Notte insonne di Carla Magnoni: una voce per le donne

Notte insonne di Carla Magnoni: una voce per le donne

Notte insonne di Carla Magnoni: una voce per le donne

a cura di Gianna Ferro

notte insonne

 

Con Notte Insonne Carla Magnoni torna sulla scena musicale italiana dopo un lungo periodo di silenzio.

Il singolo anticipa l’imminente album “Cento passi avanti” prodotto da Valter Sacripanti.
Carla Magnoni, toscana di Chiusi, cantautrice, pianista, arrangiatrice ed autrice per sé e per altri, si dedica allo studio della musica classica sin da piccola, per poi passare allo studio del pianoforte moderno e armonia all’età di sedici anni.
Scrive musica dall’età di undici anni e comincia a fare anche i primi arrangiamenti.
Approfondisce gli studi in musica leggera, conseguendo diversi titoli importanti. Partecipa a vari contest, ma dal 2000 inizia ad avere i primi riconoscimenti in ambito musicale. Dal 2009 al 2018 è stata direttrice e arrangiatrice del gruppo vocale pop a cappella “SetteOttavi” con cui ha inciso due CD.
Suona, oltre al pianoforte, chitarra e il sax contralto.
Carla ha anche una laurea in Ingegneria ed ha lavorato presso una grandemultinazionale, fino a quando la passione per la musica, suo primo amore, le fa abbandonare la professione per riprendere l’attività di cantautrice nel giugno del 2018.

Ed eccoci a Notte Insonne:

“… è tutta colpa dell’amore
se mi sento un po’ distratta
dopo questa notte insonne
tutto sembra una disfatta…”

Chi dopo una Notte Insonne non si sente un po’ folle, cullato dalla leggerezza, ubriacato di felicità e anche se fuori piove, dentro splende il sole.

Una visione quasi fantastica dove la realtà diventa ingenuamente alterata.
Uno stato che forse dovremmo portarci dentro più a lungo, lasciarlo sospeso per un po’ non solo dopo aver vissuto una notte magica d’amore.
Notte insonne è accompagnata da un videoclip diretto da AnimatorShama e dalla stessa Carla Magnoni, in cui animazione, ironia e ritmo portano una ventata di freschezza e di allegria.

Ed è l’amore, nelle sue tante sfaccettature, che troveremo narrato in tutte le nove canzoni, scritte da Carla per il suo primo album “Cento passi avanti”.

Brani arrangiati insieme a Valter Sacripanti, album in cui si annovera la presenza di musicisti di prestigio come Giuseppe Barbera, Giuseppe Tortora, Mario Gentili, Riccardo Ciaramellari, David Pieralisi e lo stesso Valter Sacripanti.

 

 

Conosciamola meglio Carla Magnoni:

Carla parlaci di te donna e della tua nascita artistica.

Appartengo senza dubbio a quel genere di donna che ama le donne! Nel senso che ho sempre pensato che le donne non solo debbano avere gli stessi diritti e doveri degli uomini, ma che debbano anche essere trattate con profondo rispetto non fosse altro per quella capacità materna che le caratterizza.

Con capacità materna non intendo solo la possibilità di mettere al mondo delle nuove vite, ma soprattutto quel sesto senso che le rende particolarmente empatiche, recettive e spesso protettive nei confronti degli altri.
Nella mia vita mi sono trovata sempre ad essere donna in mondi maschili, l’ingegneria è sicuramente un ambito maschile ma anche la musica lo è, soprattutto se parliamo di musicisti e non solamente di cantanti.

Ho sofferto e ho lottato per vincere quel senso di diffidenza con cui iniziava un mio qualsiasi rapporto lavorativo (sia da ingegnere che da musicista) e ho capito che per avere 10 dovevo dimostrare di sapere 100… Comunque nell’album che uscirà a settembre ci sarà una canzone interamente dedicata alle donne.

La mia nascita artistica è avvenuta molto presto, così presto che non mi ricordo come sia avvenuto, nei miei primi ricordi di bambina già suonavo il pianoforte e già leggevo la musica.

