La Dragunera – di Linda Barbarino

La Dragunera – di Linda Barbarino

La Dragunera – di Linda Barbarino

recensione di Concetta Caramanico

dragunera

La Dragunera è un romanzo di Linda Barbarino edito da Il Saggiatore nel 2020 e finalista al Premio Calvino.

In una Sicilia senza tempo, mitica più che realistica, la Dragunera, strega e maga, tiene in mano, con la sua bellezza e coi suoi poteri misteriosi, il destino di due famiglie.
Si muove tra gli sguardi rapiti degli uomini e le chiacchiere velenose delle donne, e niente la può fermare.

Fa paura e affascina, l’unico rimedio per salvarsi da lei e dalle sue malie è tenerla lontana, non irritarla per nessun motivo, non mettersela contro.

Frattanto Rosa, che per sopravvivere è diventata una prostituta, vive dei suoi ricordi disperati e innocenti di bambina e dell’amore quasi “coniugale” per Paolo, che va a trovarla e parla con lei come con una moglie, per anni.

Finché la strega, la Dragunera, non lo imbriglia in una passione mortifera, senza via d’uscita.

Rosa deve rinunciare a quello spazio piccolo e protetto dove poteva rifugiarsi e trovare la forza di sopportare il resto della vita, lo squallore e la solitudine.
Un racconto che potrebbe essere stato scritto nel secolo scorso, o mille anni fa, in un dialetto siciliano duro e tuttavia musicale, meno “colto” e ironico di quello a cui ci ha abituati Camilleri, più sanguigno.

La Dragunera è una lettura non sorprendente ma comunque affascinante, come una favola oscura che si ascolta a bocca aperta, con l’innocenza dei bambini, e che riesce, per un tempo breve, a trascinarci con sé.

L’incipit:

“Rosa Sciandra avrebbe dato qualunque cosa per tornare nella casa di quand’era carusa, per vedere anche una sola delle cuticchie che uscivano dal muro, pietre attaccate col gesso, grattato come se gliel’avessero sputato i topi mentre passiavano sulle pareti tutte gobbe, che quelli, i surgi, salivano ovunque.”

Link d’acquisto:

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Sinossi

Rosa farebbe di tutto per tornare nella sua casa di bambina, quando volava tra le braccia di suo padre e cantava su un terrazzino profumato di basilico. Ma Rosa non può tornare, perché la casa è in rovina e lei per sopravvivere è diventata la puttana del paese.

Ogni sabato Paolo le manda un fischio alla finestra per comperare qualche ora del suo amore. Ogni sabato la porta di Rosa si apre per farlo entrare.

Paolo lavora le vigne di famiglia ed è ossessionato da un’altra donna che odia e desidera con uguale ferocia, una donna che dovrebbe tenere lontano, perché è la moglie di suo fratello e n dal nome evoca tempesta e sciagura.

La Dragunera, così la chiamano, è una femmina sensuale e altera, i suoi capelli sono li di vento, i suoi occhi ramarri lo visitano in sogno; c’è chi dice che sia una strega.

Cammina annaccata sui tacchi fra la basole delle viuzze, il seno che pare disegnato sotto la vestina stretta, il volto senza vergogna e senza paura.

La Dragunera è il racconto di una Sicilia ruvida e incantata, in cui si muovono personaggi dolcissimi e brutali, che hanno labbra vermiglie e unghiesporche di terra.

Narratrice visionaria e sanguigna, capace di unire l’inventiva dialettale di Camilleri all’intensità emotiva di Elena Ferrante, Linda Barbarino canta una storia d’amore e di magia: la saga di una famiglia a un passo dalla ne, travolta da voracità e invidia. Il romanzo avvolgente di una magara e di una prostituta che conosceva l’amore.

 

Titolo: La Dragunera
Autore: Linda Barbarino
Edizione: Il Saggiatore, 2020

 

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