IL SENTIERO DEGLI ALBERI DI LIMONE –  di Nadia Marks

IL SENTIERO DEGLI ALBERI DI LIMONE –  di Nadia Marks

Recensione di Serena Savarellisentiero limone

 

Il sentiero degli alberi di limone, romanzo di Nadia Marks, è un inno all’amore, ma, dato che ci sono tanti modi per dire “amore”, questa scrittrice dà vita a una storia che l’incarna tutti e ognuno di questi viene regalato al lettore attraverso Anna, la protagonista.

“La gente dell’isola ha sempre rispettato e venerato il potere della luna piena. Crede che, sotto l’influenza della luna d’agosto, il pensiero razionale tenda ad abbandonare le persone, soprattutto quelle che sono state colpite dall’incantesimo dell’amore. Sotto quell’influsso tutto può succedere.”

Anna è un’artista: illustra libri per bambini. È il suo lavoro, ma anche la sua passione, perché immergersi tra tele e colori la trascina in un mondo tutto suo, fatto di pensieri e fantasie. Anna è anche madre di due figli, Chloe e Alex, e moglie di Max.
Loro, i Turner, sono una famiglia unita, soprattutto nel momento in cui Max ha un infarto. Dopo quell’episodio, una tempesta improvvisa si abbatte su Anna, annientando le sue certezze. Max si è innamorato di un’altra donna. Anna non lo avrebbe mai immaginato e comincia a vivere come in brutto sogno.

“Chiusa in un bagno di uno dei posti che preferiva al mondo, Anna capì una cosa: era ora di finirla e di cercare di riassumere il controllo della propria vita. Se suo marito non era in grado di prendere alcuna decisione, l’avrebbe fatto lei. Con o senza Max, sarebbe andata avanti.”

Anna decide di lasciare Londra. È estate, Chloe è in America e Alex in viaggio verso l’Europa; la lontananza da Max sarebbe stata l’antidoto per il suo dolore.
Suo padre, Alexis, è convito che quell’estate sarebbe stata la sua ultima occasione di tornare a casa dalla sua famiglia, in Grecia. Per Anna accompagnarlo significa uscire, per un po’, dal suo incubo.
Nella casa di famiglia sull’isola, tutti li aspettano: Thia Ourania, il cugino Manos e gli altri parenti che sono più di quattro anni che non li vedono.
Per Alexis quel viaggio è affrontare una sfida, Anna lo percepisce guardandolo negli occhi. Alexis tocca il suolo, greco, per la prima volta da vedovo.

“In quel momento, seduta lì, con suo padre, nel cortile della loro vecchia casa di famiglia, provò una pace e una tranquillità che non sentiva da mesi.”

Bastano pochi giorni in Grecia, perché Anna ritrovi sé stessa. Il mare, la piazza animata da gente allegra, le serate al bar tra balli e musica, gli amici nuovi. Tutto sembra perfetto, tutto profuma di vita nuova e i pensieri grici e cupi di Londra si tingono di colori.
Un giorno, Anna conosce Nicos Varnavas. L’uomo, anch’egli artista, abita in una casa costruita a fianco di una collina, che sembra più uno studio-laboratorio. Lì, Anna intuisce che la sua ispirazione, persa da mesi, può prendere ancora vita. Ma ciò che accade, dopo intere giornate di lavoro, non lo aveva previsto.

Il greco antico ha quattro parole distinte per indicare l’amore: agape, eros e storgé. È la lingua a definire l’uso di ciascuna.

Per Anna il soggiorno in Grecia è un crescendo di emozioni, scoperte e rivelazioni, mentre il suo cuore e il suo corpo vibrano, per la prima volta, per uomo diverso da Max.
Anna stenta a riconoscersi, a ricordare la sua vita passata e a capire il suo ruolo in quella presente; è sempre pronta a scacciare l’idea di un futuro troppo incerto e confusionario.

