“Suburra – terza e ultima stagione” di Serena Pontoriero

“Suburra – terza e ultima stagione” di Serena Pontoriero

Suburra – terza e ultima stagione

di Serena Pontoriero

A maggio vi raccontavo della mia passione per la serie Netflix “Suburra” e scrivevo che non vedevo l’ora che uscisse la terza stagione. Per ingannare l’attesa, protratta a causa della pandemia, ho letto il romanzo omonimo. Poi, finalmente, il 30 ottobre la tanto agognata ultima stagione è stata messa in onda!

Non ho perso un attimo e i sei episodi mi hanno accompagnata per due giorni, in cui oscillavo fra la foga di conoscere il seguito e la voglia di godermi pienamente le ultime battute di una serie tanto amata. 

Scrivo questa recensione al mattino del 1° novembre, ho guardato l’ultimo episodio ieri sera e sono ancora sotto choc! Tuttavia non spoilero niente, potete leggere il seguito tranquillamente. 

L’ultima stagione di Suburra inizia “col botto” e mi ha tenuta con il fiato sospeso per ben 48 ore. Ritroviamo i protagonisti tanto amati, Aureliano Adami (interpretato da Alessandro Borghi) e Spadino Anacleti (Giacomo Ferrara) che continuano a destreggiarsi fra i meandri di Roma per diventarne i nuovi imperatori. 

La storia di amicizia fra i due (che ho scoperto essere chiamata “bromance”) gioca sempre un ruolo preponderante ed è il punto focale dell’intera vicenda. Il rapporto fra i due protagonisti diventa così forte che va oltre la fratellanza. Legati da un sentimento che si avvicina all’amore quasi viscerale, Aureliano e Spadino, ascenderanno in paradiso e discenderanno nell’inferno sempre insieme. La conquista di Roma si farà alla sola condizione di essere due. Il sogno di essere i nuovi imperatori della capitale, il loro sogno più folle, motore di ogni azione intrapresa, passa in secondo piano davanti all’importanza che Aureliano e Spadino attribuiscono alla loro amicizia. 

A far da contraltare a questa coppia di personaggi, ne nasce un’altra: quella di Nadia e Angelica, le compagne rispettivamente di Aureliano e Spadino. Dopo un inizio turbolento, fra le due nasce un sentimento di rispetto che rapidamente si tramuta in una profonda amicizia. Le due ragazze diventano inseparabili, si sostengono nel momento del bisogno arrivando a mentire l’una per l’altra. 

Questi due personaggi femminili riequilibrano la trama di Suburra che, altrimenti, sarebbe stata principalmente volta al maschile. Donne forti, lottano entrambe per emanciparsi seppur in modo diverso, dai dettami della società, spesso maschilisti, in cui vivono

La coppia Spadino – Angelica, pur non rinnegando le origini Sinti, le vive come un fardello da cui affrancarsi. Spadino sembra disprezzare il gusto degli zingari per i soldi facili e rimprovera loro la mancanza prospettive future. Per questo, sembra dire, gli zingari saranno sempre sfruttati e mai padroni. Angelica, d’altro canto, soffre per la condizione di essere un umano di serie B in cui, in quanto donna, è relegata. Durante un dialogo lei stessa dirà che Spadino le ha dato, per prima cosa, il rispetto e, per seconda, il potere. In Angelica la sofferenza verso le sue origini si esprime con maggior amarezza rispetto a Spadino e ce ne rendiamo conto quando parla del bambino che porta in grembo o quando passa in macchina per le ricche vie dello shopping di Roma Nord. 

Il quartetto condivide il sogno di dominare la “Roma di sotto” e la “Roma di sopra” in un delirio di grandezza e di autocelebrazione. Il desiderio del potere e l’amicizia, sono i sentimenti che muovono i quattro personaggi. Ma se uno dei due viene a mancare, cosa ne sarà dell’altro? 

Un altro personaggio femminile entra a far parte del cast di Suburra ed è Sibilla, la contabile di Samurai che, suo malgrado, si troverà a dover attribuire le chiavi della città a qualcuno

La terza stagione vede anche il ritorno di Manfredi, il capofamiglia degli Anacleti e fratello di Spadino che, in quest’ultimi ultimi episodi, giocherà il ruolo del cattivo. 

Cosa diventa Amedeo Cinaglia in tutto questo? È il personaggio che in questa stagione si evolve maggiormente. Già nei precedenti episodi aveva iniziato un processo di trasformazione che lo aveva allontanato dall’immagine del politico idealista, che lotta con veemenza per le cause in cui crede, per avvicinarlo a quella del politico corrotto, pronto a tutto per arrivare. Durante questa stagione la sua trasformazione arriverà all’apice.   

Suburra 3, l’avrete capito, mi è molto piaciuta. È ricca di colpi di scena e di sorprese, alcune piacevoli altre molto meno. 

Vorrei comunque evidenziare un punto e muovere una leggera critica.

Il primo punto è che, contrariamente a quanto ritenuto da alcuni, Suburra la serie non è un prequel del romanzo omonimo di Bonini e De Cataldo. Quando scrissi la prima recensione mettendo a confronto le due opere, alcuni hanno voluto precisare che, se le storie raccontate dalle due opere sono completamente differenti, è perché la serie spiega i fatti avvenuti prima del romanzo. Questa teoria mi è sempre parsa traballante poiché, già nella prima e nella seconda stagione, c’erano diverse incoerenze con la storia narrata nel romanzo. La terza stagione demolisce questa ipotesi. 

La serie sarà sicuramente stata ispirata dal romanzo ma, come spesso accade, i personaggi hanno scelto un’altra via da percorrere, un finale diverso, emancipandosi dalle intenzioni di Bonini e De Cataldo. 

La leggera critica che muoverei a quest’ultima stagione è che avrebbe necessitato di più tempo per rendere più credibili alcuni passaggi. Come ben sappiamo, la serie ha subito ritardi e tagli a causa della crisi sanitaria in cui, ahinoi, viviamo da mesi. Le conseguenze sono visibili: l’amicizia fra Nadia e Angelica nasce in modo precipitoso, Samurai abbassa la guardia come un pivello, Sibilla appare e scompare senza un perché, così come Adriano. 

La splendida serie avrebbe potuto esserlo ancor di più se si fosse concessa qualche episodio supplementare. Ho tuttavia apprezzato i riferimenti di Aureliano e Spadino agli episodi delle precedenti stagioni che contribuiscono a creare un sentimento di continuità in tutta la serie. 

L’ambientazione e la fotografia sono sempre spettacolari. Roma, con i suoi squarci, ammalia come un serpente bellissimo e velenoso. Come recita il trailer “Solo Roma è eterna” e,infatti, anche quando tutto sembra cambiare, tutto resta com’è. 

Sinossi 

Samurai è un criminale ossessionato da un progetto ambizioso: trasformare il lungomare di Ostia in una vera e propria Las Vegas. L’uomo ha un passato come membro della rinomata banda della Magliana e conosce gli esponenti politici giusti.

Netflix: https://www.netflix.com/fr/title/80081537 

Regia: Michele Placido, Andrea Molaioli, Giuseppe Capotondi

La colonna sonora è stata affidata al Piotta che ha composto dieci titoli, ognuno dedicato a un episodio e a un personaggio. “Suburra – final season” da ascoltare qui: https://www.soundsblog.it/post/suburra-3-streaming-colonna-sonora-canzoni-piotta-nuovo-album 

 

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