L’eredità di Angela. Magia e stregoneria in Sardegna tra ‘800 e ‘900 – di Alessandra Derriu

L’eredità di Angela. Magia e stregoneria in Sardegna tra ‘800 e ‘900 – di Alessandra Derriu

L’eredità di Angela. Magia e stregoneria in Sardegna tra ‘800 e ‘900 – di Alessandra Derriu

recensione di Emma Fenu

Angela

 

L’eredità di Angela. Magia e stregoneria in Sardegna tra ‘800 e ‘900  è un libro di Alessandra Derriu edito da Nemapress nel 2020.

Alessandra Derriu è archivista: in lei si fondono la storica scrupolosa e la scrittrice appassionata. Dopo il successo di Maura, l’indovina di Orotelli, un altro documento inedito capita, e non per caso, fra le sue mani.

Si tratta di un fascicolo processuale del 1902 in cui si descrive la vicenda, reale, di Angela Piroddi, nata a Orotelli, in provincia di Nuoro, e accusata di truffa aggravata.

Verosimilmente Angela è la bisnipote di Maura, l’indovina fuggita da Orotelli e morta di parto nel 1735. La bambina, apparentemente morta, viene salvata dal sacerdote Giovanni Piroddi e, in quanto figlia illegittima, viene da lui battezzata Lucia, per buon auspicio, e accolta nella comunità sociale.

Divenuta ragazza, anche Lucia partorirà un figlio illegittimo, Francesco, che per il suo stesso sesso spezzerà la catena di donne sole, solo nonne, madri e figlie in una famiglia declinata al femminile e spesso assente.

Maura, dopo la morte, diventerà una pana, ossia uno spirito errante destinato a lavare in eterno i panni insanguinati nel fiume, perchè nessuna donna può prendersi cura di lei compiendo il rito liberatorio delle abluzioni per nove volte o ponendo ago e filo accanto al corpo inerte, in modo che l’anima trovi occupazione e non vaghi nella terra di nessuno, confine fra i vivi e i morti.

La credenza trova spiegazione nello stato di impurità a cui erano condannate le donne, come prescritto nella Bibbia, per 40 giorni dopo il parto: se morivano in tale stato non era possibile che l’anima si riscattasse e giungesse alla pace dei giusti.

Francesco, dunque, opererà una rivoluzione: sposerà una donna e riconoscerà sua figlia Angela che, a sua a volta, diventerà sposa e madre.

Eppure al passato non si sfugge e Angela è la destinataria di un’antica eredità che passa fra le ossa, la pelle e il sangue.
Angela detiene il dono di essere medium fra i mondi e agevolare guarigioni, matrimoni e ritrovamenti cose perdute attraverso la stesura delle carte, presumibilmente tarocchi, riti di magia bianca con il coinvolgimento di oggetti sacri, creazione di amuleti e preparazione di decotti di erbe, pozioni e suffumigi.

Ma nessuno non può cambiare il destino: ci sono eventi che lasciano margine all’agire umano e altri che vanno semplicemente accettati; gli uomini non sempre, però, sono in grado di accettare la contingenza e accogliere una storia già scritta.

Il 9 settembre del 1900 inizia, pertanto, la peripezia giudiziale di Angela, accusata di essere una truffatrice e di pretendere soldi o beni senza avere capacità alcuna se non quella di imbrogliare e plagiare.

Non c’è un’accusa di stregoneria, come ci fu per la bisnonna Maura, ma sono ancora una volta le donne povere, considerate inclini al peccato della carne e isolate ad essere rispettate e temute per il proprio potere e poi accusate e condannate a espiare fallimenti di persone e calamità di epoche.

Eppure il portone è stato aperto. Quello serrato, che compariva nella cover del primo libro della storia narrata da Alessandra Derriu, si apre nel portale di San Giovanni, chiesa dedicata al patrono di Orotelli che viene festeggiato il 29 agosto, giorno del suo martirio, con celebrazioni religiose e riti sincretici e divinatori, fra cui l’apotropaico s’imbrossinu, ossia il rotolarsi nell’erba, quell’erba che viene benedetta dalla Dea Madre, per allontanare dolori e malattie.

Il portone è stato aperto e le donne di allora, streghe nelle varie accezioni del termine, escono sulla strada del nostro presente e futuro per raccontarci una storia che è la nostra, una storia di paura dell’ignoto e di anelito all’assoluto che noi, fra cielo e terra, fra apollineo e dionisiaco, ancora viviamo.

L’eredità di Angela. Magia e stregoneria in Sardegna tra ‘800 e ‘900  è coinvolgente come un romanzo, ma non è solo un romanzo; è dettaliato come un saggio, ma non è solo un saggio; è analitico come uno studio antropologico, ma non è solo uno studio. Leggetelo e sarete nella storia e nella Storia.

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/eredita-di-angela-magia-stregoneria-libro-alessandra-derriu/e/9788876292514

Sinossi

Orotelli, Angela, una donna processata nel 1900 dal Tribunale di Nuoro, per “truffa” ed uso del “gioco della carte”.

Una vicenda giudiziaria e umana che ci racconta di un tesoro di credenze e devozioni trasmesse per secoli.

Dagli atti d’Archivio emerge un prezioso documento inedito e una storia realmente accaduta che ci riporta nel mondo delle fattucchiere, delle curatrici e delle indovine.

Il libro è arricchito di notizie molto importanti sulle tradizioni popolari del paese di Orotelli, in particolare sugli usi magico-religiosi durante le feste di san Giovanni Battista praticate ancora oggi.

Titolo: L’eredità di Angela. Magia e stregoneria in Sardegna tra ‘800 e ‘900
Autore: Alessandra Derriu
Edizione: Nemapress, 2020

 

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