L’incantatrice – di Samantha Fumagalli

L’incantatrice – di Samantha Fumagalli

L’incantatrice – di Samantha Fumagalli

recensione di Franca Adelaide Amico

L'incantratrice

 

L’incantatrice è il titolo del romanzo di Samantha Fumagalli, parola tratta dall’ultima frase del finale del libro, quasi a suggerire della narrazione una struttura circolare come ciclica è la Storia insieme alla Vita.

Il contenuto del romanzo prende avvio dalla presenza della protagonista, Amalia, ancora bambina: si tratta di una creatura sui generis, un essere “speciale” dotato di qualità paranormali che sconfinano nella magia.

Amalia è un essere fuori dalla norma, dicevamo, ma in realtà non lo è per nulla, è ciascuna di noi e, a spiegare questo ossimoro volutamente provocatorio, sarà la storia stessa, che non è il caso di spoilerare.

Eppure, il primo indizio di una tale apparente “contraddizione ” è nello stile dell’autrice.

Il lettore attento osserverà come il tono della narrazione si articoli quasi volutamente su piani di registro medio, quando invece la natura e la trama della narrazione sembrerebbero esigere un tono più elevato.

Così, ciò che per parecchie pagine sembra una dissonanza, risulta, in realtà, un mirabile strumento per “abbassare la materia” al livello del quotidiano, come se Samantha Fumagalli volesse, in ogni frase, suggerirci che ciò che sta narrando, sebbene insolito, irreperibile e magico, è in realtà presente nella nostra interiorità di esseri umani.

L’interiorità della Donna è, infatti,uno dei temi del romanzo L’incantratrice. Amalia è una donna essenzialmente alla ricerca della propria Madre, di quel principio di vita che rende possibile la conoscenza di Sé.

Nel lungo cammino, Amalia incontrerà se stessa, si riconoscerà, troverà, per la prima volta, il coraggio di rivoluzionare la sua vita; troverà quelli che nelle fiabe si chiamano “aiutanti” e che qui, ne L’incantatrice, sono sostegni e compagni di vita concreti.
In un crescendo contenutistico e stilistico si giunge alla fine: Amalia è veramente pronta ad affrontare se stessa, la vita, i suoi doni.
E, sfogliando l’ultima pagina, realizziamo di avere assimilato, quasi senza essercene accorti, una lezione universale che, alla fine, è essenzialmente un invito:accogliere se stessi, riconoscersi e…lasciare andare.

Amalia è la Donna: Dea, Madre di se stessa e, per assoluta e conseguente e incontrovertibile “necessità”, incantatrice.

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Sinossi

“Nel passato ci sono le ceneri, nel presente il fuoco che ci dà l’ardore di scrivere il futuro”.

Amalia è solo una bambina, quando la morte della nonna Ofelia sconvolge la sua vita e segna per sempre il suo destino.

La ritroviamo oggi, ormai trentaduenne, insegnante in una scuola d’arte, alle prese con una strisciante insoddisfazione di fondo e un tragico incidente, accaduto nel liceo dove insegna.
Il presente incalza e le domande sul suo oscuro passato si moltiplicano: cos’è successo davvero a Ofelia? Perché sua madre è sparita? Chi è veramente Dorotea? E perché nessuno vuole parlare?
Amalia accetta la sfida che la vita le sta lanciando e decide di intraprendere una ricerca sulla sua storia familiare.

Tra vecchi bauli, strani amori, certezze che si sgretolano e un viaggio imprevisto, risalirà il misterioso ramo materno della famiglia e farà luce sulle sue origini, ma soprattutto scoprirà chi è veramente: non la persona banale che credeva, ma una creatura speciale.

La storia di Amalia è forse la storia di tutti noi.
È l’archetipo del viaggio per scoprire chi siamo, da dove veniamo e qual è il nostro posto nel mondo.
Titolo: L’incantatrice
Autore: Samantha Fumagalli
Edizione: StreetLib, 2020

 

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