Nannerl, Fanny e Clara: la musica celata. Rubrica Musicalfemminile

Semplicemente, donne.

Nannerl, Fanny e Clara: la musica celata. Rubrica Musicalfemminile

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Nannerl, Fanny e Clara: la musica celata

Rubrica Musicalfemminile

a cura di Gianna Ferro

“…dimostrare al mondo il
vanitoso errore degli uomini di
possedere essi loro doti
intellettuali, e di non credere
possibile che possano esserne
dotate anche le donne…”

Maddalena Casulana (prima donna nella storia della musica europea ad ottenere la pubblicazione delle proprie composizioni).

Musicalfemminile

Le donne venivano educate alla musica molto più degli uomini, dovevano saper suonare uno strumento non perché era una raffinatezza intellettuale, ma perchè semplicemente dovevano intrattenere con la musica.

La donna nel mondo della musica, anche se brava esecutrice o compositrice, non era messa in evidenza, indubbiamente dovuto anche alla discriminazione femminile e al ruolo subalterno che rivestiva nella società: le donne non potevano eguagliare gli uomini se erano relegate al ruolo di madre e di angelo del focolare domestico.

Esistono donne che non hanno avuto seguito nella loro carriera musicale, non per incapacità, bensì per la semplice sfortuna di essere nate di genere femminile.

Nannerl Mozart musicalfemminile

Wolfgang Amadeus Mozart aveva una sorella maggiore, Maria Anna detta Nannerl (Salisburgo 1751-1829), che suonava egregiamente clavicembalo e pianoforte.

La giovane catturò più del fratello l’approvazione dei critici, tuttavia il padre Leopold decise di puntare sul figlio maschio perché i soldi non erano sufficienti per educare entrambi i figli.

All’epoca solamente le famiglie più ricche potevano permettersi di avviare una donna alla professione di pianista, poiché soltanto i maschi ricevevano un compenso per le esecuzioni in pubblico.

A diciotto anni la carriera musicale della giovane Mozart fu così interrotta, e ben presto sposò un ricco barone.

Nannerl Mozart era una virtuosa nell’arte di suonare il clavicembalo; negli anni dell’infanzia, i piccoli Mozart si esibivano in coppia come bambini prodigio e, nelle locandine e negli articoli dell’epoca, lei aveva il primo nome e lui il secondo.

È anche provato che Nannerl si sia cimentata nella composizione, malgrado nessuna musica da lei scritta sia giunta fino a noi; in alcune lettere giovanili, Mozart fa chiari riferimenti alle musiche composte da sua sorella e la esorta a produrne di nuove, perché “la tua musica, in una parola, è bella!”.
E quand’erano adulti, lui le chiedeva pareri sulle proprie opere e parlava di lei come di “mia sorella, colei che possiede il vero talento”.

La rinuncia all’espressione artistica è una forma di mutilazione spirituale , che inesorabilmente ebbe effetti sulla psiche della giovane musicista.

Dall’epistolario di famiglia emerge la figura di una ragazza affetta da numerosi malanni, tra i quali una serie delle terribili emicranie, che, non a caso, la coglievano sempre nei giorni successivi alla partenza del fratello per qualche impegno musicale.

Nannerl, riferisce il padre nelle sue lettere, si chiudeva nella propria camera al buio, si fasciava la testa e non si muoveva per giorni. Non solo a suo fratello erano date possibilità che a lei erano precluse, ma Nannerl aveva perso la compagnia di colui che un tempo era stato il suo più caro amico e confidente: Wolfgang, appunto.

“Ogni relazione umana raggiunge un punto di incrinatura; oltre quel punto, la crepa si allarga fino a portare inevitabilmente al crollo. Il processo era avviato e non c’era ritorno. Il mio rapporto con Wolfgang, per la prima volta, correva un pericolo grave…”

Maria Anna Mozart

Music Book K.1a to K.5a

 

Fanny  musicalfemminile
Con la musica pianistica dell’Ottocentesco entrano in scena illustri interpreti al femminile, fra esse Fanny Mendelssohn (Amburgo 1805 – Berlino 1847) musicista e compositrice di indubbie capacità, sorella maggiore del più celebre Felix.

