La settimana bianca – di Emmanuel Carrère

La settimana bianca – di Emmanuel Carrère

La settimana bianca – di Emmanuel Carrère

recensione di Emma Fenu

la settimana bianca

 

La settimana bianca è un romanzo di Emmanuel Carrèr dato alle stampe nel 1995 e edito in italiano da Adelphi nel 2014.

Potrebbe sembrare un romanzo di formazione, La settimana bianca, e forse lo è. Anche se Pollicino nella casa dell’orco ci resta e quell’orco non lo riconosce subito come tale.

Nicolas è un ragazzino insicuro, fragile, più minuto dei compagni, cresciuto in una famiglia castrante e anaffettiva. Si rifugia in un mondo di storie spaventose, che servono a esorcizzare la paura quando si piccoli e non si sa davvero che volto abbia la morte.

In occasione di una settimana bianca con la scuola, emergono tutti i veri mostri di Nicolas: il terrore di fare la pipì a letto, di essere deriso e bullizzato. I genitori, più ansiosi di lui, non vogliono affidarlo a maestre e animatori, ma, convinti a lasciar vivere un’esperienza formativa al ragazzo, cedono a patto che non salga sull’autobus ma venga accompagnato dal padre.

Del resto il padre, intabarrato in un loden verde, fa il rappresentante e si fida della propria capacità di gestire la strada: ma si profila un imprevisto, che man mano assume i contorni di una minaccia: lo zaino di Nicolas viene scordato nel bagagliaio del padre e quest’ultimo non solo non torna allo chalet, ma nemmeno telefona alla moglie per informalo dei suoi spostamenti.

Che fine ha fatto il padre di Nicolas? Come può non aver notato lo zaino del figlio, in cui è contenuto quanto gli è indispensabile?

Nel frattempo, un bambino della zona scompare e Nicolas inventa bugie e storie da piccolo detective per attirare l’attenzione dei compagni e, sempre in quel  frattempo (giorni che diventano vita), si scopre adolescente: il suo corpo cambia, gli ormoni esolodono, la temperatura sale.

La settimana bianca è una vicenda semplice, all’apparenza, eppure con un climax incalzante e un ritmo angoscioso che dimostrano l’abilità narrativa di Emmanuel Carrèr.
Link d’acquisto

https://www.adelphi.it/libro/9788845928901

Sinossi

“Ero solo, in una casetta in Bretagna, davanti al computer,” ha raccontato una volta Emmanuel Carrère “e a mano a mano che procedevo nella storia ero sempre più terrorizzato”.

All’inizio, infatti, il piccolo Nicolas ha tutta l’aria di un bambino normale.

Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni.

E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. B

en presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità.

E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un’oscura minaccia – quella che i suoi incubi possano, da un momento all’altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell’inferno di quei mostri infantili.

Questo perturbante, stringatissimo noir è da molti considerato il romanzo più perfetto di Emmanuel Carrère – l’ultimo da lui scritto prima di scegliere una strada diversa dalla narrativa di invenzione.

Titolo: La settimana bianca
Autore: Emmanuel Carrère
Edizione: Adelphi, 2014

 

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