Mare grigio – di Vincenzo Restivo

Mare grigio – di Vincenzo Restivo

Mare grigio – di Vincenzo Restivo

recensione di Emma Fenu

mare grigio

Mare grigio è un romanzo di Vincenzo Restivo edito da Officina Milena nel 2020.

C’è un mare grigio di acqua salata che non disseta e disinfetta, ma acuisce il dolore delle ferite, facendo marcire la carne delle piaghe.

Non c’è liquido amniotico di madre nè utero di Dea per chi è orfano, dimenticato dalla Storia e destinato a morire di nuovo nell’inchiostro di un trafiletto di cronaca nera.

La Madonna è solo una statua con occhi impassibili portata per mare da chi ai miracoli non ci crede e non ci hai mai creduto, perchè la violenza genera violenza nel buio di notti disperate e di urla soffocate.

Non c’è espiazione, redenzione e risurrezione in un mare grigio dove le figlie sono stuprate, le madri uccise agli angoli delle strade, i padri biascicano insulti e levano le mani per colpire, i ragazzini devono fare gli uomini troppo in fretta.

Non si può sopravvivere se si è “altro”, ossia diversi dall’unico modello ritenuto vincente, quello del boss camorrista.

Non si può essere femmine nè omosessuali nè bambini.

E la macina legata al collo non risparmia le vittime dello scandalo perpetuato da troppi anni, le vittime periscono quanto i carnefici.

“E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.”

Matteo 18, 5-6

Vincenzo Restivo scrive un libro struggente, forte, crudo, graffiante, dal linguaggio composito, poetico e scurrile come nella parlata degli abitanti delle borgate del Sud Italia, e dalle vicende intrise di escrementi, sperma, vino e sale, vicende di un mondo senza colori in cui vita e morte si fondono in solo ghigno.
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Sinossi

Il 15 giugno, a Dragona, tutti aspettano il miracolo della Madonna sull’acqua.

La statua della Vergine viene posta su una barca e quella notte attraversa il mare per alcuni metri.

Tra le facce di chi assiste allo scenario con trepidazione, c’è Ezio Cantone, che ha sedici anni ed è omosessuale, innamorato di Francesco Ciano, un coetaneo che però cova un’omofobia troppo violenta.

C’è Teresa Miele, una non definizione, una ragazza in lotta perenne con le imposizioni di genere, sofferente in quel suo corpo grasso di donna, più volte abusata da suo padre e costretta, da questo, a prostituirsi.

Ci sono anche Stefano e Diego, due ragazzini che cercano riparo dalla realtà troppo marcia nei loro giochi improvvisati e perversi.

E Marisa, una donna gracile, che riesce a trovare sollievo a una vita troppo claustrale dalla relazione segreta con Pasquale Scano, un adolescente, amico dei suoi tre figli.

Un mare grigio, infermo, infetto, fa da cornice a questa storia che è un intreccio di vite alla deriva, sfiduciate, disilluse. Dove non c’è salvezza, né speranza, neanche quella in un prodigio.

Titolo: Mare grigio
Autore: Vincenzo Restivo
Edizione: Officina Milena, 2020

 

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