Intervista Annarita Stella Petrina: Donne e Fantascienza 

Intervista Annarita Stella Petrina: Donne e Fantascienza 

borg

Intervista Annarita Stella Petrina: Donne e Fantascienza

a cura di Barbara Gabriella Renzi

fantascienza

 

Sono una grande appassionata di fantascienza. Ho sempre visto film di fantascienza seduta al tavolo della cucina con mia madre. Abbiamo sognato assieme di mondi lontani e di futuri possibile.

Si crede che la fantascienza sia roba da uomini ma eccomi qui a mostrare il contrario: intervisto una scrittrice donna che ha scritto fantascienza.

Ho il piacere di intervistare, nel nostro salotto di Cultura al Femminile, Annarita Stella Petrina, autrice del romanzo di fantascienza Quando Borg posò lo sguardo su Eve, edito da Tabula Fati nel 2019.

Prima di tutto benvenuta! Poi raccontaci di te. Siamo curiosissimi.

Salve e grazie per l’ospitalità.

Sono sposata con Massimo da 11 anni e ho due figli: Antonio ed Ekaterina. Sono insegnante di Scuola Primaria, dove insegno italiano, inglese, storia, geografia ed arte.
Sono originaria di Giulianova ma vivo a Montorio al Vomano (Te). Sono abruzzese da parte di madre e lucana da parte di mio padre che è di Matera. Mi piace molto leggere, disegnare, giocare ai videogiochi e… ho questo pallino fisso della scrittura.

Siamo molto simili, anch’io quando ero in Italia ho insegnato nella scuola primaria, matematica a dire il vero. Torniamo a te: Donne e fantascienza cosa ne pensi?

Credo sia un binomio esplosivo! Stante la mia ferma convinzione che il genere fantascientifico abbia delle potenzialità che spesso vengono infiorate, che esse siano poi messe a frutto da penne femminili lo trovi semplicemente entusiasmante!

Donne e fantascienza è un’accoppiata che fa storcere il naso, non tanto nell’ambiente, perché nessuno mi ha mai fatto pesare il fatto che fossi una donna, quanto piuttosto nella quotidianità.

Una ragazzina che divora i libri di Asimov, invece dei giornaletti per teenagers e che ha una grande passione per i cartoni giapponesi ambientato nello spazio, beh non è vista esattamente di buon occhio.

Ora che sono una donna le cose non sono poi così cambiate. Suscita sempre una grande perplessità questa mia passione, ma se avessi dato retta alle occhiate stupite ora non scriverei libri.

 

Passiamo al tuo romanzo: Quando Borg posò lo sguardo su Eve. Di cosa tratta?

Quando Borg posò lo sguardo su Eve è un romanzo distopico di fantascienza ambientato in un futuro post apocalittico dove gli esseri umani si sono quasi estinti e la superficie della Terra è per la maggior parte inabitabile, ma detto così non sembra avere nulla di straordinario.

Ciò che lo rende particolare é la presenza dei Borg che, senza avere nulla a che fare con gli omonimi di Star Trek, sono esseri umani potenziati che vivono la dualità della natura umana e di quella cibernetica.
Essi sono il frutto del desiderio dell’uomo di migliorarsi, ma pur discendendo da quest’ultimo non sono esenti dall’aver ereditato vizi quali la sete di potere e il senso di superiorità.

 

Quali sono i tuoi lettori ideali?

 

Quando Borg posò lo sguardo su Eve è stato pubblicato come romanzo di formazione adatto a un pubblico di giovani adulti.

La protagonista Lilandra è una giovane Borg che intraprende un viaggio alla scoperta delle proprie origini.

Tuttavia con mia grande soddisfazione, questo libro viene particolarmente apprezzato da chi non legge fantascienza di solito.

Sarà perché si tratta in qualche modo di una fantascienza vintage, ossia dal gusto retrò.

Risente di influenze quali “Via col vento” ed “Elisa di Rivombrosa”. Sin dalle prime pagine il lettore è trasportato in un mondo in cui si sente a proprio agio, per questo lo consiglio vivamente a chi desidera accostarsi a questo genere.

 

Cosa ti spinge a scrivere?

Sicuramente mi spinge la voglia di raccontare la realtà capovolta.

Attraverso la “riscrittura” del quotidiano in un’ottica di fantascienza mi piace indagare il presente guardando al futuro.
Link d’acquisto

https://www.amazon.it/Quando-borg-poso-sguardo-eve/dp/887475762X

 

Sinossi

Nella Sedicesima Primavera gli esseri umani non sono l’unica specie dominante.

Dopo il cataclisma che ha quasi ucciso il pianeta, vivono sottomessi ai borg che loro stessi hanno creato quando il mondo devastato da guerre e pestilenze aveva bisogno di tornare a essere popolato.

Un Governo borg e leggi borg regolamentano la nuova società, i cui ideali sembrano discostarsi di poco da quelli che avevano fatto precipitare quella vecchia.

Di quei giorni è rimasto un Partito, ora l’unico tentativo organizzato degli esseri umani per riaffermare la propria autonomia. La lotta per la libertà è un cammino lungo e costellato di vittime, ed è in questo scenario che si muove Lilandra Nassir, una giovane borg erede di una potente famiglia.

Nella lunga e faticosa ricerca delle proprie origini e della sua sfaccettata identità, Lilandra attraverserà il nuovo mondo borg per scoprire che la diversità fra le razze è solo dettata dall’errata convinzione di un’inesistente superiorità di una sull’altra.

Titolo: Quando Borg posò lo sguardo su Eve
Autore: Annarita Stella Petrina
Edizione: Tabula Fati, 2019

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 − tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.