Il senso del dovere da Antigone a oggi

Il senso del dovere da Antigone a oggi

Il senso del dovere da Antigone a oggi

A cura di Raffaelina Di Palma

antigone

Antigone. Accompagnò suo padre debole e cieco, nel triste e lungo pellegrinaggio con cui cercava di pagare il fio delle sue colpe e rimase con lui finché non scomparve nel bosco di Colono.

Trasgredì l’ordine di re Creonte e il suo empio bando, pur di dare onore alla sepoltura del fratello: nel nome di un dovere violò le leggi umane.

È la coraggiosa eroina della libertà di coscienza che sfidò il potere sacrificando la vita pur di portare a termine il suo dovere; nessuna legge umana poté impedire il suo compimento.

Il dovere è quel seme che attecchisce nelle nostre menti: si fa spazio, si nutre del nostro tempo, attiva la nostra coscienza.

Il senso del dovere è la legge morale, non di ieri o di oggi, non necessariamente scritta ma riconosciuta dalla coscienza, che impone di osservare l’impegno verso il prossimo.

Antigone, il suo amore incondizionato per il fratello, la nobiltà dei suoi ideali, il suo coraggio hanno affascinato intere generazioni.

Essa ha sì violato l’editto del sovrano, ma ha inteso obbedire alle leggi divine: leggi non scritte, inalterabili, fisse, eterne e perciò di gran lunga superiori alle leggi dei mortali: l’amore per il fratello e il rispetto degli dei valgono più della sua stessa vita.

Quando sento pronunciare la parola dovere, mi si accendono mille ricordi, si risvegliano rimpianti, passioni: regole che, allora, suscitavano in me una certa animosità quando mi venivano imposte.

Il dovere di studiare (oggi è un diritto individuale), di essere onesti, di rispettare gli insegnanti, i genitori, di aiutare chi è in difficoltà.

Sebbene diverse e, ormai lontane, vicende personali mi riportino nei luoghi della mia gioventù, non posso ignorare il solco profondo che mi ha lasciato questo tipo di educazione.

Il valore del dovere è diventato il punto fermo nel quale si è rifugiata la luminosa ribellione e lo struggimento per quella agognata libertà adolescenziale.

Ho conosciuto molto da vicino il senso del dovere dei carabinieri: ho imparato ad approfondire la condivisione; mi ha dato coraggio quando non l’avevo.

Il suo gesto coraggioso e le nobili motivazioni hanno fatto di Antigone il simbolo dell’emancipazione femminile e della libertà di coscienza, contro ogni sopraffazione esterna.

Per certi versi si rivela un personaggio sperimentale: la sua folle speranza diventa il simbolo della lotta contro il potere.

Il senso del dovere richiede sempre uno sforzo anche quando incontra un terreno fertile: ci mette alla prova, desta la nostra natura, la allena alle grandi prove, ci riporta l’armonia del mondo che ruota intorno a noi.

Esso non prescinde dalla nostra coscienza: se indagassimo nel nostro intimo non troveremmo né ragioni né risposte.

Esso va oltre l’indifferenza e lo si può estendere verso gli altri senza darlo per scontato, ma soltanto per amore; nella scia di quell’aura di incomprensibilità, il senso del dovere s’involerà sempre, senza ragione apparente, verso la fierezza e il carattere deciso di Antigone.

Dedicato a Camerino, la mia città

https://www.antigonecultura.it/chi-e-antigone/

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