Enola Holmes – un inno alla libertà e all’emancipazione

Enola Holmes – un inno alla libertà e all’emancipazione

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Enola Holmes – un inno alla libertà e all’emancipazione

di Antonia Romagnoli

Enola Holmes è un film del 2020, diretto da Harry Bradbeer, da poco uscito in esclusiva sulla piattaforma Netflix.

Il film avrebbe dovuto uscire nelle sale cinematografiche, ma a causa dell’emergenza Covid, come per tante pellicole, la visione è stata resa possibile solo attraverso questo tipo di distribuzione.

La protagonista, la sedicenne Enola, è interpretata da una bravissima Millie Bobby Brown, nota al pubblico per il personaggi di Undici in Stranger Things, fortunatissima serie Netflix (interpretazione che le ha valso diversi premi).

Ad affiancarla una grande Helena Bonham Carter (Camera con vista, Casa Howard, Harry Potter…), Henry Cavill (Stardust, Tristano e Isotta), Sam Claflin (I pirati dei Caraibi, le origini del male), rispettivamente nei ruoli di Eudoria, Sherlock e Mycroft Holmes.

Ma chi è questa giovane donna che ci presenta una prospettiva tutta nuova del personaggio creato da Arthur Conan Doyle?

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Enola Holmes – la trama

Enola Holmes è la sorella minore del famoso detective e le sue avventure nascono dalla penna di Nancy Springer, scrittrice americana che ha costruito un’intera serie di romanzi per ragazzi dedicato alla nuova eroina detective.

Enola per i suoi primi sedici anni vive una serena esistenza nella tenuta paterna, con la madre rimasta vedova quando lei era in tenera età. Eudoria, per la piccola di casa, ha pensato a un’educazione non convenzionale, come non convenzionali sono le doti che la rendono brillante quanto il più fammoso fratello Sherlock.

La vita della giovinetta cambia proprio il giorno del suo compleanno, proprio come accade alla Bella Addormentata: invece di cadere vittima di un incanto, però, Enola viene “svegliata” dalla sparizione improvvisa della madre.

Mycroft, divenuto suo tutore legale, non convinto che Enola sia adatta a entrare in società, pensa per lei a un futuro in un severo collegio, spingendola così a una rocambolesca fuga in panni maschili, sulle tracce della madre fornita di alcuni indizi e delle sue eccellenti doti investigative.

Se ancora la trama non vi ha conquistati, aggiungiamo l’incontro con un altro giovane fuggitivo, il marchese  di Basilwether,che a sua volta sta scappando dal controllo della famiglia e di un misterioso sicario sullo stesso treno di Enola.

Fra indagini, inseguimenti, scambi d’identità, Enola Holmes ci accompagna con leggerezza attraverso una perfetta ricostruzione della Londra vittoriana che non mancherà di affascinare gli appassionati dell’800 inglese.

Enola Holmes – la libertà di essere se stesse

Enola Holmes non è figlia del suo tempo ed è per questo che ci piace tanto. Il personaggio è chiaramente pensato per essere d’esempio alle ragazze e ricordare alle giovani lettrici che nulla è importante, nella vita, quanto l’indipendenza mentale, la libertà di essere se stesse e il coraggio di seguire il proprio cuore e il proprio cervello, senza lasciarsi condizionare.

In questo senso, la protagonista di questo film viene educata da una madre a sua volta fuori dagli schemi, che ci ricorda un po’ il personaggio interpretato dalla stessa attrice in Suffragette.

Come non ricordare Helena Bonham Carter, in tanti film diventare l’incarnazione della libertà di pensiero femminile?

Anche in Enola Holmes, Helena funge non solo da madre ma da madrina al personaggio, fornendole le scarpette e il vestito… non per un ballo, ma per la lunga strada della vita.

Il film è pensato per ragazzi e adatto a un pubblico di tutte le età, anche grazie al costante riferirsi della protagonista allo spettatore, escamotage che smorza la tensione e permea ogni vicenda di sottile umorismo.

Allo spettatore attento, però, non sfugge il messaggio nascosto in ogni mossa della protagonista, a partire da quando, per non essere riconosciuta dai fratelli, smette di adottare panni maschili e si veste da “donna”, accettando corsetto e trambusto. Enola non vuole adattatosi a una vita incentrata sul futuro matrimoniale, non vuole ridursi agli schemi femminili del periodo in cui vive, anche se alla fine ammette che “star bene da soli non significa essere solitari”.

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Enola Holmes, perché vederlo – Per una serata divertente, non troppo impegnativa, in compagnia di indizi e avventure.

Emancipazione è il leit motiv di questo film: ambientato in un’epoca dove le donne combattevano per il diritto al voto, Enola combatte una sua personale battaglia per essere riconosciuta dai fratelli non come una bambolina da mettere sullo scaffale di un buon marito, ma come una persona, pensante, desiderante: come una pari e non come inferiore. Sherlock, dall’alto del suo genio, riconosce in lei le doti giuste per farsi valere nel mondo.

“Sei un’investigatrice”, le dice, e in queste parole leggiamo il massimo riconoscimento che da lui si può ricevere.

Una piccola curiosità: Il film Enola Holmes è stato al centro di un piccolo scandalo. La Conan Doyle Estate, che detiene i diritti delle opere dell’autore, ha infatti intentato causa a Netflix, con una accusa di plagio,  presentando Sherlock Holmes come un “personaggio che prova emozioni”, QUesta caratteristica del personaggio, infatti , è presente solo nelle opere scritte fra 1923 e 1927, coperte ancora da copyright e non di pubblico dominio come le restanti. La causa è stata persa.

Il film Enola Holmes potrebbe diventare l’inizio di una serie: dipenderà dalla fortuna di questa prima uscita e dall’accoglienza del pubblico. In ogni caso, i libri scritti sono già diversi… possiamo solo aspettare sviluppi!

https://www.netflix.com/

 

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