Virgin River – il coraggio di ricominciare a vivere

Virgin River – il coraggio di ricominciare a vivere

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Virgin River – il coraggio di ricominciare a vivere

di Antonia Romagnoli

Virgin River è una serie televisiva statunitense creata da Sue Tenney, presente su Netflix dal 6 dicembre 2019. La serie, di cui per ora è uscita la prima stagione, è basata sull’omonima serie di romanzi rosa della scrittrice best seller Robyn Carr.

La seconda stagione è attesa per la fine dell’anno.

Virgin River – la  trama

Melinda Monroe, Mel, è infermiera e ostetrica di Los Angeles che si lascia alle spalle la grande città e si trasferisce in un piccolo, rustico paesino per voltare pagina e ricostruirsi una vita.

A Virgin River, però, nulla va come promesso dalla determinata sindaca che l’ha assunta, a partire dalla casetta che Mel dovrebbe occupare e che risulta essere un rudere inabitabile. Per non parlare dell’anziano medico del luogo, che non ha nessuna intenzione di condividere studio e pazienti con nessuno.

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Piano piano, però, Mel riesce a farsi largo nel cuore delle persone che la circondano e grazie alla sua esperienza, ma soprattutto grazie alla grande empatia, entra a far parte  della comunità e a ottenere il rispetto del dottore.

A Virgin River si intrecciano le storie di tutti: c’è ben poco spazio per la privacy in un paesino così piccolo e isolato, ma nel corso della storia vengono a galla diversi segreti.

Ognuno dei protagonisti, infatti, ha alla spalle una storia, spesso dolorosa e non facile da condividere e lo spettatore, insieme a Mel, scosta pian piano i veli che proteggono il cuore di tutti.

Virgin River – il coraggio di ricominciare

Mel per prima serba nel cuore ricordi gravosi: Virgin River, per lei, è il luogo dove ricominciare, dove rinascere, dopo aver perso tutto.

Seguiamo, puntata dopo puntata, l’arduo percorso di una giovane e coraggiosa donna che ha affrontato lutti devastanti, ma che si schiude di nuovo agli affetti.

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Virgin River – perché guardarlo

Su questa serie i giudizi sono contrastanti. C’è chi la definisce una storia prevedibile, a base di cliché triti e ritriti, chi ne apprezza il messaggio e la poesia.

Non è vivace come Una mamma per amica, questo lo si intuisce subito. D’altra parte, le ragazze Gillmore passano allegramente da un problema all’altro come farfalle, e una giovane vedova incapace di uscire dal lutto non sarebbe credibile in toni altrettanto leggeri. D’altra parte, Virgin River non nasce come una sit com, ma come una di quelle storie che vogliono, con leggerezza, far bene al cuore.

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Tratta di temi difficili e lo fa con delicatezza: in primo piano il mondo femminile, con le sue problematiche spesso taciute o affrontate nel modo sbagliato.

La gravidanza e la maternità, la depressione post partum, il lutto perinatale, la fecondazione in vitro.

Virgin River ci racconta storie di femminilità non scontata, non idealizzata, ma neppure con toni troppo drammatici.

Le vicende di Mel sono quelle di tante donne, che come lei serbano nell’animo il dolore, incapaci di comunicarlo.

Virgin River è una storia d’amore, certo: siamo tutti in attesa di vedere come la giovane infermiera e il mascolino barista arriveranno a mettersi insieme, ma questa, per l’autrice dei romanzi e per la serie, è solo il filo d’Arianna che ci conduce attraverso il labirinto dell’animo umano.

Questa è una serie che ci parla di incomunicabilità ben nascosta dietro facciate sorridenti, di difficoltà nell’affrontare i veri problemi della vita: ci parla di fughe e di  ritorni.

E pazienza se Mel non fa sorridere come Lorelai, o se i baristi si assomigliano un po’ tutti a causa delle camicie scozzesi.

Virgin River  – perché non guardarlo

Se cercate una serie allegra, spensierata, Virgin River non è quella giusta. Qui trovate una storia da gustare con una tazza di tè caldo, più che con una granita al limone. Trovate panorami mozzafiato e casette in legno col camino acceso, il clima da paesino un po’ in stile “New in Town”.

Fuggite se state cercando azione e tensione sessuale: in questa serie si respira profumo di biscotti e non di polvere da sparo!

https://www.netflix.com/

 

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