La notte delle malombre di Manlio Castagna

La notte delle malombre di Manlio Castagna

La notte delle malombre

La notte delle malombre di Manlio Castagna

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

La notte delle malombre

La notte delle malombre è un romanzo scritto da Manlio Castagna ed è edito per Mondadori il 27 ottobre 2020.

Il libro parla di un pezzetto della nostra storia, una di quelle vicende che si perde nel caos di una guerra che si prepara alle ultime battute.

Qualcosa che accadde il 3 marzo del 1944.

In provincia di Potenza, a Balvano, partiva un treno: l’8017. Il convoglio rimase bloccato in una galleria e più di 500 anime morirono asfissiate, intossicate, avvelenate dal monossido di carbonio provocato dalle ciminiere del treno.

Questa storia è rimasta nascosta dalle maglie concitate della guerra, prima.

Tra le spine della fine della guerra, dopo.

I colpevoli? Freddo, neve, la pendenza e le dimensioni della galleria “delle armi”.

La notte delle malombre

O almeno questi sono i motivi apparenti. I motivi che si è pensato di dare in un periodo in cui tutti (forse perché stufi di dare la colpa di quello che accadeva alle persone, forse perché nessuno vuole mai prendere la responsabilità per mano e portarla a testimoniare contro se stessi) non ebbero l’animo e il modo di indagare più del dovuto sulla questione.

Solo una manciata dei passeggeri riuscì a salvarsi. Gran parte di coloro che persero la vita rimasero senza nome.
La notte delle malombre

Il treno 8017 era un convoglio merci. Tutti i suoi passeggeri, escludendo gli addetti ai lavori, erano saliti da clandestini. La fame li aveva costretti a tentare il tutto per tutto in un viaggio verso la speranza di poter trovare cibo in Basilicata.

Nel ’44 era difficile capire dove fosse il vicino di casa, figuriamoci dare nome a 500 persone senza documenti. Tutti militi ignoti in una guerra contro la fame: un tiranno invisibile ma tangibile.

La notte delle Malombre parla del viaggio di anime e delle loro lotte. Parla di tre ragazzini: Rocco, Brando e Nora, di estrazione sociale diversa, di famiglie diverse, con storie diverse.
Ci narra di redenzione.

La notte delle Malombre mostra il turbine di forze uguali e contrasti che si concentrano in un uragano. La forza, la follia, la speranza e la morte di anime di fronte ad un fenomeno che nessuno riesce a spiegare: la paura.

Sui binari incontriamo Nino. Un nome facile per chi vuole tornare ad essere uno tra tanti. Un soldato che ha deciso di non esserlo più.

Per un attimo, quando l’ho visto arrancare sulla strada ferrata, ho visto il Nino de “La Storia” della Morante.

Il periodo è lo stesso e il nome è lo stesso. Solo la spavalderia è differente ma chi può dire come fosse Nino quando nessuno lo guardava, in fondo è solo su per quelle montagne.

E sta per incontrare la notte delle malombre. La notte che gli cambierà la vita.

Anche Rocco, Branco e Nora partono in quella notte.

Rocco conosce il viaggio e sa che è pericoloso.
Brando ha qualcosa di molto prezioso da proteggere e quel viaggio rappresenta la sua speranza.
Nora, nonostante i brutti presentimenti, parte con i suoi genitori alla ricerca di suo fratello.

Ognuna di queste vite è la corrente che sta per diventare un uragano.

La luce inizierà a vacillare. Le gallerie sono così buie…

La resistenza è messa a dura prova. I vagoni sono aperti e fa così freddo, l’aria sferza come le fruste sul bestiame.

Il buio. Il buio parla, si muove e si dibatte. È un essere infido, si nasconde non solo sotto ai letti, si annida nell’ombra delle persone, nel fumo delle ciminiere, nelle grinfie di una strega, nel terrore di anime scomposte e spezzate.

Il buio può uccidere.

“Chi si addormenta muore”

Come se il sonno fosse l’unico modo che Il Nero ha per uccidere.

Ci sono occhi tra l’ordito di maglia che cuce il mondo terreno con quello che si trova oltre. A volte sono troppo vicini, a volte si affollano, a volte ti prendono.

Qualcuno da questa storia riuscirà a venirne fuori? La notte delle malombre non perdona.

Qualcuno prenderà i suoi pezzi e troverà La vita. Altri vagheranno per sempre all’interno di bozzoli di seta nascondendo lo sconquasso che l’uragano ha lasciato.

La luna, lei lo sa, è l’unico spiraglio di luce. L’argento si intreccia anche alle dita del buio e lo rende quieto.

La narrazione de La notte delle Malombre è travolgente.

Si ha la sensazione di guardare il proprio corpo dall’esterno, come in uno di quei sogni così reali da cui è impossibile uscire: sono salita sul treno; ho sentito il vento, il buio, il fumo. Sono stata una falena intrappolata in una cappa senza ossigeno, sono morta mentre una malombra mi prendeva un piede e mi sbatteva contro la carrozzeria del treno.

Non ho avuto scelta…nessuno di loro l’ha avuta.

Come quando Marco Paolini narra il disastro del Vajont, nella danza diabolica creata da M. Castagna la carne ti viene strappata dalle ossa e non puoi più respirare.

Manlio Castagna ha scritto un capolavoro.

Ha imbastito un ordito di anime che si erano perse travolte dall’incertezza della loro sorte. Sono tutte ancora vive pur non essendolo ma ora è concesso loro di parlare tramite le pagine di questo libro che inserisco tra i migliori che io abbia mai letto.

Link all’acquisto

La notte delle Malombre

Sinossi

Nella gelida notte del 3 marzo 1944, il treno che da Napoli sarebbe dovuto arrivare a Potenza viene trovato fermo in una galleria all’altezza di Balvano.

Dentro e intorno, centinaia di cadaveri.

Certo, una strage non è inconsueta in tempo di guerra, ma questi morti sono senza ferite.

Per dipanare il mistero del treno merci 8017 bisogna tornare indietro nel tempo, salire sgomitando su quel lungo convoglio e guardare in faccia i suoi passeggeri clandestini.

Come Rocco il mariuolo, che nella bolgia cerca bottino. O Brando, costretto a farsi carico della famiglia troppo presto. Quando il suo sguardo, puro e determinato, incrocia quello di Nora, la figlia del dottore, le loro anime si legano indissolubilmente.

C’è qualcosa però che tormenta la ragazza: ha visto il pericolo incombente sotto forma di malombre, presenze oscure che secondo le credenze popolari annunciano la morte.

Ma chi le crederà?

Età di lettura: da 11 anni.

Titolo: La notte delle malombre
Autore: Manlio Castagna
Editore: Mondadori, 2020

Manlio Castagna è anche autore della saga di Petrademone.

Petrademone: Il libro delle porte

Petrademone: La terra del non ritorno

Petrademone: Il destino dei due mondi

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 + 16 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.