La Biblioteca della Natura di Cristina Mostosi

La Biblioteca della Natura di Cristina Mostosi

biblioteca natura

 La Biblioteca della Natura di Cristina Mostosi

a cura di Loriana Lucciarini

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La Biblioteca della Natura è un progetto di Cristina Mostosi, una donna che ha tante anime dentro sé.

È una donna che si porta il sole dentro, nonostante il dolore le abbia graffiato l’anima.
È una donna che non si è fermata neanche durante la pandemia.
Lei lavora con i numeri ma ama le parole e le tesse insieme con il filo dell’amore creando arte, intinta di ricordi e tradizioni tramandate.

Le esistenze dei suoi cari, che non ci sono più, Cristina se le porta nel cuore e le trasfonde nei suoi progetti: porta avanti con passione la coltivazione delle Iris, ereditata dal padre, e la realizzazione de La Biblioteca della Natura, dedicata alla sorella Paola che amava i libri.

Cristina crea e promuove arte e tanti bei progetti, è necessario che voi la conosciate.

Ciao Cristina, benvenuta. Ti chiedo di presentarti alle lettrici e ai lettori di Letteratura e Cultura al Femminile con questo piccolo gioco: definisciti con un aggettivo, un colore, uno strumento musicale e il titolo di un libro.

Buongiorno a te, Loriana e grazie di avermi invitata.

Amo giocare! Dunque: un aggettivo: CAPARBIA. Non mi sono lasciata demotivare sei anni fa da chi (quasi tutti uomini) mi consigliava di lasciare perdere l’impresa faraonica di risistemazione del giardino ricevuto in eredità da papà, con le sue preziose iris in condizioni molto critiche.
Un colore: VERDE, che è il colore della perseveranza, del senso di equilibrio, della compassione e della armonia.

Trasmette amore per tutto ciò che riguarda il regno naturale, in un perfetto equilibrio tra rispetto delle tradizioni e leggi della natura. Il verde regala un senso di calma e perseveranza nel seguire i propri progetti.

Uno strumento musicale: FLAUTO DI PAN (o siringa), Pan è il dio delle selve. Questo strumento veniva usato e creato all’inizio del 900 da contadini e pastori che trascorrevano la loro vita a lavorare nei campi.

Per passatempo raccoglievano canne per realizzare flauti e pifferi e li suonavano mentre curavano gli animali al pascolo o nelle pause di riposo. Mio padre me ne portò uno, che ancora custodisco, da un viaggio di lavoro in Romania dove rimase incantato dall’interpretazione di Gheorghe Zamfir: flautista e compositore virtuoso.

Un titolo di un libro: VACANZE ALL’ISOLA DEI GABBIANI, parla di un’estate di una famiglia di Stoccolma, i Melkerson, che affitta una casa in una isoletta nell’estremo nord dell’arcipelago svedese.
Nonostante la riluttanza dei quattro figli, il padre vedovo Melker è entusiasta e alla fine tutti loro si innamoreranno della pace e della tranquillità dell’isola ed anche dei suoi abitanti.

Questo libro, scritto dall’autrice di Pippi Calzelunghe, ci porta lontano e ci fa immergere in una natura mozzafiato. È un libro per i bambini ma è scritto magistralmente e pertanto lo consiglio anche agli adulti. Insegna al lettore l’amore sconfinato per la natura e per gli esseri viventi. Un mondo fatto di semplicità, amicizia e dolcezza.

Proprio legato ai libri, c’è un tuo progetto a cui stai dedicando tempo ed energie e che sta riscuotendo notevole successo e supporto: quello di creare una libreria immersa nella natura. Come nasce l’idea di una biblioteca tra i fiori?

Il progetto della Biblioteca della Natura è nato più di un anno fa ed ha come punto di partenza i libri botanici e di ornitologia, che erano di mio padre, ai quali si sono aggiunti quelli che ho comprato pure io e quelli di composizione floreali appartenuti alla mamma di una mia amica.

Poi a marzo 2020 ci ha mezzo lo zampino il Covid ed il suo lunghissimo e destabilizzante lockdowm.
Sono stata costretta a stare quasi tre mesi lontana dal mio giardino situato a Credaro (Bergamo, n.d.r.) e, proprio da questa mia “sofferenza” per non poter stare all’aria aperta e svolgere attività a contatto con la natura è nata l’idea della Biblioteca che parlasse di natura.

Così ho invitato i miei followers a cercare sui loro scaffali libri riguardanti la natura (in senso molto lato) che da tempo non venivano consultati o letti.

Questi libri, se donati, potevano rinascere e ritrovare una nuova opportunità di creare cultura.
Le donazioni in questo anno sono state tante e generose: privati, professori universitari, associazioni di professionisti del verde, giornalisti, liberi professionisti, artisti.
Ora sono alla ricerca di una location che mi permetta di strutturare uno spazio duttile per fare cultura con laboratori, presentazioni di libri, allestimenti di mostre.

La Biblioteca della Natura, è il mio omaggio al ricordo di mia sorella Paola, vittima di femminicidio e assassinata diciannove anni fa quando aveva solo ventitré anni, e la immagino come una a grande opportunità di immergerci nella bellezza e nella cultura, coltivando le nostre abilità, dopo un periodo così destabilizzante come quello che stiamo vivendo tutti a causa dell’emergenza sanitaria del Covid.

 

Dunque, hai lanciato un appello per riempire gli scaffali di testi che siano legati ai temi della natura e molti sono i volumi che ti sono stati donati. Ci racconti qualcosa di più?

La parola Natura deve essere intesa nella sua accezione più ampia.

Si spazia, infatti, da libri scientifici di botanica, zoologia, ornitologia, insetti, paleontologia, minerali a libri riguardanti i bonsai, giardinaggio, ricette con le erbe spontanee e fiori edibili, libri adatti a bambini di tutte le età e anche romanzi per adulti ambientati in un bell’ambiente naturale.

Noi possiamo contribuire? In che modo? E dove possiamo seguire l’evoluzione del progetto? Ci lasci i tuoi contatti social?

Sarò molto contenta se le lettrici e i lettori di Cultura e Letteratura al Femminile decideranno di diventare donatori, creando cultura e bellezza con me. Gli interessati possono contattarmi attraverso i miei canali social:

su Facebook: cristina mostosi oppure Giardino “Le Iris di Trebecco”;
Su Instagram, invece, sono @leirisditrebecco

Terrò anche un “diario di bordo” da condividere tramite mail con tutti i donatori, un modo per tenersi stretti in un abbraccio virtuale e restare aggiornati sulle novità.

Ti ringrazio per essere stata con noi, Cristina e ti faccio a nome mio e di tutta la redazione di Cultura e Letteratura al Femminile i migliori auguri per i tuoi bei progetti! Magari, chissà, quando sarà di nuovo possibile e ripartiranno le attività artistiche e culturali che organizzi, avremo il piacere di incontrarti dal vivo, a Bergamo.

È stato un piacere stare con voi, grazie di tutto, vi aspetto!

Sarebbe bello poter immaginare che la Biblioteca della Natura di Cristina Mostosi possa essere anche un po’ nostra.
Per Paola, strappata alla vita troppo presto da una mano assassina e per Cristina, che continua a coltivare il ricordo delle persone che ama attraverso la natura, l’arte, i mille progetti e il suo splendido sorriso.
Per questo invito tutte e tutti i lettori di Cultura e Letteratura al femminile ad attivarsi per contribuire, con una donazione di libri relativi agli argomenti di cui abbiamo parlato.

 

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