La Donna Leone – Superare gli ostacoli al femminile

La Donna Leone – Superare gli ostacoli al femminile

La Donna Leone

La Donna Leone – Superare gli ostacoli al femminile

di Antonia Romagnoli

La Donna Leone (in norvegese : Løvekvinnen ) è un film drammatico norvegese del 2016, diretto da Vibeke Idsøe, tratto dal romanzo di  di Erik Fosnes Hansen, La leonessa del 2006.  Il film è da poco approdato su Netflix ed è una vera scoperta.

La Donna Leone

La Donna Leone – trama

In un paesino della Norvegia di inizio Novecento, una donna muore di parto, mettendo al mondo una bimba dall’aspetto molto particolare: è infatti affetta da ipertricosi, una rara malattia che determina la crescita di peli in parti del corpo normalmente glabre. La piccola è particolarmente sfortunata, perché già alla nascita è del tutto coperta da pelo, tanto che persino il padre, già sconvolto per la morte della moglie, pieno di orrore la paragona a una lince, poi a un lupo e rifiuta di toccarla.

Il battesimo della bimba, prematura ma forte, avviene lo stesso giorno del funerale della madre; affidata alle cure di una buona vicina e poi di una giovane balia, Eva cresce mostrando una grande intelligenza, predisposizione per la matematica e il desiderio di apprendere sempre più, ma il suo aspetto insolito genera nelle persone reazioni sgradevoli e il padre la tiene quasi prigioniera fra le mura di casa. I tentavi di integrazione risultano dolorosi per tutta la famiglia e infine Eva decide di unirsi a un Freak Show, senza però sentirsi realizzata nemmeno dalla vita itinerante. La troveremo, infine, alla Sorbonne, stimata docente di matematica: col guadagno del circo, è riuscita ad affrancarsi e a realizzare se stessa appieno.

La Donna Leone

La Donna Leone – perché guardarlo

La Donna Leone è un film che con grande delicatezza e sensibilità racconta una storia difficile, una storia che non ha tempo, quella dell’emarginazione e del pregiudizio. Ma non solo, racconta la storia delle donne che sempre hanno lottato per una loro realizzazione personale attraverso il lavoro e la cultura e che i più svariati motivi hanno dovuto combattere contro società e tempo.

Il ruolo di Eva è anche più difficile: chi potrà amarla, se il suo aspetto desta solo orrore o curiosità?

La domanda, accentuata dall’irsutismo  della giovane, non è molto diversa da quella che bene o male tutte – o quasi si pongono – insicure per l’aspetto, per il carattere, per ogni ostacolo che la vita o la mente pongono di  fronte alla propria ricerca affettiva.

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Siamo tutte un po’ Eva: siamo tutte un po’ donne leone.

Eva deve conquistarsi dapprima l’affetto del padre, che, colpito dal lutto, non la accetta: forse sarebbe stato poco diverso, se avesse anche avuto l’aspetto di una bimba normale, ma a maggior ragione vediamo un uomo dibattuto e logorato da una situazione troppo più grande di lui. Che la ami o meno, sa che deve proteggerla, sa che deve salvarla da un mondo che le sarà ostile. Eva, giorno dopo giorno, lo stupisce e conquista, scoprendo solo molto tempo dopo d’essere stata amata più di quanto avesse creduto.

Eva, è una conquistatrice, è una donna leone non solo per la peluria che le dona un aspetto animalesco, ma soprattutto perché come una leonessa affronta con coraggio e determinazione ogni sfida, prima contro il mondo e poi, sempre più nel profondo, con se stessa, alla ricerca di una dimensione in cui trovare il giusto valore.

La Donna Leone – per tutte le età.

La donna leone è un film per grandi e per bambini, perchè aiuta ad affrontare coi più piccoli il tema della diversità. Eva subisce più cattiverie dai bambini che dai grandi, dai compagni di scuola che si dimostrano bullo oltre ogni dire. Eppure, fa riflettere un’iniziale accettazione dei piccoli: la diversità, per i coetanei, non li turba fino a che i commenti malevoli degli adulti non fanno breccia nel loro animo innocente.

Oggi la scuola combatte il bullismo come mai nei decenni passati, e La Donna Leone ci aiuta e metterci in discussione, come genitori e come educatori, sul peso che hanno le nostre parole e i nostri atteggiamenti nel formare i piccoli.

Una storia d’altri tempi di grande modernità, una storia che lascia il segno con la delicatezza delle ali di una farfalla.

La Donna Leone

La donna leone – il romanzo

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In un villaggio norvegese di inizio Novecento, la piccola Eva Arctander vive nella più totale solitudine, in un mondo fatto di libri, musica, numeri e immaginazione. Una rara malattia la costringe a un isolamento tanto doloroso quanto protettivo, che la tiene lontana dagli sguardi indiscreti e dal pregiudizio della gente: si chiama ipertricosi lanuginosa congenita, e tutto il suo corpo è ricoperto da peli fitti e setosi. Per la comunità è un curioso scherzo della natura, un essere da compatire ed emarginare; la Chiesa la colpevolizza e i medici la considerano soltanto un caso clinico di grande interesse scientifico. Eppure, sotto le apparenze sfigurate dal morbo, Eva nasconde un carattere forte, un’intelligenza fuori dal comune e un profondo desiderio di affermazione. In lei, così diversa, in realtà tutto è perfettamente normale. È inquieta e piena di sogni come le altre ragazze, come loro ama, soffre, gioisce. Sarà la sua forza a permetterle di farsi strada nel mondo. “La donna leone” è una storia di emancipazione, un’esaltazione della diversità come valore da difendere nonostante i pregiudizi e il dolore che essa comporta.

 

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