Intervista a Michela Zanarella, autrice de L’istinto altrove

Intervista a Michela Zanarella, autrice de L’istinto altrove

 

Intervista a Michela Zanarella, autrice de L’istinto altrove

a cura di Barbara Graziella Renzi

istinto altrove

Ho preso in mano L’istinto altrove ed ho trovato un’altra Michela, un altro aspetto di Michela, che mi fa stimare questa poetessa ancora di più.

Ho conosciuto Michela Zanarella, giornalista, autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, redattrice di Periodico italiano Magazine e Laici.it. Poi ho letto i suoi libri, dopo aver visto alcune suoi stralci poetici sul blog e su pagine web.

Le sue poesie sono statetradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi e giapponese; è tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia “La ragazza di Roma Nord” edito da SEM. Fa parte della corrente dei poeti emozionali.

Il suoi scritti ultimi mi hanno colpito per una solarità incredibile, il gusto della vita, l’amore per il silenzio. La natura traspare in ogni parola e mi rende più viva e presente a me stessa.

Ed ecco che ho deciso di invitarla nel nostro salotto letterario per farvi conoscere alcune delle sue poesie che ritengo molto belle e vere, autentiche.

Cara Michela, cosa provi quando scrivi? Per quale ragione scrivi? E quando scrivi?

Intanto ti ringrazio Barbara per questa intervista. Quando scrivo mi sento in sintonia con me stessa e con il cosmo, si crea un’atmosfera di benessere che mi dà equilibrio.

Una bella sensazione, oserei quasi dire che la scrittura diventa una terapia per l’anima. Riesco per un attimo ad accantonare i problemi e a dedicarmi alla bellezza delle cose.

Non scrivo per qualche ragione particolare, lo faccio perché sento di doverlo fare principalmente per me stessa, poi se la poesia raggiunge qualche lettore sono ben contenta di condividere le mie emozioni.

Non ho un momento preciso, in realtà, per scrivere: è la poesia a decidere, può capitare nei momenti più impensabili, a qualsiasi ora del giorno o della notte.

A volte mi sveglio all’improvviso, perché devo trascrivere qualche verso, diventa una sorta di richiamo a cui non si può rinunciare.

 

 L’istinto altrove è il titolo di uno dei tuoi libri. Cosa vuol dire? Cosa intendi per istinto?

L’istinto altrove è un invito ad ascoltare il cuore, a seguire le emozioni, l’amore.

Spesso ci limitiamo nei gesti, nelle parole, nei sentimenti per timore, dovremmo invece trovare il coraggio di manifestare ciò che sentiamo, perché potremmo non avere l’occasione per farlo.

L’istinto è intuizione, non è un’azione irrazionale, anche se a volte viene confuso con l’impulsività. ‘Altrove’ perché ciò che cerchiamo a volte va conquistato, anche se si trova ad un passo da noi.

 

Voglio citare tre tue poesie che amo.

 

Dal cuore faccio uscire
il colore di una terra
che mi manca come l’aria
e tutto il silenzio di un amore
che cresce come le spighe del grano.
Sono viva in quell’odore di luce
che raduna il mio tempo
intorno a te
e nella memoria che mai allontana
i nostri sguardi.


Ho ancora troppo amore
da raccontare
come un tramonto
graffiato dal vento
che trattiene il tuo sguardo
fermo la notte.


Guardo una stagione
accorciare i giorni
e cambiare i colori delle foglie.
Tra l’aria che spoglia
i primi timori di pioggia
il sole resiste oltre le nuvole.

Raccontaci queste poesie. Quale di queste preferisci?

Sono tutte poesie molto brevi, ma incisive.

Le considero delle schegge in versi, in cui le immagini hanno il compito di far vibrare, smuovere i sensi del lettore, farlo emozionare.

Difficile scegliere tra le tre, ma se proprio devo, opto per “Ho ancora troppo amore”, in cui paragono l’amore ad un tramonto graffiato dal vento: è la forza degli elementi a raccontare ciò che provo.

 

Cosa vuol dire essere un poeta donna? Preferisci la parola poeta o poetessa?

Essere poeta donna significa scrivere con eleganza, sensibilità, profondità.

La scrittura delle donne si caratterizza il più delle volte per la carica emotiva e la protezione quasi materna che le parole emanano in chi le sceglie, si percepisce femminilità nello stile e nel modo di esprimersi.

Se devo essere sincera preferisco la parola ‘poetessa’, rievoca la figura classica della donna intellettualmente impegnata nella scrittura in versi.

 

Scrivere ed essere donna? Un giusto connubio?

Sì, un connubio perfetto.

Non è mai stato facile per le donne avere spazio, hanno sempre dovuto lottare per essere considerate nella società. Scrivere è stata una rivalsa, uno strumento di realizzazione individuale.

Oggi sono tante le donne che scrivono ed è un bel segnale, c’è voglia di comunicare, di esprimersi e di raccontare l’universo femminile. C’è ancora tanta strada da fare, ci sono ancora tanti ostacoli da superare. Ma la determinazione delle donne, si sa, fa cose straordinarie.

 

Un’ultima domanda riguarda la poesia Mi fa luce, contenuta ne L’istinto altrove.

Mi fa luce
il tuo sguardo
ed è come un fruscio nella carne
il silenzio che chiede ascolto.

Si tratta di una poesia d’amore? Che cosa chiedi nella poesia?

Si, è una poesia d’amore, come tutte le altre incluse nella raccolta. Cerco di raccontare un sentimento attraverso gli sguardi, ho usato spesso le parole “occhi” e “ciglia”, considerandole un tramite per l’amore che si manifesta in silenzio. Quasi segretamente.

Ti ringrazio ancora di essere stata qui con noi e di averci dedicato il tuo tempo.

Sono io a ringraziare te per l’opportunità. Raccontarsi è sempre un bel dono, spero che i lettori apprezzino la sincerità, perché per me la poesia si nutre essenzialmente di verità.

Link d’acquisto

https://www.amazon.com.au/Listinto-altrove-Michela-Zanarella/dp/8866444480
https://www.ibs.it/istinto-altrove-libro-michela-zanarella/e/9788866444480

Sinossi

L’istinto altrove è stato pubblicato da Giuliano Ladolfi Editore.

Un libro intenso e profondo composto da 72 liriche che diventano canto e indagine dell’anima, un viaggio autentico nei sentimenti.

Dacia Maraini che ha curato la prefazione scrive:

“In questa raccolta di poesie dal titolo emblematico Michela Zanarella sembra voler far sua la natura stessa del linguaggio poetico che riesce a scavare e mettere in luce le radici più profonde e nascoste dei sentimenti che ci animano, l’amore sopra tutti”.

Ed è l’amore a pulsare tra le pagine con immagini talvolta insolite. Gli elementi della natura guidano l’ispirazione dell’autrice che osserva, ascolta, e cerca di accedere ai simboli del cosmo.

Le parole scorrono e si fanno emozione travolgente:

“Ho visto il mio corpo/ diventare luna/ per raggiungerti di notte/ mentre il mondo taceva”.

La poesia si faspazio nel corpo e nell’anima e nell’amore si trasforma in esperienza di verità assoluta.

Titolo: Listinto altrove
Autore: Michela Zanarella
Edizione: Giuliano Ladolfi, 2019

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