È QUELLO CHE TI MERITI – di Barbara Frandino

È QUELLO CHE TI MERITI – di Barbara Frandino

È QUELLO CHE TI MERITI – di Barbara Frandino

Recensione di Veronica Sicari

quello che ti meriti

 

È quello che ti meriti è un romanzo di Barbara Frandino, edito da Einaudi nel 2020.

Con È quello che ti meriti Barbara Frandino ci restituisce l’impietoso resoconto della storia di un matrimonio.
Claudia e Antonio, coppia benestante, dalla vita apparentemente felice. Lui conduttore televisivo di successo, lei sposa devota.
Ma la loro è una felicità apparente, che si regge su una struttura fragile, pronta a spezzarsi.
L’occasione della rottura – almeno apparentemente – è l’incidente domestico in cui Antonio rimane vittima. Il suo cuore ormai provato e malato lo conduce vicino alla morte.

Fin dalle prime battute di È quello che ti meriti, ci rendiamo conto dell’esistenza di un segreto. Qualcosa che grava sulle teste dei protagonisti, una verità non detta.

Osserviamo la reazione di Claudia all’incidente del marito, al sospetto che sia stata lei a fargli deliberatamente del male.
Dalle dimissioni di Antonio dall’ospedale, assistiamo al disfacimento di quello che rimaneva di quel matrimonio. E contestualmente assistiamo allo sfacelo dell’equilibrio di Claudia, ormai vicina al definitivo crollo emotivo.

La voce narrante è la sua, è dalla sua stessa coscienza che iniziamo a decifrare lo strano linguaggio di una storia di disamore. Perché l’amore, quello vero, è un’altra cosa.
Claudia prende coscienza di come il suo matrimonio avesse iniziato a sgretolarsi, sotto il peso di rancori inconfessabili, già da diversi anni. Perché la fine non è mai un momento improvviso, ma l’epilogo di un lungo cammino verso il nulla.

“Quando abbiamo smesso di dormire in quel modo? Mi sforzo, ma non riesco a ricordare. Il tempo procede così, a piccole sottrazioni. Ci adattiamo all’assenza, facciamo continui aggiustamenti.
Finché non ci accorgiamo di assomigliare di più a quello che manca che a quello che resta”.

Grazie alle conversazioni con Aneeta, giovane insegnante di pratiche di autocoscienza per la quale Claudia svolge l’impiego di ghostwriter, Claudia inizia a porsi delle domande. Su sé stessa, sulla propria infelicità, sul suo matrimonio. Ma rifiuta le risposte. Quanto meno inizialmente.

“Lei dice che ognuno di noi ha sistemi di autodifesa che modulano il ricordo del dolore e, se necessario, lo rimuovono. In pratica dice che dimentichiamo per sopravvivere.
Lei sa come riportare a galla ogni singolo ricordo. Le ho chiesto perché mai uno dovrebbe fare una cosa tanto stupida”.

Barbara Frandino ci sprona a domandarci quale sia in effetti la vera sintesi di una storia d’amore.
Quanto un uomo o una donna debbano sacrificare di sé stessi per dare vita ad una coppia. Se questa nuova entità, il noi, possa o debba necessariamente fagocitare parti vitali della vita dei coniugi.
Se sia davvero questo lo scopo di un matrimonio, il lento, forse inconsapevole, smembramento della propria individualità.

È il tema del compromesso dunque, il primo su cui riflettere.

Leggendo È quello che ti meriti, si finisce per aborrire la scelta di Claudia di annullare sé stessa per amore del marito. Di aver rinunciato a tutto, per placare la voglia di compiacerlo.
Del suo desiderio di essere perfetta ai suoi occhi. Accettando anche l’inaccettabile. Perdendo piccoli pezzi di sé giorno dopo giorno.

Scopriamo, dalla viva voce della protagonista, gli equilibri iniqui che ha accettato, e i silenzi che hanno avvolto la sua storia. L’amore folle trasformato in un gioco crudele. L’amore devoto trasformato in silenzio.
Perché il compromesso, quando si traduce in un gioco al rialzo per una sola delle due parti, può arrivare a spingersi fino all’indicibile. All’insopportabile.
Al dover giustificare e accogliere il figlio nato da una relazione extraconiugale. Il rifiuto, a quel punto, smette di essere un’alternativa accettata, in questo accordo asimmetrico, dove lui detiene il potere contrattuale di stabilire le regole del gioco.

“Il matrimonio è un continuo compromesso, ha sempre detto mamma, che di compromessi non ne ha mai fatti e si è adattata all’insensatezza dell’incomunicabilità, che non un compromesso ma una resa”.