Mio nonno, che era un musicista, mi aveva messa a sedere sullo sgabello del piano appena aveva potuto. Ci aveva già provato con i suoi due figli e con i due primi nipoti senza successo, quando sono arrivata io non ci sperava più! Ho iniziato così, da bambina piccola, e non ho mai smesso.

 

È stato difficile conciliare gli studi musicali con quelli universitari della facoltà di Ingegneria?

La facoltà di Ingegneria non è proprio una passeggiata e ci sono stati dei periodi in cui purtroppo non lasciava tanto spazio alla musica, ma io ho sempre ripreso e ho sempre continuato a suonare nei locali anche perché questo mi permetteva di guadagnare qualcosa ed essere più indipendente dai miei genitori.

Alla fine ha prevalso la musica: perché? Cosa vuoi trasmettere con le tue canzoni?

Alla fine, dopo tanti anni di lotta fra il lavoro da ingegnere e la musica, ha vinto lei perché ho capito che si vive una volta sola e che la vita è breve, e che questa è realtà non una semplice frase fatta.
La musica per me è sempre stata una necessità e non farla mi provoca un profondo senso di vuoto e insoddisfazione.

Con le mie canzoni cerco sempre di esprimere un concetto o raccontare una storia, qualcosa che comunque alla fine possa lasciare uno spunto di riflessione.

Si può scrivere su tutto basta avere un punto di vista originale e trovare un risvolto che possa far pensare o semplicemente emozionare.

 

Notte insonne, un singolo dopo tanto tempo. Come mai solo ora?

Un mio caro amico buddista risponderebbe che le cose arrivano quando siamo pronti per accoglierle…. e forse, in questo caso, è andata così.

Già nel 2001 avevo praticamente un album pronto che non ho mai fatto uscire ( e che a questo punto non vedrà mai la luce) perché in quel momento ho preferito scegliere altre strade.

Questo album per nascere ha aspettato che Carla diventasse adulta, una donna matura in grado di affrontare e mettere in musica anche argomenti difficili, come potrete ascoltare quando l’album uscirà.

 

 

Ascoltando il tuo singolo mi colpisce lo stile misto a ballata e ad accenni di samba, tu invece come lo definisci?

L’arrangiamento si basa principalmente sulla sezione ritmica che è stata la prima (dopo il piano) ad essere realizzata dal grande batterista Valter Sacripanti (anche produttore artistico di tutto l’album). Su quelle tracce ritmiche e il pianoforte io e Valter abbiamo aggiunto basso, synth vari e fiati, volevamo dare la sensazione di qualcosa tra l’antico e lo sgangherato, con un po’ di sapore di circo e di gioia infantile.

Notte insonne anticipa l’album “Cento passi avanti”, in cui ti avvali della collaborazione di tanti artisti. Cosa ti aspetti e ti auguri con l’uscita di questo nuovo lavoro?

Sì, in effetti nell’album hanno suonato diversi grandi musicisti e di questo sono molto orgogliosa, perché hanno accettato di mettere il loro nome vicino al mio su questo lavoro e per questo li ringrazio tanto.
Quello che mi auguro è che questo album arrivi al cuore di qualcuno e diventi il suo compagno di viaggio per un certo periodo di tempo, facendo da sottofondo per un po’ ad altre vite diverse dalla mia.

Mi piacerebbe molto che un giorno qualcuno, risentendo il mio disco, possa associare a quelle canzoni dei ricordi propri, degli avvenimenti, dei pensieri, dei profumi legati ad un periodo della propria vita e si emozionasse come quando li ha vissuti.

Grazie Carla. Ci auguriamo che le tue canzoni raggiungano, soprattutto, il cuore delle donne e che possano, attraverso le tue parole, trovare semplicità e leggerezza.

Contatti:

https://www.carlamagnoni.it/
https://www.facebook.com/carlamagnonimusica/
https://open.spotify.com/artist/7dlnawaSLZZ42NLFiGxFAV?si=YZIaxBG5T42Tvh6k
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