Non buttiamoci giù – di Nick Hornby

Non buttiamoci giù – di Nick Hornby

Non buttiamoci giù – di Nick Hornby

recensione di Cristina Casillo

buttiamoci

Non buttiamoci giù è un romanzo di Nick Hornby edito da Ugo Guanda Editore nel 2007, giunto alla terza edizione.
Capodanno è un giorno particolare, di chiusura e bilanci che non sempre sono positivi sia dal punto di vista professionale che personale.

Quattro personaggi molto diversi tra loro hanno una cosa in comune: decidono di suicidarsi proprio in quel giorno, buttandosi dal palazzo più alto di Londra.

Martin, per la sua reputazione distrutta; Maureen per una vita fatta di rinunce, passata accanto a un figlio disabile; Jess per una delusione amorosa e JJ per fallimenti di vario genere.
Mal comune mezzo gaudio, così si dice e il fatto di essere in compagnia in una circostanza che nel loro immaginario era come un’esperienza estrema da vivere in perfetta solitudine, li sorprende. Il confronto vivace sulle motivazioni di ognuno li rende meno indifferenti e più predisposti verso il prossimo.

Gli eventi si susseguono e anche quando avrebbero voluto dividersi si ritrovano complementari e bisognosi l’uno dell’altro.
L’autore è molto abile e brillante nella narrazione. Per descrivere quattro personaggi molto diversi per età e ceto sociale, usa un ritmo veloce. I toni
colloquiali e il turpiloquio, forse eccessivo in alcuni casi, sono caratteristiche di rilievo e sempre presenti.

MARTIN

Mi sono chiesto: come sarà passare una serata al pub più vicino alla Casa dei Suicidi?
Sarà pieno di infelici in procinto di salire su o di semi-consolati appena scesi giù? O un pasticciato mix delle due squadre? E il padrone, sarà cosciente dell’unicità della sua clientela? E ne sfrutterà gli stati d’animo per lucro – ad esempio offrendo una un happy hour?

JESS

Non ho problemi a trovare nuovi amici, ma poi li faccio incazzare, questo è sicuro anche se non so come e perché. E così la gente sparisce.

JJ

Vogliono sapere che mi sento come ti fa sentire Tom Jones. O quella ragazza là, australiana, che prima recitava in Neighbours. Ma invece io mi sento così, e come mi sento non lo danno alla radio, perché le persone tristi restano escluse.

MAUREEN

Se passi tutto il tempo con persone bassette e poi vedi un poliziotto alto più di uno e ottanta, ti sembra un gigante. E se prima non succede niente e poi succede qualcosa, allora quel qualcosa sembra di una stranezza, quasi un Atto di Dio. Il niente fa diventare il qualcosa, quello che succede, più grosso di quello che è.

Il titolo, Non Buttiamoci giù, fa pensare a una storia noiosa o cupa ma il senso ironico rende la lettura scorrevole e divertente.

Offre una riflessione legata alle ricorrenze e alle feste imposte dal calendario.
Capodanno o San Valentino, giorni che dovrebbero unire anziché dividere ma che invece creano spesso aspettative, stress e delusioni.
Potrebbe non essere il miglior romanzo dell’autore, ma vale la pena di essere letto: l’amicizia raccontata anche nei momenti più cupi, offre valide alternative per uscire dai labirinti dell’ incomunicabilità e indifferenza.

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Sinossi

Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall’ultimo piano.

Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c’è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù.

Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza.

Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po’ troppi…

Titolo: Non buttiamoci giù
Autore: Nick Hornby
Edizione: Ugo Guanda Editore, 2007

 

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