Anna è costretta a rimettere ordine tra i pensieri e le emozioni, quando Max la chiama al telefono comunicandole che vorrebbe raggiungerla in Grecia, per parlare, per vedersi…
Anna avverte un nodo allo stomaco. Max, Nicos e il passato della sua famiglia che, lentamente, si affaccia a lei senza veli o segreti.

Alexis, tra il profumo del sentiero degli alberi di limone e la brezza salmastra che raggiunge la sua casa, guarda Anna e sa che è giunto il momento, la sua occasione per raccontarle il suo passato e la storia della loro famiglia.

Inizia il suo lungo racconto che narra come l’amore su un’isola greca possa essere così dirompente da sconvolgere i destini di tutti. Anche quello di Alexis, di Ourania e delle loro rispettive famiglie.
È la storia incredibile di un destino che s’infiltra e trama contro due innamorati, che li unisce e poi li divide, che li amalgama in un unico sentimento profondo e poi li stravolge, perdendosi nel dolore e le pene. Anche nella guerra, che è il tempo in cui è facile perdere la speranza, ma è possibile innamorarsi ancora, di qualcun altro.
Più il racconto va avanti e più ad Anna manca l’aria e dai suoi occhi grondano lacrime di dolore e di dispiacere per tutte quelle persone che erano venute prima di lei.

“Un’anfora colma di inimmaginabili segreti di famiglia si era rovesciata, con una forza tale che lei temette di affogare.”

Presente e passato si sono incontrati nel momento esatto dove è necessario reimpostare la vita, riprendere le redini di quelle esistenze sconvolte e provate.
Agape, eros e storgé. Ma c’è un’altra forma di amore nella lingua greca: philia, l’”amore della mente”, quello che lascia intuire che il tempo ha remato contro per troppi anni e, finalmente, nessuno può più separare.
Anna è folgorata da tanta verità. Inizia a concepire l’unica forma di amore che ancore le appartiene.

“L’amore non svanisce nel giro di qualche mese. Dopotutto, non era lei che parlava delle tante forme che l’amore può assumere? Non gliel’aveva ricordato poco prima suo padre? L’agape è grande, il vero amore è eterno.”

La Grecia insegna ad Anna che la forza dell’agape è infinita, non conosce limiti né confini, sperimentando anche che, a volte, serve spegnere il cervello e ascoltare il corpo, per capire che si può dare amore e ancora amore, ma soprattutto che…

“… è possibile sentirsi a casa in molti posti; abitare molti mondi, nelle nostre teste, nei nostri cuori e nei nostri corpi. Possiamo appartenere a tutti, o a nessuno, ed essere felici così. Forse, pensò, ciò che chiamiamo casa, alla fine, non è un luogo, ma un sentimento.”

Il sentiero degli alberi di limone è un romanzo dove passato e presente costruiscono una nuova storia per ognuno dei personaggi che il lettore ha il piacere di conoscere. Ogni immagine descritta, rappresenta i colori, i profumi e i rumori di un’isola magica fatta di realtà e di passioni, di emozioni e rinunce, di sacrifici e sogni da ricostruire.

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SINOSSI

Anna non aveva mai neppure pensato alla possibilità che il matrimonio con Max potesse naufragare, fino al giorno in cui ha scoperto che lui l’ha tradita.

Troppo sconvolta per un confronto, decide di seguire il padre, recentemente rimasto vedovo, in un viaggio nella piccola isola dell'Egeo dove è nato. Una volta arrivata sull'isola, la cordialità dei familiari e la bellezza del mare la travolgono, facendole riassaporare il fascino delle proprie origini che per tutta la vita aveva trascurato.

Ma una scoperta casuale all'interno di un vecchio baule rivelerà ad Anna segreti di famiglia tenuti nascosti per oltre sessant'anni, un fiume di eventi dimenticati avvenuti durante la seconda guerra mondiale.

Di fronte alle verità sepolte di famiglia, le vite di padre e figlia si capovolgeranno, e Anna comincerà a capire che, se vuole scendere a patti con il presente, deve innanzitutto comprendere il passato…

Titolo: Il sentiero degli alberi di limone

Autore: Nadia Marks

Edizione: Newton Compton, 2018

 

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