Il Colibrì – di Sandro Veronesi 

Il Colibrì – di Sandro Veronesi 

Il Colibrì – di Sandro Veronesi

recensione di Giovanna Pandolfelli

colibrì

 

Pubblicato da La Nave di Teseo, Il colibrì è il romanzo di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega 2020.

Ne Il colibrì Veronesi sfoggia una scrittura elegante, piena, ricca, di rara raffinatezza, che invita alla lettura.
Il colibrì è il soprannome del protagonista, Marco, e il reale motivo lo si capisce soltanto nelle ultime pagine.

Da un incipit molto accattivante e promettente, si passa ad un testo oscillante tra salti temporali continui e missive non sempre funzionali alla trama.

Il romanzo narra la vita del protagonista che si destreggia tra numerose disgrazie – anche solo una di esse avrebbe messo ko chiunque – amori improbabili e vite parallele difficilmente conciliabili, senza mai crollare.
Un personaggio chiave del romanzo, molto ben riuscito, è il suo amico d’infanzia che porta lo stigma dello iettatore.

L’autore stesso nella postfazione ricorda al lettore, per amore di onestà, che il personaggio è ispirato, ma diremmo pure coniato, su un suo più noto predecessore uscito magistralmente dalla penna di Pirandello.

E così via dicendo, a conclusione del romanzo, tra le note di riferimento, emergono vari calchi e prestiti di frasi che nel romanzo spiccavano per
incisività.

Mi verrebbe da obiettare che non basta ammettere di aver copiato per salvarsi da un brutto voto.

Il lettore è trascinato dagli eventi – funesti – della vita di Marco, il Colibrì, per giungere ad un finale che vorrebbe essere rivelatore: la caratteristica principale di questo uccello, del quale il protagonista si è meritato il soprannome, è quella di essere in grado di concentrare i propri sforzi per restare immobile.

Tu sei un colibrì perché come il colibrì metti tutta la tua energia nel restare fermo. […] E però, soprattutto, questo stare sempre fermo facendo tutta quella fatica, a volte non è la cura, è la ferita.

Un’apologia della resilienza, intesa come immunità a qualsiasi cambiamento. Marco ne ha fatto la sua filosofia che lo sostiene nell’attraversare il dolore.
Finché l’ultima parte del romanzo ribalta questa visione e la vera forza di Marco diventa invece la fiducia in quello che viene definito l’uomo nuovo, una bambina che racchiude in sé tutte le doti possibili – e impossibili – in un essere umano, di fatto superiore.

Qui l’autore si abbandona ad una delirante esaltazione delle sue straordinarie doti su cui riposa tutta la speranza di una persona nuova, punto di riferimento di chi la circonda. Sembra di assistere ai non rari sproloqui a cui si abbandonano, sempre più sovente, nonni e genitori nel descrivere l’eccezionalità dell’amata prole, nel tentativo patetico di farla apparire superdotata.
Tra le tematiche affrontate emergono l’eutanasia, pratica appoggiata con fermezza dall’autore, e l’importanza di salvare la memoria personale e familiare.

La forma è elegante e scorrevole e rende il romanzo piacevole per una lettura senza troppe aspettative.

Come vincitore dello Strega, peraltro non per la prima volta, Veronesi risulta di certo rappresentativo di uno stile letterario che, fortunatamente per la lingua italiana, ha ancora dei testimoni.

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Sinossi

Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì.

La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno.

Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta.

Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

Autore: Sandro Veronesi
Titolo: Il colibrì
Editore: La Nave di Teseo, 2019

 

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