Nel turbinio dei pensieri di Claudia scopriamo orrori inconfessabili, atti esecrabili, compiuti da entrambi, allo scopo di distruggere l’altro.
A poco a poco, grazie anche ad una discesa negli inferi del proprio dolore, Claudia comprende un po’ più su sé stessa.

Riesce a rispondere a taluna delle domande che non smettono di risuonarle nella testa. Capisce di essere sempre stata evanescente, in balia delle scelte di Antonio, che non conosce le rinunce che ha vissuto la moglie. Di come la sua volontà abbia finito per schiacciare la sua.

La consapevolezza dell’uomo arriverà quando ormai è troppo tardi, quando il male che si sono inflitti ha ormai fagocitato tutto il resto. E all’improvviso la situazione, dovuta anche allo stato di fragilità conseguente alla sua malattia, improvvisamente si inverte. Adesso è Claudia a dettare le regole del gioco, a piegare le esigenze del marito sulle sue.

“Allora gli dicevo: Sei libero. Puoi andartene, se vuoi. E lui rispondeva: Se sono libero, scelgo di restare.
Avevo ottenuto quello che volevo: mi aveva consegnato la sua libertà”.

Decide di scegliere Claudia, per una volta. Per la prima volta.
Il perdono, la fuga, una nuova vita. Un ricatto, l’ennesimo.

Ma rimanere è sempre una scelta libera, quando a spingerti a compierla è la paura dell’incertezza del futuro?

“Più che altro evitiamo i rimpianti, perché ci spaventa il disordine che provocano”.

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Sinossi

Un romanzo potentissimo capace di ribaltare con forza tutti i luoghi comuni sull’amore. Puntando impietosamente la telecamera sulla ferocia che la delusione e l’offesa possono generare in una coppia.

«Ha l’aria di uno di quei romanzi che hai una sola occasione nella vita per scrivere» – Grazia
«Ma non ti viene mai voglia di mollarmi? In continuazione. E a te? In continuazione».

Un matrimonio ferito e ostinato è una perfetta bomba a orologeria. È un duello in cui il cuore e la testa hanno sempre lo stesso peso, e l’intelligenza può perfino complicare le cose.

Quali piccole e grandi crudeltà ci si può infliggere quando si sceglie di restare nonostante tutto, mentre la fede nuziale rotola nella tasca dei jeans e poi nel cassetto delle posate? La rabbia è una passione, e la violenza del tempo che Claudia e Antonio vivono insieme, anche quando si tratta di un tempo immobile, è capace di sconvolgere entrambi, trascinandoli verso un finale imprevedibile, quasi noir.

Perché ci sono due misteri da risolvere, in questo libro. Uno è sentimentale: che cos’è questo amore?

Qual è la sostanza che tiene legate due persone in bilico tra il bisogno reciproco e il desiderio di vendetta? Ma l’altro mistero riguarda una colpa che non può essere nascosta per sempre.
Lui è in cima a una scala appoggiata a un albero del giardino. Improvvisamente la scala oscilla, lui cerca un appiglio tra i rami e non lo trova. Lei osserva quella schiena flettersi all’indietro, quelle braccia che ruotano nell’aria.

Lui precipita a terra, non si rialza. I soccorritori lo legano alla barella, lo caricano sull’ambulanza e chiedono a lei di salire. Ma lei rientra in casa, si sfila il maglione e si mette a riordinare. È così che comincia questo potentissimo romanzo capace di ribaltare con forza tutti i luoghi comuni sull’amore. Puntando impietosamente la telecamera sulla ferocia che la delusione e l’offesa possono generare in una coppia.

Quando lui, dopo l’infarto, torna dall’ospedale, tutti e due – come tenuti insieme da una colla invisibile – devono affrontare il dolore e i loro lati oscuri. L’unico linguaggio comune sembra essere fatto di poche parole fraintese e di molti gesti che nascono come carezze e finiscono per assomigliare a schiaffi. Un’escalation di crudeltà che lascia senza fiato.

Barbara Frandino costruisce, scena dopo scena, un distillato d’intelligenza che arriva a toccare le nostre corde più profonde grazie alla scelta di una voce femminile lucidissima e spietata, che procede per sottrazioni e smottamenti. È attraverso quella voce e attraverso gli occhi di Claudia che il lettore decritterà il doppio mistero del libro. E troverà qualcosa che lo riguarda da molto vicino.

Titolo: È quello che ti meriti
Autore: Barbara Brandino
Edizione: Einaudi, 2020

 

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