Le legali: uno sguardo al femminile sulla Legge. Consigli pratici in pillole

Le legali: uno sguardo al femminile sulla Legge. Consigli pratici in pillole

Le legali: uno sguardo al femminile sulla Legge. Consigli pratici in pillole

Rubrica mensile a cura di Sabrina Corti e Veronica Sicari

 

Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità, che non mette il sospetto con la sua sottigliezza (…)
(Piero Calamandrei – avvocato, scrittore, politico)

Carissime amiche e amici di Letteratura al Femminile, da questo mese di maggio vi terremo compagnia, con cadenza mensile, il giorno 10 di ogni mese, con una rubrica che speriamo possa aiutarvi a capire meglio, sul piano pratico, alcuni aspetti legali e giuridici che hanno come tema principale il diritto di famiglia, dei minori o, più in generale, i temi sugli argomenti “sensibili” dedicati alla genitorialità ed ai diritti dei minori e dei soggetti deboli, sia dal punto di vista civilistico che dal punto di vista penalistico.

La nuova rubrica di LaF,  “Le legali: uno sguardo al femminile sulla Legge. Consigli pratici in pillole”, toccherà ogni volta un argomento diverso, trattato in modo semplice, non troppo “legalese”, con spunti e suggerimenti pratici.

Ci sembra giusto, come primo articolo, farci conoscere da voi e spiegarvi che cosa ci proponiamo di fare (… e di non fare).

E allora: eccoci qui!

Veronica Sicari (avvocata dal 2013)

…ma ho iniziato ad esercitare la professione dopo diversi anni.

Perché, come diceva una celebre canzone, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Con rinnovata passione, aggiungerei.

Ho conseguito la laurea nel 2010, con una tesi in diritto penale europeo in materia di terrorismo e tutela dei diritti fondamentali nell’Unione Europea.

L’interesse per i diritti umani mi è rimasta addosso. Mi piace pensare di aver fatto della tutela dei soggetti più fragili la mia professione.

Oggi svolgo la professione nella mia città, Catania, e mi occupo prevalentemente di tutela delle donne vittime di violenza. Faccio parte di un Centro Antiviolenza, all’interno del quale vengono accolte e rifugiate le donne che fuggono da violenze domestiche, sole o con i loro bambini.

Pur avendo una formazione penalistica, mi occupo anche degli aspetti civilistici del diritto di famiglia e di diritto minorile.

Nutro un profondo interesse per le tematiche ambientali, che mi ha spinto a conseguire un Master in Diritto dell’Ambiente, cercando quindi di coniugare al mio lavoro da avvocata, un’altra delle mie passioni.

Sono una femminista convinta, e di recente mi sono avvicinata alle tematiche dell’ecofemminismo e del femminismo post-coloniale.

Da sempre lettrice onnivora (e compulsiva), scrivo per Cultura al Femminile da un paio di anni, occupandomi di recensire alcune tra le mie letture. Sempre per Cultura al femminile, mi occupo di un’altra rubrica a cadenza mensile, I diritti delle donne, incentrata prevalentemente sul percorso di emancipazione femminile in Italia e del progressivo riconoscimento dei diritti civili, sociali ed economici alle donne.

Entusiasta per indole, credo fermamente nel potere rivoluzionario delle parole, e nell’importanza della narrazione, l’unica cosa in grado di creare una memoria comune e quindi una vera comunità.

Sabrina Corti (avvocata dal 2000)

… in realtà volevo diventare Pilota di Formula 1, ma anche cantante, ma anche sarta per abiti da sposa e, in fondo, mi sarebbe piaciuto anche fare la restauratrice e lavorare negli archivi del Vaticano, poi, un giorno, dopo una lezione di diritto in terza superiore, ho deciso che quello che volevo fare era occuparmi del diritto di famiglia. E così è stato.