Fu indirizzata al ruolo di moglie e madre dai pregiudizi del tempo, trovando apprezzamento solo in una ristretta cerchia di estimatori.
Fanny era la più grande di quattro fratelli e con Felix furono uniti sia da un grandissimo talento per la musica, sia da un solidissimo affetto e dalla stima reciproca.

Forse il fatto che Felix abbia rubato alcune composizioni a Fanny rivela quanto amasse la sua musica.

Era un’ottima esecutrice: durante un soggiorno a Roma, Fanny riuscì ad eseguire un ricchissimo repertorio di brani di Bach, Beethoven e di quasi tutti i grandi maestri romantici tedeschi benché lì gli spartiti non fossero affatto disponibili.
Era anche una prolifica compositrice: a 19 anni scrisse 32 fughe. Dei 24 Lieder pubblicati da Felix a inizio carriera, sei erano suoi.
Nella primavera del 1821 Felix, allora undicenne, andò a Weimar, ospite, per 14 giorni dello scrittore e mecenate Wolfgang Goethe.

A Fanny fu vietato accettare l’invito. Però Felix eseguì i Lieder di Fanny all’anziano intellettuale, al quale piacquero tanto che scrisse per lei una poesia, “A colei che è lontana”, affinché Fanny la mettesse in musica.

Gliela mandò attraverso Carl Friedrich Zelter dicendo: «La porti alla cara bambina»: Fanny, però, non la musicò mai.
L’attività musicale di Fanny fu molto intensa in alcuni periodi, soprattutto prima di sposarsi.

Alla fine avrebbe composto 250 Lieder, 125 brani per pianoforte, quattro cantate e diversi pezzi di musica strumentale da camera e per coro.
Eppure il padre le aveva scritto nel 1820:

«Forse la musica sarà la professione di Felix.
Laddove per te non dev’essere nient’altro che un ornamento e mai la base su cui poggia la tua esistenza e la tua attività».

E ancora nel giorno del suo ventitreesimo compleanno:

«Dovresti applicarti con maggior serietà e con più zelo al tuo vero e unico lavoro, all’unico lavoro che si addice a una ragazza: fare la donna di casa».

Ma Fanny continuò a dare concerti e a comporre.

Fantasie in Solb for Cello and Piano

 

Clara musicalfemminile
Clara Josephine Wieck (Lipsia 1819-Francoforte 1896), moglie di Robert Schumann, fu una delle prime pianiste ad ottenere un successo internazionale.

Allieva del padre, iniziò a soli 9 anni la carriera concertistica, applaudita in molte città tedesche e straniere.
Wieck sviluppa con la giovane Clara, fin dai suoi cinque anni di età, un metodo pedagogico molto intensivo che la porta a diventare una concertista acclamata (il padre l’accompagna sempre nelle sue tournée), tanto che il metodo verrà utilizzato con grandi risultati anche da Hans von Bülow.

Dopo aver tenuto moltissimi concerti in numerose città, all’età di 18 anni a Vienna viene nominata virtuosa da camera dell’imperatore. Nonostante l’opposizione paterna sposò Robert nel 1840, conosciuto perché allievo di suo padre, senza smettere l’attività concertistica.
Grande amica di Brahms e altri grandi musicisti dell’Ottocento, fu ricercata interprete di Beethoven, di Chopin e di Schumann imponendosi per la sua forte personalità e per la serietà interpretativa.

Ha una carriera concertistica di 61 anni. Nel 1920 Sir Thomas Beecham, influente direttore d’orchestra e compositore britannico, afferma:

“Non ci sono donne compositrici, non ci sono state e non ci saranno mai”.

Disconoscendo ancora una volta il grande valore artistico di talenti come Clara, eccellente pianista.

Clara Schumann è ricordata anche per la sua importante attività di compositrice: le sue “Quatre Polonaises op. 1” vengono pubblicate quando ha solo dieci anni.

Seguono “Caprices en forme de Valse”, “Valses romantiques”, Quatre pièces caractéristiques”, “Soirées musicales”, un Concerto per pianoforte, oltre a diverse altre composizioni.

Piano Trio in Sol minor

Dal 1870 al 1910 le donne iniziano ad occuparsi di più della musica classica soprattutto come insegnanti.

L’americana Clara Baur è la prima donna a fondare un Conservatorio, l’Università di Cincinnati nel 1867. Nel 1955 il Conservatorio si fuse con il Cincinnati College of Music e nel 1962 divenne un College dell’Università di Cincinnati.

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