“Le spose della Luna” di Emma Fenu

“Le spose della Luna” di Emma Fenu

“Le spose della Luna” di Emma Fenu

Recensione di Maria Cristina Sferra

Le spose della luna

“Le spose della Luna” è un romanzo di Emma Fenu, edito da Officina Milena nel 2020.

Sardegna, aspra e antica isola di rocce, montagne e gente silenziosa. Un entroterra misterioso come un ventre materno che custodisce figli e segreti. Una società di donne avvezze alla durezza della vita e di uomini spesso lontani da casa, sui monti a pascolare le greggi o in fuga per salvare la pelle. Due famiglie rivali che piangono i morti di una faida che sembra non avere mai fine.

Qui, nei primi anni del ’900, si svolge la storia di Franzisca che, ingiustamente accusata di omicidio, si dà alla macchia, trovando riparo in una grotta sulla montagna e diventando bandita tra i banditi.

La giovane fugge un destino segnato, per salvare se stessa e preservare il sentimento puro che nutre per Istevani, anch’egli bandito, che ne ricambia l’amore.

“Come la Luna è bianco il tuo viso; come le cime della montagna sono i tuoi zigomi; come querce sotto la pioggia sono i tuoi capelli; come una fonte secca sono le tue labbra che posso solo baciare.”

Le protagoniste del romanzo sono le donne che ruotano intorno alla vicenda. Le donne che tirano i fili della Storia tessendone la trama e l’ordito secondo antichi rituali. Le donne che conservano insieme la sapienza del pane, la dolcezza del miele, la durezza del granito. Le donne che praticano la magia, bianca o nera secondo il colore dell’anima di chi la utilizza.

Un racconto che passa di voce in voce, come un lamento, come una preghiera, pregno di ogni sentimento che muove l’esistenza dei personaggi. Odio, cattiveria, desiderio di vendetta, dolore, qualche moto di dolcezza, speranza.

Una narrazione immaginifica che ci porta nel profondo del cuore delle madri, mogli, zie, figlie, bambine coinvolte, figure femminili di cui l’autrice distilla l’essenza.

Un testo dispiegato al vento, che va letto con cautela e rispetto, senza temere l’incontro con le diverse forme che assume l’agire umano né quello con le creature che non ci sono più o forse non esistono ancora.

“E la Luna, con indosso il lionzu color zafferano, le baciava tutte sulla bocca quelle spose bianche, senza un marito, stendendo su di esse un velo d’argento e perle.”

Emma Fenu ci regala un romanzo ispirato alla storia vera della bandita Paska Devaddis e lo fa con la sensibilità della studiosa e la cura della ricercatrice, disseminando le pagine di simbologie arcane, antichi riti, tradizioni ancestrali, termini di una lingua da preservare e tramandare.

La sua scrittura poetica sa accarezzare anche quando parla di sangue e morte, le sue parole sanno avvolgere come un manto caldo anche quando affrontano lo strazio e la disperazione.

Questo libro ha la singolare caratteristica di narrare i fatti attraverso la forza delle emozioni. E la sorprendente capacità di farci ascoltare la misteriosa voce della Luna.

“Era tempo di riposo e di silenzio per la sposa bianca. Il suo ricordo sarebbe divenuto un racconto all’ombra del focolare, in notti di Luna sterili di sogni, ma gravide di malinconia.”

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Le spose della luna

Sinossi

Le spose della Luna è un romanzo ambientato nel cuore della Sardegna nel 1911 e ispirato alla vicenda della bandita Paska Devaddis, di Orgosolo. Dopo essere stata falsamente accusata di omicidio, scappò sui monti per sfuggire alla giustizia. Fra faide, amore, odio, morte, misteriose apparizioni, magia bianca e nera, si snoda un’intensa storia di donne forti come pietre nuragiche e potenti come dee, mosse da sentimenti ancestrali.

Titolo: Le spose della Luna
Autore: Emma Fenu
Editore: Officina Milena

 

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