“La Ballata dei Cuori danzanti” di Enrico Olivanti

“La Ballata dei Cuori danzanti” di Enrico Olivanti

La Ballata dei Cuori danzanti

“La Ballata dei Cuori danzanti”
di Enrico Olivanti

C’era una volta una città sperduta fra valli lontane.

Era la Città in cui si radunavano tutte le Canzoni del Mondo a godere della Natura rigogliosa.

Per le strade ci si poteva imbattere nella Canzone allegra e spensierata, fatta di melodie dolci e capaci di modificare in positivo l’umore di ognuno che la ascoltasse.

Essa si aggirava per i vicoli vantandosi con tutti: “Come riesco io ad allietare i cuori delle persone con le mie Melodie, i miei timbri, le mie strofe sensuali, come porto io ogni cuor contento del mondo alla Danza non lo porta nessuno”.

Essa si beava di sè, come d’altronde faceva anche la Canzone Rock vestita col chiodo e così Cool. Essa raccontava a tutti: “Se volete divertirvi con le mie distorsioni, i miei ritmi martellanti, raggiungere la Trance con le mie forme vorticose in una danza dionisiaca non avete che da seguirmi e lasciarvi andare”.

Di ben altro spirito era il Walzer, col suo savoir faire tutto d’altri tempi diceva a tutti: “Chi vuol godere la grazia del proprio corpo nobile in una danza elegante deve seguirmi e lo porterò attraverso i palazzi più belli d’Europa: l’Hermitage, Versailles, Buckingham Palace!”.

Sola, in un angoletto se ne stava dimessa una Ballata.

Nessuno se ne interessava, tutti attratti dalla spavalderia delle altre.

Solo un viandante Uomo di mondo si avvicinò a Lei e le chiese: “Ehi tu, perché sei così triste? perché non ci degni anche del tuo canto?”

Allora la Ballata rispose: “Vedi buon Uomo, a scapito del mio nome ingannevole, io non faccio ballare nessuno, né sono in grado di rallegrare Cuori affranti, dato che il mio ritmo non è sufficiente a recare la Danza alle persone. E per questo sono costretta a restare sola, mentre tutte le altre si godono la bella Vita”.

Allora il viandante si permise di replicare: “Vedi, girando il mondo ne ho sentite di canzoni come te e so qualcosa che tu non hai ancora scoperto di te stessa: tu e solo tu sei in grado di far nascere piano piano un ritmo in chi ti ascolta, un ritmo che è il più bello di tutti e che fa danzare e volare più di tutti. ma devi crederci e provarlo per capirlo.

Guarda, laggiù ci sono due ragazzi che si tengono per mano. Vai da loro e inizia a intonare il tuo Canto. Vedrai che ho ragione.”

Allora la Ballata, un po’ insicura  si avvicinò a quella coppia, tirò un respiro profondo e iniziò il suo canto.

I due giovani si fermarono, chiusero gli occhi e si strinsero in un abbraccio. Con le punte dei piedi si sollevarono quel poco da terra mentre i loro cuori iniziavano a risuonare della frequenza dei rispettivi battiti.

In un momento sembrò che cento tamburi fossero scesi in strada su quelle armonie e su quel canto caldo che lento avvolgeva la magia di quella Sera.

A quel punto la Ballata realizzò appieno quanto i suoi suoni potessero creare una Danza unica e potente. Soltanto la lentezza, la pazienza e l’incontro con cuori pronti sarebbe stata la chiave per questa sinfonia di ritmi e atmosfere danzanti dell’Anima che nascono direttamente nel Cuore di chi ascolta e fa posto alla Danza di un’altra Anima.

A M.R.

 

 

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