Mi sono iscritta a Giurisprudenza all’Università Statale di Milano nel 1993, quando tutti erano ubriachi di voglia di giustizia sull’onda del Processo “Mani Pulite”: gli iscritti al primo anno erano così numerosi che le lezioni venivano tenute anche nei teatri perché le aule della Facoltà erano insufficienti. Nel 1998 mi sono laureata con una tesi sul Diritto Processuale Civile.

Mi occupo prevalentemente, e quasi esclusivamente, di diritto di famiglia e dei minori in ambito civilistico, minorile e delle adozioni.

Nella vita e sul lavoro sono pragmatica: non giro troppo intorno alle situazioni, le affronto sempre con spirito ottimistico.

Vivo e lavoro in provincia di Como esattamente a metà strada tra i due rami famosi del lago.

Collaboro con il blog e la pagina Facebook di “Letteratura al femminile” da sei anni e recensisco romanzi, prevalentemente, storici. 

Ho due figli e un marito, due gatti, e tantissimi parenti. Conosco una quantità imbarazzante di persone ma sono estremamente selettiva negli affetti amicali: chi occupa quel posto raramente ne esce.

Mi rilasso cucinando e suonando il pianoforte (oltre che leggendo, possibilmente con un gatto sulle gambe).

Sono caotica e sfacciatamente disordinata, ma riesco a compensare con una grandissima dose di autoironia (che spesso mi leva dalle situazioni imbarazzanti in cui mi infilo).

Credo che ad ogni problema corrisponda almeno una soluzione. Può essere che la soluzione non sia immediatamente facile da trovare, ma è un po’ come quel paio di mutande color salvia che mi piaceva tanto: non so dove sia ma prima o poi salterà fuori 😉

Come possiamo aiutarvi?

L’dea della rubrica è nata perché, spesso, a chi non è del mestiere gli aspetti giuridici sembrano così distanti dalla realtà, difficili da comprendere, a volte poco pratici.

In un gruppo Facebook che si occupa di letteratura, con uno sguardo particolare agli aspetti femminili e di tutela delle donne, ci sembrava utile dare il nostro apporto professionale per semplificare alcuni temi e fornire qualche suggerimento senza la pretesa di dare la soluzione giusta a tutti i mali.

Ogni mese tratteremo un tema diverso.

Siamo aperte al confronto ed al dibattito ricordando che una discussione, anche se accalorata, deve sempre mantenere un clima civile e di reciproca crescita.

Anche la rubrica “Le legali: uno sguardo al femminile sulla Legge. Consigli pratici in pillole” segue le regole del regolamento del gruppo.

Quindi: in un dibattito, accaloriamoci pure ma non accapigliamoci e manteniamo toni cordiali.

Siamo ben disponibili a chiarire i vostri dubbi ma ricordate che non è una rubrica di consulenza personale, quindi vi chiediamo, soprattutto a vostra tutela, di non formulare richieste personali (nè sotto il post né contattandoci in chat) né di riportare fatti che possano violare la riservatezza di chicchessia.

Siamo aperte ai suggerimenti ed alle richieste di trattazione di un tema che vi è di particolare interesse che tratteremo, compatibilmente con le pubblicazioni mensili, non appena ci sarà possibile. Vi chiediamo solo di “limitare l’ambito”: non chiedeteci di parlare delle tabelle millesimali di un condominio, o del falso in bilancio, o del sistema socio-sanitario della Croazia ;-)…

Potete però chiederci di aiutarvi a capire una sentenza o un caso giudiziario balzato agli onori delle cronache che riguardi sempre la sfera della tutela della persona, dei soggetti deboli, della famiglia, e della donna in generale.

Speriamo di aver stuzzicato il vostro interesse e vi diamo appuntamento al prossimo 10 giugno con un argomento poco conosciuto ma molto utile ed interessante ovvero, la possibilità, in presenza di alcuni requisiti, di accedere al Patrocinio a Spese dello Stato (c.d., impropriamente, “Gratuito patrocinio”) ed accedere, dunque, ad una difesa tecnica senza sostenerne direttamente i costi.

Un affettuoso saluto.

Sabrina e Veronica

 

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