Lo specchio macchiato dal tempo – di Stefania Convalle

Lo specchio macchiato dal tempo – di Stefania Convalle

Lo specchio macchiato dal tempo – di Stefania Convalle

recensione di Emma Fenu

specchio

 

Lo specchio macchiato dal tempo è un romanzo di Stefania Convalle edito da Convalle nel 2020.

In uno specchio macchiato dal tempo si può trovare riflessa l’atmosfera dell’Ottocento in una Milano che ne conserva, ancora oggi, il fascino nei palazzi con gli ascensori dotati di cancello, nei locali profumati di crepes, nelle stradine che sembrano aver incantato il moto della clessidra.

E in quello specchio si può ritrovare se stessi, la propria anima, il bambino che si è stati, il bambino che non abbiamo mai dato alla luce, il bambino di cui non possiamo dimenticarci.

Occhi riflessi ci guardano in un muto invito a seguirli. Oltre lo specchio, oltre le case e i posti di lavoro che ci sembrano la nostra sola realtà.

Ci sono mondi paralleli, nello specchio macchiato dal tempo, e storie che si incontrano, incrociano e fondono oltre l’immagine che abbiamo costruito di noi.

E ci sono coloro che ci appartengono davvero, legati a noi da sangue, affinità, destino e misteriosa attrazione.

Non vi racconterò la trama de Lo specchio macchiato dal tempo, non voglio togliervi il piacere del primo colpo di scena che arriva dopo poche pagine e ne precede altri, in un climax di tensione crescente che porta a leggere il romanzo, breve e intenso, avidi di pagine, parole, lettere, spazi.

In questa storia c’è una Minerva, l’alter ergo di Medusa e, quindi, dell’istinto primordiale femminile, e una Alice, una che è caduta nel pozzo, ha mangiato pasticcini e bevuto té, ha seguito conigli, lepri, stregatti e cappellai, ha offerto il collo a regine e a cavalieri di picche, ma non ne è uscita ancora, si è infilata in una crepa, in una macchia dello specchio, per non essere vista.

Ma prima o poi gli occhi di qualcuno vedranno oltre e Alice diventerà ciò che ha sempre sognato.

Insegui i tuoi sogni: è il monito del romanzo. I tuoi, quelli che davvero ti stanno dentro, chiusi a chiave da una porta scrostata che credevi murata. Fai scattare la serratura e… vivi.

Link d’acquisto

Sinossi

Non so perché non riesca a dirgli di no, non so nemmeno chi sia, la situazione è talmente strana che una persona sana di mente, col cavolo che gli andrebbe dietro.

Ma io sì, gli cammino vicino, cerco di capire, faccio qualche domanda idiota alla quale l’uomo non risponde.

Il suo passo è fermo e sicuro nonostante l’età, anche il bastone da passeggio nella sua mano destra sembra più un or-namento che qualcosa che gli serva per non cadere. Qui a cadere sono solo io.

Cado dentro la mia vita che mi risucchia in situazioni ignote, come questa. D’improvviso si ferma davanti all’ingresso di un palazzo appena fuori dalla Galleria, roba da ricchi, mi apre il portone e mi fa cenno di entrare. Io mi sento fuori posto, sciatta più che mai rispetto all’androne che si affaccia su un cortile dell’Ottocento.

«Prego. Mi segua.» «Ma Vittoria dov’è?» Lo chiedo a voce bassa, lui non risponde. Dentro un ascensore di un’altra epoca, mi guardo allo specchio macchiato dal tempo. L’immagine arriva quasi distorta, non so se vedo ancora me stessa o solo la mia anima.

Titolo: Lo specchio macchiato dal tempo
Autore: Stefania Convalle
Edizione: Convalle, 2020

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

otto + due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.