Florence Nightingale, La signora della Lampada

Florence Nightingale, La signora della Lampada

Florence Nightingale, La signora della Lampada

Florence Nightingale, La signora della Lampada

di Anna Fresu

Per le Donne che hanno fatto la  Storia, rendiamo onore a Florence Nightingale, grazie alla quale la Storia della Medicina e dell’Infermieristica hanno cambiato il loro corso.

I feriti sul campo di battaglia, / nei tristi ospedali del dolore, / i bui corridoi senza vita, / i pavimenti di fredda pietra. // Guarda ! in quella casa della sofferenza / vedo una signora con la lampada / mentre passa nella luce incerta / veloce da una baracca all’altra.

Henry W. Longfellow

Florence Nightingale, nasce il 12 maggio del 1820 da ricchi proprietari terrieri d’Inghilterra e deve il suo nome alla città di Firenze in cui nacque mentre i suoi genitori ricorrevano il Grand Tour in Italia, come di moda presso gli aristocratici inglesi dell’epoca.

Tornata nel Derbyshire mostrò già in giovane età un grande talento per le lingue e per l’osservazione scientifica della realtà. Avrebbe voluto studiare matematica ma i genitori si opposero. Le venne comunque impartita un’eccellente educazione privata, più profonda di quella normalmente impartita alle ragazze in epoca vittoriana, grazie alle idee progressiste dei genitori. Quando però Florence manifestò il desiderio di fare l’infermiera, l’opposizione dei suoi fu ancora più tenace. Non era considerato ad adeguato per una ragazza della sua estrazione sociale svolgere una professione che era considerata poco al di sopra di quella di una vivandiera o di una sguattera ed era anche esercitata dalle prostitute.

Per Florence si trattava però di una vera vocazione, una chiamata divina per alleviare la sofferenza umana, in questo sostenuta anche dalla ferma convinzione che  Dio avesse creato e regolato il mondo in base a  leggi costanti, comprensibili attraverso la scienza e la statistica.

Florence Nightingale, La signora della Lampada

Florence Nightingale – La scuola per infermiere

Florence ci mise tredici anni per far cambiare idea ai suoi genitori finché nel luglio 1850 ottenne l’autorizzazione a frequentare una scuola per infermiere in Germania, a Kaiserswerth. Fu qui che imparò a curare le ferite e preparare medicinali. Migliorò ulteriormente la sua formazione  teorica e pratica durante il tirocinio presso l’Harley Street Hospital di Londra e nel periodo in cui divenne sovrintendente dell’Institute for the care of gentlewomen. Anche sul piano personale, in contrasto ancora con la famiglia, rifiutò di sposarsi per non rinunciare alla sua libertà e al progetto di vita che si era dato. Malgrado il disaccordo, di fronte alla chiarezza dei suoi propositi, il padre le accordò un vitalizio che le permise di continuare la sua carriera da infermiera.

Nel 1853 scoppia la Guerra di Crimea, fra Inghilterra tra Turchia, Francia, Gran Bretagna, Regno di Sardegna da una parte e Russia dall’altra. Attraverso l’inviato del Times, William Russell, venne a conoscenza delle miserevoli condizioni in cui si trovavano i soldati feriti, così il 21 ottobre 1854, Florence partì per Scutari, in Turchia, con 38 infermiere da lei stessa istruite.

Florence si rese presto conto che l’elevato numero di decessi non era dovuto solo alle ferite riportate nelle azioni di guerra ma soprattutto alle condizioni in cui i feriti venivano assistiti: sovraffollamento e alta esposizione al contagio, mancanza di igiene, scarichi fognari aperti, scarso ricambio d’aria, alimentazione insufficiente, personale medico in numero inadeguato. L’impegno e le osservazioni della Nightingale e la dedizione sua e delle sue volontarie non furono però sufficienti a scalfire lo scetticismo degli alti gradi militari. Si diede comunque da fare per riorganizzare l’ospedale, applicando nuove norme igieniche, come il lavaggio e la sterilizzazione delle bende, della biancheria e dei vestiti, la revisione della dieta dei pazienti e la distribuzione dei malati in padiglioni più piccoli e luminosi.

Un altro aspetto che Florence riteneva importante era il basso morale in cui vertevano i feriti; anche per questo si dice che lei si aggirasse di notte fra le corsie, ascoltando,  incoraggiando, assistendo, confortando, cercando di infondere speranza. Visitava le corsie reggendo una lampada che le valse il nome di Signora della Lampada, come si vede ritratta in incisioni e dipinti dell’epoca. Per favorire il recupero dei ricoverati organizzò anche sale di lettura e un caffè.

Florence Nightingale – la nuova medicina

Le azioni di Florence Nightingale e delle sue infermiere furono riportate in patria dai corrispondenti di guerra e la resero presto un’eroina nazionale.

Durante il soggiorno in Crimea la Nightingale aveva annotato il numero dei morti, la causa del decesso, il periodo dell’anno in cui questi erano avvenuti, arrivando alla conclusione che il 77% di quei decessi era dovuta alle cause che aveva osservato.

Era quindi importante trasmettere queste informazioni e per farlo Florence ottenne la collaborazione di William Farr, epidemiologo e uno dei fondatori della statistica medica. I dati raccolti vennero trasposti in un grafico a torta, il Coxcomb graph, in cui, per ogni mese, un grande petalo blu rappresenta i morti per “cause prevenibili”, cioè malattie e infezioni; in rosso i morti in battaglia e in nero quelli deceduti per altre cause. Maggiore è l’ampiezza del petalo, maggiore il numero dei morti. Di fronte a una visualizzazione così chiara anche i membri della Royal Commission on the Sanitary State of the Army non poterono negare l’evidenza, ammettendo la loro negligenza nell’affrontare la crisi sanitaria all’interno dell’ospedale di Scutari. Il riconoscimento di questo lavoro permise a Florence Nightingale l’accesso nel 1859 alla Royal Statistical Society .

Nel 1860, grazie a un fondo di 45mila sterline raccolte mentre era in Crimea, aprì la Nightingale Training School , una scuola laica di perfezionamento per infermiere, che considerava l’infermieristica una vera carriera professionale su basi scientifiche.  Il suo libro, Notes on nursing, è ancora oggi considerato un classico della letteratura infermieristica e presto il metodo esposto venne applicato in varie scuole in tutta l’Europa, in America e in Giappone.

Florence Nightingale, La signora della Lampada

Florence Nightingale si è spenta nel 1910 ma il suo lascito le sopravvive.

Il 12 maggio, in memoria della sua nascita, si celebra La Giornata Internazionale dell’Infermiere e, nel bicentenario della sua nascita, lOrganizzazione Mondiale della Sanità, ha proclamato il 2020 Anno Internazionale dell’Infermiere e dell’Ostetrica, per riaffermare il valore di questa nobile professione, migliorare le condizioni di lavoro di questa categoria e, in generale, l’assistenza sanitaria in tutti i paesi. Mai come nelle circostanze in cui il mondo sta vivendo con l’attuale pandemia, sappiamo quanto tutto ciò sia giusto, importante e necessario.

Per approfondire:

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