Mrs Molesworth, la Jane Austen della nursery.

Mrs Molesworth, la Jane Austen della nursery.

Mrs Molesworth, la Jane Austen della nursery.

di Romina Angelici

Mary Louisa Molesworth (Mrs Molesworth) nasce a Rotterdam il 29 maggio 1839. Figlia di Charles Augustus Stewart (1809-1873), che in seguito divenne un ricco mercante di Manchester, e di sua moglie Agnes Janet Wilson (1810-1883), aveva tre fratelli e due sorelle. Fu educata dapprima in casa da sua madre che era una calvinista e in seguito fu mandata a frequentare un collegio in Svizzera. Una volta l’anno si recava in Scozia a far visita alla nonna materna che era un’avida narratrice e le riempiva la mente di innumerevoli racconti, gettando così i primi semi del suo interesse per la scrittura. La famiglia spesso andava in vacanza sulla costa inglese del Lancashire, e anche queste avventure in seguito confluiranno nelle sue storie che iniziò a pubblicare sin da adolescente.

Mrs Molesworth, la Jane Austen della nursery. di Romina Angelici

Dopo aver studiato in Gran Bretagna e Svizzera, trascorre gran parte della sua giovinezza a Manchester dove per quelle curiose circostanze della vita, venne istruita anche dal reverendo William Gaskell, il marito di Elizabeth Cleghorn Gaskell.

Nel 1861, senza l’approvazione di sua madre, Mary Louisa sposò il maggiore Richard Molesworth dei Royal Dragoons. La coppia ebbe sette figli: Agnes Violet, Mary Cicely Caroline, Juliet, Olive, Richard Walter, Richard Bevil e Lionel Charles. Il matrimonio si rivelò difficile;  il marito aveva ricevuto una ferita alla testa durante la guerra di Crimea, che presumibilmente ne determinò la condotta violenta. Nel 1869, la loro figlia maggiore, Violet, morì di scarlattina, seguita poco dopo dal loro figlioletto di appena tre mesi, Richard Walter.

Mrs Molesworth, la Jane Austen della nursery. di Romina Angelici

Mrs Molesworth – opere per tutte le età

L’anno successivo, Mrs Molesworth scrisse il suo primo romanzo per adulti, Lover and Husband (1870), incentrato su un matrimonio travagliato. Insieme a Cecily del 1874, sono due dei pochi romanzi per adulti che ha scritto.

Nel 1873 le difficoltà finanziarie costrinsero i Molesworth a trasferirsi a Edimburgo con la madre di lei. Dopo essersi trasferiti a Caen, in Francia, nel 1879, Mrs Molesworth e suo marito si separarono legalmente senza mai arrivare al divorzio.

Soffrendo di stress emotivo e problemi economici, Mrs Molesworth decise di sostenere i suoi figli grazie ai suoi proventi dell’attività di scrittrice, come già avevano fatto altre sue esimie colleghe. Scriveva a un ritmo febbrile, fino a sei libri all’anno. Le sue prime opere furono pubblicate sotto il nome di Ennis Graham: il nome di un’amica d’infanzia scomparsa in Africa. Tell me a story (Raccontami una storia) del 1875, il primo libro per bambini, lo dedicò alla figlia che aveva perso, Violet.

Mrs Molesworth, la Jane Austen della nursery. di Romina Angelici

Nel 1885 Mrs Molesworth si stabilì a Londra, dove fece amicizia con autori di spicco come Walter Pater e Rudyard Kipling .

Mrs Molesworth – un’autrice prolifica

La sua è stata una prolifica carriera: ha pubblicato ottantasei libri per bambini, tra cui Tell Me a Story (Raccontami una storia, 1875), Carrots (Carote, 1876), The Cuckoo Clock (L’orologio a cucù, 1877), The Tapestry Room (La Sala degli Arazzi, 1879), e A Christmas Child (Un bambino di Natale, 1880).

The Carved Lions (I leoni scolpiti, 1895) è probabilmente il suo capolavoro. Basato sull’infanzia dell’autrice, The Carved Lions racconta la storia di una giovane ragazza che è costretta a lasciare la sua famiglia per frequentare il collegio. Disillusa dal suo nuovo ambiente, fugge in un negozio di mobili, dove incontra leoni di legno intagliato che prendono vita nei suoi sogni e l’aiutano ad affrontare i suoi problemi.

Il suo stile semplice è stato spesso criticato così come il fatto che i suoi giovani personaggi spesso utilizzano uno stile bleso e parole storpiate o contenenti errori di ortografia (“jography” per geografia, per esempio) per rendere al meglio il tipico linguaggio dei bambini. Ma questo effetto è stato doppiamente voluto e ricercato proprio per essere compresa meglio dai piccoli lettori, per parlare più direttamente loro e fargli arrivare i suoi concetti più essenziali senza fronzoli, raggiungendo così più facilmente il suo scopo educativo.

