Quel tipo di donna – di Valeria Parrella

Quel tipo di donna – di Valeria Parrella

quel tipo donna

Quel tipo di donna – di Valeria Parrella

recensione di Cristina Casillo

quel tipo donna

 

Quel tipo di donna è un romanzo di Valeria Parrella edito da HarperCollins Italia nel settembre 2020.

“No: non siamo quel tipo di donne lì, o quel tipo di uomini, dico quelli che stendono una tovaglietta sotto il piatto per mangiare da soli. Abbiamo mangiato da sole tante volte, che l’avessimo scelto o no, che ci sia piaciuto o no, con i figli che gattonavano d’intorno e comunque sole su quel piatto.

Ma per la tovaglietta non abbiamo avuto tempo: c’è sempre stato altro da fare, da leggere, da passare in badge, o da consegnare un pezzo, o da occupare un bene confiscato, entrare in un carcere, organizzare uno spettacolo, cercare le mutande nel letto disfatto di un altro”.

Quel tipo di donna è la storia di quattro amiche che decidono di concedersi una vacanza in Turchia in pieno Ramadan. “Quattro”, “amiche” e “vacanza” sono tutte parole che potrebbero evocare Sex and the City ma le analogie con la fortunata serie televisiva e questo romanzo,
sono in realtà molto poche.

L’amicizia al femminile è la vera protagonista e viene raccontata dall’autrice con stile scanzonato, malinconico e spesso irriverente.
Quattro donne partono da Napoli senza mai abbandonarla, come chi prepara una valigia lasciandola mezza vuota per accogliere il nuovo ma non potrebbe mai fare a meno di ciò che è già al suo interno.

La vacanza è animata da tanti aneddoti divertenti ma anche da suggestivi flashback della vita di ognuna. Presente e passato si fondono. Durante una visita alle città sotterranee, costruite dai Frigi per difendersi dai persiani, nel bel mezzo di un intoppo che blocca il gruppo di turisti in un cunicolo,
ricordano l’ interno dell’ UPIM di Nocera inferiore.

Parlano dell’amica Maria che andò a lavorare proprio lì, nel lontano 1969. Il grande magazzino cambiò la vita di quella ragazza analfabeta: imparò a truccarsi e a vestirsi bene. Era raggiante. Partecipava alle lotte sindacali sfoggiando con orgoglio un fazzoletto rosso al collo, il giorno del primo maggio.
Avrebbe lavorato anche gratis.
Sono curiose e socievoli ma molto diverse tra loro.

“…in quattro facevamo due capricorno molto assertive e precise, maniacali, e due gemelli solari ,allegre, serene senza essere superficiali”.

L’autrice si diverte a ironizzare sui segni zodiacali delle protagoniste e sulle diversità che a volte dividono e altre uniscono, rendendole complementari.

“Ci sarà sempre un momento in cui si è in coppia e un altro in cui si è solitudine, e poi si tornerà a essere gruppo. E l’amicizia, cioè l’amore nella sua prima forma, questa cosa qui la deve sapere per forza”.

Unite dalla curiosità rimangono colpite da una coppia: lui in maniche corte e lei coperta di nero nonostante il caldo. La donna sta leggendo un libro. Cosa sarà mai? Tutte e quattro pensano al Corano ma una di loro si avvicina per svelare il mistero: il libro è di Margaret Atwood.

Quel tipo di donna è una piacevole lettura. In poco più di cento pagine, custodisce ironia, leggerezza e tanta forza che come un filo sottile ma
indistruttibile, lega all’amicizia nonostante le avversità.

“Come è bello il Ramadan che fa gioire della sera che arriverà, che salutail sole con il primo brindisi”.

Link d’acquisto

 

Sinossi

 L’amicizia è l’amore nella sua prima forma.

Ed è questo primigenio tipo di amore, puro e resistente a ogni acciacco, a spingere quattro amiche in una vecchia Mercedes bianca su una strada assolata e polverosa durante un afoso agosto, attraverso una Turchia in pieno Ramadan.

Sono partite da Napoli, radunate da una perdita troppo grande per essere affrontata in solitaria dentro un palazzo antico, con le mura scrostate e senza ascensore.

E siccome l’amicizia, quella vera, non conosce ostacoli né vacanze, ognuna di loro ha lasciato in attesa un lavoro, un amore, un figlio e si è stretta intorno a quel vuoto, per colmarlo di strada e storie.

E così in questo viaggio, che da una metropoli libera e moderna come Istanbul passa ai cunicoli sotterranei dei Camini delle fate in Cappadocia, fino ad arrivare alle coste selvatiche e lucenti di Antalya, le quattro amiche scoprono di non essere sole, perché in realtà di donne con loro ce ne sono molte di più, madri, nonne, figlie.

Sono stratificate nell’anima delle protagoniste, scorrono come sangue vivo sotto la loro pelle, irrorandole, e la voce si fa nitida attraverso le loro gole.

Perché questa non è solo la storia di quattro amiche, ma di tutte le donne, o meglio quelle di un certo tipo. Quelle che sono cresciute con l’esempio delle altre che hanno combattuto, amato e vissuto prima di loro. Valeria Parrella, con il suo stile scanzonato, malinconico e irriverente ce le racconta, accompagnandoci su una strada che porta alla riscoperta del nostro vero nucleo. E alla libertà.

Titolo: Quel tipo di donna
Autrice: Valeria Parrella
Edizione: HarperCollins, 2020

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici + nove =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.