Old Walls di Francesco Montanile: quando la musica racconta

Old Walls di Francesco Montanile: quando la musica racconta

Old Walls di Francesco Montanile: quando la musica racconta

a cura di Gianna Ferro

old walls

Tra passato e presente, in un luogo dove il tempo sembra essersi cristallizzato, un luogo in cui si può immaginare l’amore vissuto da Tristano e Isotta o le avventure di Re Artù e i suoi cavalieri, Francesco Montanile gira il suo ultimo videoclip Old Walls, prodotto insieme al videomaker Carmelo Costa.

Siamo tra Bolzano e Gries, su uno spuntone di roccia a picco sul torrente Talvera, dove si erge il Castel Roncolo, chiamato anche “maniero illustrato” perché vanta il più ampio ciclo di affreschi profani di epoca medievale al mondo.
Ed è tra questi affreschi che il musicista e compositore, irpino di nascita e bolzanino di adozione, decide di evocare magicamente, con la sua chitarra, immagini da favola.
Anche per il suo primo album, Inside The Castle, Francesco Montanile ha scelto di ambientare il suo video nei preziosi luoghi dell’ Alto Adige, posti a lui cari. E come dargli torto.

In Old Walls le corde della sua chitarra vibrano creando un’atmosfera irreale; il cigolìo di una porta che si apre provoca un senso di paura, per poi reimmegerti in un mondo sospeso.

Tra il suono e l’ambiente, che lo ospita, si crea una tale alchimia, tanto che le immagini rimandano a tempi antichi, quando alla corte del signore del momento cavalieri e cortigiane cantavano l’amor cortese, quando per amore o per potere erano pronti a sfidarsi a duello. Un viaggio nella storia attraverso le note.

Old Walls

Cultura al Femminile ha incontrato Francesco Montanile.

Prima di parlare del tuo videoclip vorrei che mi parlassi un po’ di te e di come nasci musicalmente.

Mi chiamo Francesco, 37 anni e sono un musicista di origini irpine, ho iniziato a suonare la batteria all’ età di 14 anni.

Giunto a Bolzano nel 2005, inizio a suonare la chitarra da autodidatta cimentandomi in alcune band, ultima ed ancora attuale band Metal “Skarn” con la quale ho avuto diverse esperienze live anche fuori regione.
Intraprendo un percorso di studio ad indirizzo Jazz, presso l’ Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano, concludendo nel 2018.
Attualmente collaboro in diverse formazioni musicali e compongo colonne sonore dalle atmosfere ambient, che fanno da sfondo per video-documentari.Alcune di queste sono state trasmesse in diverse Tv locali, tra queste anche la Rai Regionale.

Come definisci il tuo genere musicale?

Mi piace spaziare e sperimentare.

Il mio primo album “Inside The Castle” è un album strumentale fusion, che raccoglie un insieme di generi.

Il secondo, che vorrei ultimare per la fine dell’anno, è interamente improntato sull’ ambient- guitar ma non solo.

Trattandosi di musiche di sottofondo raccoglie diverse sonorità, eseguite non solo da chitarra elettrica/acustica ma anche da violini, tastiere, rumori.

Le tue musiche sono ispirate da componimenti scritti, da immagini o ti lasci guidare dall’istinto nel momento in cui componi?

In genere traduco il mio sentire in note, in suoni e rumori per raccontare al meglio l’atmosfera che vivo in quel momento e della quale sono attratto.
Cito una frase del grande Ennio Morricone:

“La musica esige che prima si guardi dentro sé stessi, poi che si esprima quanto elaborato nella partitura e nell’esecuzione”.

Il supporto visivo aiuta molto e l’idea di fare un video con immagini di un castello medioevale dà ancora più vigore alla tua interpretazione. Come è nata l’idea?

Sicuramente, per un musicista ogni situazione è fonte di ispirazione visiva o meno.

L’idea era nata già durante la pubblicazione del primo album per il quale ho utilizzato appunto l’immagine di Castel Roncolo come copertina, volevo utilizzare il brano “Inside The Castle”, ma poi ho pensato che ci voleva qualcosa di più corposo, musicalmente parlando.

A quel punto ho deciso di comporre la colonna sonora Old Walls, la quale è composta da vari suoni di chitarra acustica ed elettrica, tastiere, violini e rumori di porte che si aprono.

Questo per raccontare al meglio l’atmosfera che si vive dentro e fuori le sale del castello, il quale sembra scaturire direttamente da una favola.

Quanto c’è della tua terra di origine e quanto di quella di adozione nella tua musica? Ci sono influenze culturali e stilistiche?

Della mia terra di origine i valori saldi; la famiglia e sicuramente la voglia di mettersi sempre in gioco con determinazione e senza alcun timore. Di quella di adozione l’esperienza musicale fatta negli anni, grazie alle diverse opportunità.

Vivo una forte attrazione per la natura e l’ Alto Adige, quando scopro una location suggestiva cerco di immergermi dentro con tutto me stesso e raccontarla in musica.

Riguardo alle influenze di stile mi ispiro a diversi compositori, ma quello più significativo per me è sicuramente il compositore e chitarrista sopraffino Bill Frisell.

Dopo quest’ultimo originale lavoro, quali sono i tuoi programmi futuri?

Avrei il piacere di pubblicare il mio secondo album; sicuramente tornare a suonare dal vivo e a realizzare nuovi videoclip in nuovi posti suggestivi che mi attraggono.

Sono sempre alla ricerca di nuove modalità per promuovere la mia musica soprattutto in un momento di crisi come questo, nel quale occorre mettere in campo tutte le forze.

Ringraziamo Francesco per averci fatto sognare con il fiabesco Old Walls

e-mail: [email protected]
facebook : https://www.facebook.com/francymontanile/

 

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