Mrs Molesworth, la Jane Austen della nursery. di Romina Angelici

Mrs Molesworth mi ha incuriosito perché è stata definita “la Jane Austen della nursery”. Roger Lancelyn Green, biografo e scrittore per bambini britannico, accademico di Oxford, per esempio, disse di lei:

Mary Louisa Molesworth rappresenta la scrittura tardo-vittoriana per le ragazze. Rivolti a ragazze troppo cresciute per fate e principesse, ma troppo giovani per Austen e le Brontë, i libri di Mrs Molesworth dispensavano la loro parte di divertimento, ma anche una buona dose di istruzione morale. Le lettrici della Molesworth sarebbero cresciute fino a diventare madri; quindi, a tale scopo, i suoi racconti rimarcavano i valori dell’Età Vittoriana del dovere e del sacrificio.

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La signora Molesworth definita “l’ultima grande scrittrice di fantasia del diciannovesimo secolo”, è stata un’autrice prodigiosamente prolifica il cui nome “ha dominato nella letteratura per l’infanzia per circa a cavallo della fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

La sua prima opera di fantasia giovanile, L’orologio a cucù, fu a lungo considerato “un classico” anche se oggi è praticamente sconosciuto.

In questo racconto si narra la storia di una ragazzina solitaria chiamata Griselda, che vive con le sue due prozie in una vecchia casa e viene portata in una serie di quattro avventure oniriche da un cuculo di legno custodito in casa. Il cuculo diventa il suo mentore, insegnandole virtù come l’obbedienza e il buon umore. Alla fine, Griselda scopre un nuovo amico, un bambino di nome Phil, e ritrova una madre comprensiva.

Ho trovato particolarmente simpatiche le sue Five Minutes Stories (Storie di cinque minuti) che esprimono un concentrato di insegnamenti di vita e avventure esemplari. Storie semplici, scene di vita quotidiana che hanno per protagonisti quasi sempre dei bambini o dei ragazzi che con piccolo sforzo diventano migliori e imparano una lezione edificante. Poche e semplici lezioni, che valgono di ammonimento e insegnamento etico, senza dimenticare la dimensione realistica. Harry non vuole imparare a nuotare e si sottomette controvoglia al padre ma poi diventa un eroe per aver salvato una ragazzina dall’annegamento; tre fratellini molto disordinati scoprono che la fata cattiva che nasconde i loro giochi in realtà è la mamma che quando tutti dormono riassetta e rimette ogni cosa al suo posto; Fifine smette di maltrattare sia la sorella che il proprio gatto e il giovane Abdallah scopre che il dono più prezioso di tutte le ricchezze è la vita.

Dato che ama rivolgersi ai bambini, non poteva mancare una specifica produzione natalizia. Una sua fiaba, La Principessa del Natale, è un po’ la rivisitazione della Bella Addormentata, specialmente per quanto riguarda il nucleo di partenza: le quattro Fate del Regno vengono a portare i loro doni alla Principessa neonata. Quella del Nord, offesa dalla gelosia ingiustificata della Regina lagnosa, regala alla piccola un Cuore di Ghiaccio che potrà sciogliersi solo con delle vere lacrime. Un modo efficace per mostrare quanto egoistici e controproducenti siano sentimenti come la gelosia e la petulanza ma anche per sottolineare la veridicità del motto che “una buona madre fa una buona figlia”: credo che questo racconto possa esemplificare l’intento pedagogico di Mrs Molesworth che trova spazio di azione anche tra fate e regine!

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Mrs Molesworth si è interessata anche di narrativa soprannaturale, pubblicando difatti nel 1888, una raccolta di racconti dal titolo Four Ghost Stories (Quattro storie di fantasmi), e nel 1896, una raccolta analoga di sei racconti intitolata Uncanny Stories (Storie Misteriose) ma non è il genere dove è riuscita meglio.

Morì il 20 gennaio 1921 ed è sepolta nel Cimitero di Brompton a Londra.

Quando era ancora in vita aveva avuto la soddisfazione di riscuotere successo e ammirazione: i suoi libri vendevano bene, riceveva lettere da bambini di tutto il mondo ed era elogiata dai reali: sia Vittorio Emanuele III d’Italia che Alexandra, la principessa del Galles, erano considerati ammiratori dei racconti di Mrs Molesworth per bambini. Addirittura  il poeta inglese Swinburne paragonò favorevolmente Mrs Molesworth a George Eliot e lodò in particolare due  dei suoi libri per bambini: L’orologio a cucù e Le avventure di Herr Baby.

Quando si decide di scrivere libri per bambini non si sceglie una scorciatoia o una via più semplice della letteratura ma si decide di percorrere il compito più difficile e amorevole verso le nuove generazioni. A prescindere quindi dagli intrinseci meriti letterari, credo sia sempre doveroso assicurare il dovuto riconoscimento a coloro che con la loro arte hanno provato a insegnare agli uomini di domani per rendere il mondo un poco migliore.

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Fonti

https://www.encyclopedia.com/children/academic-and-educational-journals/molesworth-mary-louisa-1839-1921

 

 

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