Hotel d’Angleterre – di Carmine Mari

Hotel d’Angleterre – di Carmine Mari

Hotel d’Angleterre – di Carmine Mari

recensione di Emma Fenud'Angleterre

 

Hotel d’Angleterre è un spy story di Carmine Mari edita da Marlin nel 2021.

Vi darò pochi dettagli su questo romanzo, quelli necessari a farvi entrare nell’epoca, nell’albergo e nelle città dove l’azione, ricca di supance e colpi di scena, si svolge.

Non vi servirà altro, se siete amanti del genere, e, a mio avviso, anche se non lo siete, vi basteranno fotogrammi di un trailer da immaginare, che sarà solo vostro, per essere irrimediabilmente avvinti e coinvolti.

Profumo di violetta o di gelsomino, cappellini piumati o fiorati, scollature generose o colletti serrati, occhi languidi o fieri.

Sono donne che sanno quello che vogliono e come lo vogliono: suffraggette, proto femministe, coraggiose, intelligenti, misteriose, dannatamente affascinanti eppur diverse fra loro, lontane dallo stereotipo di una massa informe.

Dovranno passare anni, siamo solo nel 1911, ma noi lo sappiamo: le loro lotte faranno la Storia.

Ma non sono le sole ad animare la vicenda.

C’è un rappresentante svizzero che finge di non conoscere l’italiano, ma lo capisce e lo parla fin troppo bene.

C’e un colonnello dell’esercito britannico ormai in congedo.

C’è un matematico perso fra i suoi numeri e le passeggiate con il proprio cane.

C’è n tipografo romano che ha consegnato una minuta compromettente al portiere, ma quest’ultimo è scomparso e l’ospite che, pare, lo attendesse, è stato ucciso. Formalmente si trova a Salerno per una visita di cordoglio, ma che questa sia una copertura appare chiaro. Forse.

C’è un agente informativo che deve individuare la spia  nella rosa di tali personaggi, inseriti in una libera interpretazione, con deroghe, della topica “stanza chiusa”, procedimento narrativo di Agatha Christie: sono tutti ospiti, infatti, dell’Hotel d’Angleterre di Salerno.

E siccome dello storico portiere, Geppino, non ci sono più tracce, se non veloci e confusi avvistamenti, sarà un altro uomo a farne le veci, Edoardo: aspirante giornalista dall’ideologia anarchica, disoccupato e stanco di spaccarsi la schiena, sensibile alla bellezza femminile e poco paziente prima di sferrare pugni.

Lui, che sceglie di stare vicino alla madre, uomo del sud che si innamora di una borghese che dovrebbe aspirare ad altro partito.

A lui, impavido e meravigliosamente umano, Pavone, agente dell’Ufficio Informativo, si rivolgerà per rivolgere l’intricata vicenda.

In una Bella Epoque memore della recente epidemia di colera, fucina di contraddizioni e evoluzioni, le minute di approvviggionamenti del ministero della guerra sono state sottratte. Cosa nascondono di tanto scandaloso da causare la morte di un uomo a Roma? C’è un giro di soldi poco pulito?

Le mire coloniali dell’Italia, giovane di cinquant’anni, sono in pericolo.

Chi è la spia? Il più controverso, il più insospettabile, il più idealista, il più bugiardo?

Chi ha compiuto un passo falso fin dall’inizio della storia e ed è sfuggito nel trambusto di clienti, recalamazioni di buste, chiavi di cassaforte che compaiono e scompaiono, zuffe al bar, bagni di Veneri a riccioli sciolti, agguati di malatavitosi collusi con i conservatori, carrozze che conducono chi si presenta con un nome che non è che… un nome?

Hotel d’Angleterre è un romanzo estremanente godibile, ricco di puntuali dettagli storici, di misteri militari e vampate di passione, di personaggi a tutto tondo, ben delineati ma non troppo, perchè si sa, il colpevole non è chi sembra. O forse sì.

Chi vuole accompagnare Edoardo in questa avventura mozzafiato?

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Sinossi

Una giovane Italia si appresta a compiere il gran balzo verso la conquista del mondo.

Dall’Ufficio Approvvigionamenti del Ministero della Guerra sono scomparsi documenti delicatissimi, e il governo è consapevole che potenze straniere tramano contro i progetti coloniali italiani.

In una calda estate, in un clima di Belle Époque, cinque ospiti alloggiano al Hotel d’Angleterre di Salerno: Alberto Brenzoni, stravagante matematico; Peter Aselmeryr, svizzero e rappresentante di tessuti; Marie Christine Bonsignorì, “mademoiselle” in Grand Tour; Teofilo Scorza, tipografo romano sull’orlo del fallimento; e David Stephenson, colonnello dell’esercito britannico in congedo.

Edoardo Scannapieco, giovane disoccupato con ambizioni di giornalista, è al primo giorno di lavoro come maître all’Angleterre quando scopre che una busta gialla, affidata in custodia al portiere Geppino, è misteriosamente sparita assieme a lui.

Scorza ne reclama la proprietà, dando inizio a ciò che Pavone – agente dell’Ufficio Informativo incaricato di acciuffare la spia – chiamerà “Operazione Angleterre”.

Schedato dalla prefettura per le sue idee anarco-socialiste, Edoardo sarà costretto a collaborare giocoforza con Pavone al recupero dei documenti, trovandosi coinvolto in una trama complessa, fatta di personaggi ambigui, politici e gente di malaffare; in quegli stessi giorni è previsto un raduno di suffragette, capitanate dalla fiamma del suo cuore, Amelia Minervini, tenace femminista.

Esponenti conservatori, collusi con la malavita locale, non vedono di buon occhio l’iniziativa – una petizione per il suffragio universale – che a loro dire, sarebbe il preludio a una stagione di pericolose rivendicazioni.

Toccherà a Edoardo disinnescare la bomba femminista e cercare di garantire il successo dell’ “Operazione Angleterre”.
Titolo: Hotel d’Angleterre
Autore: Carmine Mari
Edizione, Marlin, 2021

 

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