Chiamatemi Anna – Anne with an “E” – Tetti verdi e capelli rossi

Chiamatemi Anna – Anne with an “E” – Tetti verdi e capelli rossi

Chiamatemi Anna - Anne with an "E" - Tetti verdi e capellli rossi

Chiamatemi Anna – Anne with an “E” – Tetti verdi e capelli rossi

di Romina Angelici

Chiamatemi Anna – intitolato Anne with an “E”  – è la serie originale Netflix ispirata al ciclo di Anne di tetti verdi  (In Italia anche Anna dai capelli rossi) di Lucy Maud Montgomery.

Il mio nome è Anna Shirley Cuthbert e per favore Anna con la a finale.

Ispirata o liberamente tratta che si voglia, l’adattamento che ne risulta appare costellato di licenze che secondo me raccolgono ed esprimono l’essenza poetica insita nel personaggio di Anne.

Gli episodi in cui si svolge la serie non seguono la sequenza dei libri della saga ma nondimeno vengono incaricati di veicolare messaggi importanti come l’accettazione del prossimo, l’uguaglianza razziale, l’emancipazione femminile, l’identità di genere: ideali sempre validi e meritevoli di tutela, oggi come allora.

Del resto il comunicato stampa che all’inizio accompagnava la serie, aveva specificato fin da subito che

“sebbene la nuova serie seguirà le linee narrative di base del romanzo di origine, un fenomeno globale considerato un vero tesoro nazionale canadese, ANNE esplorerà anche nuovi percorsi. Anne e gli altri personaggi intraprenderanno avventure che rifletteranno questioni senza tempo quali i temi dell’identità, del sessismo, del bullismo, del pregiudizio e della fiducia in se stessi”.

Chiamatemi Anna - Anne with an "E" - Tetti verdi e capelli rossi

Se i puristi concentrano la loro attenzione su tutte le volte in cui la narrazione si discosta da quella originale, preferisco concentrarmi sulla poeticità di Anne che secondo me è stata pienamente espressa.

Chiamatemi Anna – Anne with an “E” – chi è Anna?

Il personaggio di Anne è incantevole con quel suo gioioso stupore negli occhi pronta a inebriarsi dei miracoli della natura che si perpetuano ogni giorno. E un grande apporto le viene dato dalla scenografia che è semplicemente stupenda. La serie ha il pregio di essere stata girata in Ontario, anche se parte delle riprese si svolse sull’Isola del Principe Edoardo, luogo di ambientazione del romanzo.

Ovviamente, come spesso mi accade, preferisco la prima Stagione, quella di apertura, quella in cui mi sembra meglio rappresentata l’autenticità di Anna Shirley.

“Ho deciso che sarò io l’eroina della mia storia. E sono abbastanza ferma nella convinzione che l’amore non sia l’obiettivo della vita. Scelgo me stessa, così non rimarrò mai delusa.”

Amybeth McNulty, classe 2001, che sembra perfetta per quel ruolo, è un’attrice irlandese, naturalizzata canadese divenuta famosa proprio grazie alla serie visto che in passato aveva  interpretato un paio di film e di serie tv tra cui un episodio di Agatha Raisin.

Non da meno sono gli altri attori nelle loro rispettive parti: anche se nella serie ci sono personaggi nuovi, trovo che quelli tradizionali siano stati resi al massimo delle loro potenzialità: Matthew e Marilla, l’amica del cuore Diana, la pettegola signora Rachel, la elegante signorina Barry… e Gilbert!

Chiamatemi Anna - Anne with an "E" - Tetti verdi e capelli rossi

Chiamatemi Anna – Anne with an “E” – un successo non annunciato

Il successo della serie è stato così clamoroso da essere arrivati ormai alla terza stagione, dopo una prima di 7 episodi e una seconda di 10. Subito dopo l’uscita della terza è arrivata una inspiegabile e improvvisa doccia fredda: la notizia cioè che la serie è stata cancellata.

Che la vena degli sceneggiatori si sia improvvisamente esaurita, così come i fondi di produzione, oppure che come tutte le cose belle, è preferibile finiscano sul più bello piuttosto che trascinarsi inutilmente: difficile dirlo.

Abbiamo abbastanza episodi all’attivo da poter rivedere e ricavare poesia.

Grazie

 https://www.annadaicapellirossi.com/

chiamatemianna.altervista.org

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