia, a indurre molte persone a unirsi al movimento di abolizione.

Nel 1852 i coniugi Child, che non ebbero mai figli, e sempre assillati dai debiti, si stabilirono definitivamente in una fattoria a Wayland, nel Massachusetts, dove continuarono a contribuire alla causa del movimento abolizionista e Lydia Maria morirà il 20 ottobre 1880.

Nonostante Lydia avesse alcuni problemi sul fronte domestico, nei tre volumi della Ladies ‘Family Library (1832-1835), idealizza il matrimonio e la domesticità, inserendo ritratti più o meno brevi di donne illustri, ciascuna delle quali addotta ad esemplificazione dell’ideale della femminilità repubblicana.

L’impegno di Lydia Maria Child verteva infatti su aspetti più domestici della vita quotidiana dimostrando altrettanta lungimiranza moderna; lo testimoniano i due manuali, uno dedicato alla madre e l’altro alla casalinga.

Lydia Maria Child

Lydia Maria Child – the frugal housewife

The Frugal Housewife, del 1829, reca come sottotitolo l’inciso: “Dedicato a coloro che non si vergognano dell’Economia” mettendo subito in chiaro i suoi intenti didascalici e pratici. Diretto alle donne della classe media che non potevano permettersi la servitù, fu un primo tentativo di elevare la domesticità a un livello di competenza pari a quello di altri mestieri specializzati.

Il libro conteneva principalmente ricette, ma anche consigli per le giovani casalinghe tra cui: “Se stai per arredare una casa, non spendere tutti i tuoi soldi …. Inizia umilmente”.

Questo non può non riportarci alla mente i capitoli di Piccole donne crescono dedicati a Meg March alle prese con i primi esperimenti domestici e alle sue piccole economie.

The Frugal Housewife dovette essere rinominato The American Frugal Housewife per non confonderlo con l’omonima guida di Susannah Carter. La specifica necessaria nel titolo venne spiegata dalla sua autrice che prendeva così le distanze dai metodi stranieri, non essendo i dettami inglesi “adatti ai desideri di questo Paese”.

The mother’s book

L’altro manuale che seguì il primo di due anni, The Mother’s Book, come dice il titolo è un manuale di istruzioni per le madri in cui offre, tra l’altro, consigli su una vasta gamma di argomenti legati ai bambini tra cui la “coltivazione precoce dell’intelletto”. Un capitolo contenente un “elenco di buoni libri”, forniva anche una guida pratica alla “lettura familiare utile e divertente”, oltre a ciò che i bambini avrebbero potuto imparare a scuola.  Contrariamente ad altri manuali dell’epoca, esso includeva consigli sull’educazione delle ragazze consigliando loro di essere educate in modo da consentire loro di “guadagnarsi da vivere rispettabilmente” e per questo venne guardato con un po’ di diffidenza.

Tra i libri successivi di Lydia Maria Child: Flowers for Children (1844–1847), Fact and Fiction (1846), The Freedmen’s Book (1865) e An Appeal for the Indians (1868). Ma anche una biografia del quaqquero Isaac Hopper, il riformatore che era stato il suo padrone di casa quando viveva per la prima volta a New York e che aveva svolto un ruolo fondamentale nella riforma carceraria, Isaac T. Hopper: A True Life (1853) e Letters from New York: schizzi giornalistici comparsi sul National Anti-Slavery Standard, poi raccolti in un volume, considerati dalla critica alcuni dei migliori scritti della Child,  che in essi combina abilmente la riflessione personale e le riflessioni poetiche con la protesta sociale.

L’ultimo romanzo pubblicato da Lydia Child, A Romance of the Republic (1867) racconta la storia di due sorelle mulatte, Flora e Rosabelle, dalla loro educazione gentile e protetta come schiave a New Orleans, attraverso le prove e le sofferenze della loro prima vita adulta, al loro matrimonio con uomini bianchi e alla loro eventuale accettazione come signore rispettabili. L’intenzione era di attirare i suoi lettori bianchi ad accettare l’idea di una società veramente egualitaria. Ma mentre A Romance of the Republic riesce ad evidenziare i mali sociali dell’America, in particolare il suo razzismo, alla fine Child rimase amaramente delusa dall’accoglienza critica del suo lavoro le cui vendite furono veramente scarse.

Le sue lettere sono state racchiuse in una raccolta intitolata Lydia Maria Child, Selected Letters, 1817-1880 (1982).

Anche se non ha mai raggiunto il successo e il riconoscimento nel mondo letterario che hanno invece arriso ad altre sue colleghe scrittrici, Lydia Maria Child è una figura storica di importanza perché ha messo le sue notevoli capacità letterarie al servizio delle molte cause che ha sposato. Nessun altro scrittore americano del diciannovesimo secolo incarna il legame tra il mondo della letteratura e quello della riforma.

Lydia Maria Child

La canzone del ragazzo del New England per il giorno del Ringraziamento.

 

Sul fiume e attraverso il bosco,

    Andiamo a casa del nonno;

        Il cavallo conosce la strada,

        Per portare la slitta,

    Attraverso la neve bianca e alla deriva.

 

Sul fiume e attraverso il bosco,

    Per avere un gioco di prim’ordine –

        Ascolta il suono delle campane

        …

    Hurra per il giorno del Ringraziamento!

 

Sul fiume e attraverso il bosco –

    Quando la nonna ci vede venire,

        Dirà, oh caro,

        I bambini sono qui

    Porta una torta per tutti.

 


Purtroppo, non mi risulta nessuna delle sue opere tradotta in italiano. Se ne avete notizia segnalatemelo per favore!

 

Fonti:

https://www.poetryfoundation.org/poets/lydia-maria-child

http://www.bostonliteraryhistory.com/chapter-4.html

 

 

 

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