Il castello errante di Howl: la trilogia – di Diana Wynne Jones

Il castello errante di Howl: la trilogia – di Diana Wynne Jones

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 Il castello errante di Howl: la trilogia – di Diana Wynne Jones

Recensione di Elisabetta Ferri

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 Il castello errante di Howl è il primo libro della trilogia di Diana Wynne Jones edito da Kappalab nel 2013.

Kappalab è una di quelle case editrici che hanno sposato una netta linea editoriale.

Chi ama gli anime giapponesi dello studio Ghibli e i classici del fantasy come “Labyrinth” o “Il popolo del tappeto” troverà nel suo catalogo una vera miniera d’oro. E così è stato anche per me.

Ero rimasta entusiasta del film d’animazione Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki e per anni cercai il romanzo che aveva ispirato il famoso cineasta giapponese. La mia sorpresa crebbe quando scoprii che in realtà Diane Wynne Jones aveva addirittura realizzato una trilogia: Il castello errante di Howl, Il castello in aria e La casa per ogni dove, riuniti una manciata di anni fa da Kappalab in un unico tomo di ottima fattura e ben curato.

Film e libro differiscono per diversi aspetti, ma sono entrambi incantevoli.

Cercherò di “spoilerare” il meno possibile per non guastarvi la lettura, anche perché la Jones è una vera maestra nel sorprendere il lettore. L’intreccio dei romanzi è studiato con sapienza, non è affatto banale e l’abilità narrativa dell’autrice è notevole: per questo lo consiglio anche agli adulti.

Nel primo tomo, Il castello errante di Howl, incontriamo Sophie, il mago Howl e il demone del fuoco Calcifer. Sophie Hatter è la prima di tre sorelle, figlie di un modesto cappellaio. Vive nelle terre di Ingary, dove è possibile trovare oggetti come gli stivali delle sette leghe e mantelli che rendono invisibili.

Un giorno, il signor Hatter viene a mancare e la moglie scopre che i conti della cappelleria (e della famiglia) sono in rosso. La donna è costretta a far interrompere gli studi alle figlie: Sophie è destinata a mandare avanti il negozio, le più giovani vengono mandate come apprendiste presso un pasticcere e una fattucchiera.

Sophie manda avanti l’attività di famiglia con rassegnazione, finché un giorno la Strega delle Terre Desolate entra nel negozio e la trasforma in una vecchietta. Sophie fugge e, dopo aver vagato a lungo, trova rifugio nel castello del mago Howl. Costui ha una pessima nomea e vive in una magione che si sposta in continuazione grazie ai poteri del demone Calcifer.

Il piccolo spirito del fuoco ha stretto da tempo un patto con il mago, ma è stanco della prigionia e chiede a Sophie di aiutarlo; in cambio le offre vitto, alloggio e le promette di sciogliere la maledizione della strega.

La giovane, tanto remissiva e spenta, sfodera a poco a poco una grinta senza pari. Riesce addirittura a tenere testa a quello spaccone di Howl, che si caccia sempre in qualche guaio.

Nel secondo romanzo l’atmosfera è da mille e una notte. Protagonista Abdullah, un ragazzo povero che un giorno si imbatte in un tappeto magico, in una bellissima principessa di cui si innamora e che verrà rapita da un genio malvagio, in una coppia di gatti speciali (una mamma gatto dotata di magici poteri e il suo micetto nato da poco) e in un genio rinchiuso in una bottiglia.

Il povero Abdullah, per liberare l’amata, si ritroverà coinvolto in una lunga serie di disavventure, spesso rese più intricate dal dispettoso spiritello della bottiglia.

Nel terzo cambiano ancora personaggi e ambientazione. È il libro che mi è piaciuto di più, perché ricco di colpi di scena.

Qui facciamo la conoscenza di Charmain, una ragazza che ama i libri ma molto indolente. Non aiuta mai nelle faccende domestiche, non sa cucinare, non è, insomma, una persona capace di badare a se stessa. Per punizione, viene mandata dalla madre a prendersi cura alla casa del prozio William, un mago molto potente.

L’anziano si è infatti assentato per un periodo imprecisato di tempo, perché è caduto malato ed è andato a farsi curare dagli Elfi. Charmain trova così un edificio disabitato, pieno solo di sacchi di biancheria sporca e di incantesimi.

Un giorno giunge Peter, un giovanissimo apprendista mago, letteralmente spedito dalla dispotica madre dall’amico William per completare gli studi di magia.

Peter non può tornare indietro e si ferma ad aiutare Charmain. Peccato che il ragazzo sia un fattucchiere pasticcione, privo di senso dell’orientamento e incapace di distinguere la destra dalla sinistra: un vero dramma, soprattutto se si abita in una casa incantata dove, in base a come si svolta o ci si rigira nei corridoi, alla direzione in cui si ruotano le manopole delle porte, ci si ritrova in stanze o ali diverse.

I due ragazzi si ritroveranno a dover fare i conti con la magica magione, con un pericolosissimo Lubbock e con una fitta serie di misteri.

Tutte e tre le storie de Il castello errante di Howl sono coinvolgenti e originali, la narrazione è leggera e spiritosa, lo stile impeccabile; persino quando i personaggi si trovano in difficoltà, la Jones sdrammatizza ricorrendo a battute, toni scherzosi o a situazioni talmente comiche da strappare il sorriso.

Nel capitolo 8 in cui Sophie lascia il castello in direzioni diverse tutte in una volta”, la poveretta si ritrova a ciondolare da una direzione all’altra per colpa del pesantissimo stivale delle sette leghe, che la catapulta qua e là per il mondo in un battito di ciglia. Molto divertenti anche le peripezie vissute da Peter, costretto a escogitare una soluzione efficace per non perdersi nella labirintica magione di William.
Pertanto, se voleste proporre ai vostri ragazzi qualche lettura sfiziosa e diversa da “Harry Potter” o dalla saga di Narnia di C.S. Lewis (che, a eccezione dei primi due capitoli, ho trovato estremamente noiosa), potreste a cuor leggero indirizzarvi su questa autrice.

Non conosco le altre sue opere, che sono però inserite nel catalogo della Kappalab. Un ultimo appunto: un altro autore geniale e brillante che troverete tra i titoli proposti da questa casa editrice è il defunto Terry Pratchett, scrittore per ragazzi che posso consigliare a cuor leggero: lessi tanti anni fa la saga del “piccolo popolo” e la ricordo con affetto ancora oggi.

Link d’acquisto

https://www.amazon.it/castello-errante-Diana-Wynne-Jones/dp/8898002076

Sinossi

La giovane Sophie vive a Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza.

Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono ancor più tranquille e monotone.

Finché un giorno la perfida strega, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia.

Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega.

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