C’era una mamma. Una vita quasi da favola – di Daniela Zepponi

C’era una mamma. Una vita quasi da favola – di Daniela Zepponi

c'era una mamma

C’era una mamma. Una vita quasi da favola – di Daniela Zepponi

recensione di LuNa

c'era una mamma

Difficilmente non piangerai e non riderai sfogliando C’era una mamma, libro che appassiona e coinvolge aqualsiasi età.

Ho amato immediatamente questo libro che parla di divertimento, di nostalgia e di tenerezza. Parla di dolore e parla di amore. Tratta temi quali la genitorialità, l’affetto, l’amore tra fratelli e la “nonnitudine”.

La vita quasi da favola, in realtà ben descritta con aneddoti anche nel noto blog C’era una mamma, riguarda quell’imperfezione che ci accomuna tutte come donne super multitasking alla ricerca dell’equilibrio che, tuttavia, è solo continuo work in progress.

Basta eroine fasulle! La donna comune svolge già gesta eroiche nel suo quotidiano e cela spesso le tele uniche e multisfaccettate del suo sentire! Tra le armi vincenti del testo vi sono la narrazione a cuore aperto, l’arma dell’ironia e la forza dirompente di un’autrice autentica che giunge nelle nostre case con voce limpida.
Lo stile di Daniela Zepponi in questa sua prima e riuscitissima opera in prosa è uno stile asciutto e diretto, privo di vuoti giri di parole, ma al contempo ricco di immagini poetiche ed emozionali colorate.

Questo libro è un libro che tocca corde universali, emozioni e stati d’animo a noi tutti familiari. Ogni colore ha il suo profondo significato emozionale o forse metafisico e scegliere l’arcobaleno come simbolo prediletto e fonte di ispirazione è abbracciare tutte queste parti di noi e tutti i colori dell’esistenza.

L’arcobaleno è composto da sette colori, che in ordine dall’esterno verso l’interno dell’arco sono: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola. I toni caldi in particolare trasmettono entusiasmo e passione, energia (arancio), gioia (giallo), poi c’è il colore della natura e della crescita (verde) ed i toni più freddi stanno ad indicare la pace e la spiritualità (blu e viola).

Le pagine di Daniela parlano di lacrime, di gioia, di entusiasmo e di genitorialità in senso ampio.

Lo sguardo alla famiglia è lo sguardo autentico di una persona che si fa guida e guerriera per i suoi figli, mentre procede nel percorso continuo e affascinante della crescita. Infatti crescere insieme, a volte, è la chiave di volta dell’amare, dell’ascoltarsi e del dialogare.

Queste sono le parole dell’autrice inmerito:

“Io sono il mare che ti culla. Io sono bonaccia e sono tempesta ed è il ritmo del mio cuore acciaccato che ti dondola notte e giorno, mentre passeggi nelle valli dei miei sogni. Immagino i tuoi piccoli piedi prendere forma e danzare sempre più sicuri verso il nostro futuro.”

Crescita e amore sono infatti i fili conduttori di questo lavoro.

Un blog è visualizzato, letto, vissuto quotidianamente. Un blog come C’era una mamma è un piacere di lettura e un continuo di risa, consigli e spunti di riflessione utili. Un blog è pronto all’uso, veloce, pragmatico, efficace.

Solo che un libro resta. Un libro è una memoria eterna. Resta a noi, ai posteri, ai figli, all’universo.

A tal proposito Daniela si rivolge così ai suoi figli (Matilde e Tommaso):

“Ricordati di me, anche se un giorno dovessi andarmene, così veloce da non poterti salutare. (…)

Ricordati di me e delle parole che leggiamo insieme, di giorno, di sera, nei tanti libri che affollano casa nostra. Il mio dito e il tuo ditino che seguono le righe, una lettera alla volta, come mia madre e mio padre hanno fatto con me.

Perché è scalando quelle sillabe che scoprirai il mondo e avrai le parole giuste per raccontare chi sei.”.

Questi figli, un tutto meraviglioso e sfaccettato, ricorderanno per sempre. Questi figli, in realtà tutti i figli del mondo, avranno memoria dei momenti, delle parole, degli odori, dei sapori dell’infanzia.

La casa diviene la dimora dell’amore passato, presente e futuro. La casa è dove risiedono gli occhi dei propri figli e la Zepponi ci fa innamorare di questi occhi e di questa dimora metaforica.

“Gli occhi dei miei figli sono specchi magici
Quando mi affaccio in essi non sono più
una mamma stanca e pasticciona:
sono piena di bellezza e grazia.
Gli occhi dei miei figli sono color amore
E tingono della stessa sfumatura anche le mie giornate.”

L’opera dell’arcobaleno, così la voglio denominare, ci invita a fare i conti con qualche mancanza. Tuttavia è soprattutto un mix incredibile di speranza e di rinascita per adulti che si trovano a pensare, rivedere, incontrare la genitorialità a tutto tondo.

Non si arriva mai e ad ogni passo si svela un po’ più di futuro, altri colori, nuove avventure da condividere insieme con forza infinita. Daniela ci ricorda un piccolo segreto: ogni adulto può essere ancora bambino. Fortunatamente può esserlo.

Cogliamo il suo buon auspicio:

“Auguro ad ogni adulto (compresa me stessa) di guardare la vita con la stessa gioia, lo stesso entusiasmo e a stessa aspettativa di un bambino col naso schiacciato contro la finestra mentre nevica.

Crescendo la neve sarà un problema, rallenterà le strade, li farà sbuffare. Ma per adesso stanno lì, in silenzio e a bocca aperta, talmente felici da non riuscire nemmeno a parlare. E sono emozionata per loro.”

Questa è una sorta di lode allo stupore e con questa lode vi invito a sfogliare il libro C’era una mamma con il cuore aperto, assaporandolo, moltiplicando le vostre emozioni colorate.
Link all’acquisto

http://giaconieditore.com/prodotto/cera-una-mamma/

Sinossi

Prendete il libro in mano.
Fatto?
Ora apritelo nel capitolo che più vi sentite vicino in questo momento: amore, speranza, nostalgia, divertimento, tenerezza, dolore, coraggio.  Adesso scoprirete di stare leggendo la vostra storia, quella che vivete ogni giorno.

Una storia che s’intreccia a quella dei figli, una storia che si tinge di tanti colori: rosso amore, il giallo del divertimento, l’arancio della nostalgia. Una storia fatta di fatica, risate, lacrime e dolore.
Una storia perfettamente imperfetta, proprio come sono gli esseri umani e quindi le mamme.

Il libro C’era una mamma va letto saltando da una pagina all’altra, da un capitolo all’altro, secondo l’umore della giornata. E se anche voi, come hanno già fatto in tante, vi ritroverete in queste parole, non potrò che esserne felice.

Titolo: C’era una mamma. Una vita quasi da favola.
Autore: Daniela Zepponi.
Edizione. Giaconi, 2020

 

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