Addio Fantasmi – di Nadia Terranova

Addio Fantasmi – di Nadia Terranova

Addio Fantasmi – di Nadia Terranova

recensione di Emma Fenu

addio fantasmi

Addio Fantasmi è un romanzo di Nadia Terranova edito da Einaudi nel 2018.

C’era una volta una casa costruita sopra un edificio storico, come una corona di plastica a sormontare una regina vestita di broccati.

E due famiglie vivevano accanto, lassù, divise da una parete e da un’edera nel tetto che fungeva da terrazza: una era felice, cantava lodi a Dio e lasciava correre tanti bambini dono del cielo; l’altra era infelice.

Un tempo felici lo erano stati tutti: la mamma era giovane e anche lei cantava, e il papà, professore, accompagnava la loro bambina per le vie che sembrano fiumi di una Messina perfetta: lui a piedi, lei con i pattini.

Perchè la bambina, Ida, avrebbe volato lontano con le rotelle ai piedi e a sedici anni si sarebbe tramutata nella ragazza più bella della città.

Le predizioni non avevano rivelato la verità schiacciante che, incurante della infelicità, ne aggiunse altra.

Il padre, afflitto da grave depressione e costretto a letto, sotto la custodia della figlia mentre la mamma lavorava al Museo, un giorno si sveglio presto, alle 6.16, diede un colpo alla sveglia, scelse una cravatta, si lavò i denti lasciando una striscia di dentifricio sul lavabo e sparì.

Non fu più ritrovato, nè vivo nè morto, nè si ebbero notizie di ipotetici avvistamenti. Il suo nome non fu più pronunciato nemmeno a casa fra madre e figlia tredicenne, rimaste a colmare di urla quel vuoto nella casa, nell’anima, nei ricordi, nel futuro.

Ida cresce, ma la bambina abbandonata le resta accanto, ferma in eterno alle 6.16 di quel mattino senza risposte.

Colpevole di essere nata, di essere viva, di avere un padre nell’assenza di lui, di cercarlo in ogni volto e di immaginarne la fine o l’inizio: annegato in mare? Rinchiuso in un ospedale psichiatrico? Marito e padre di altre?

A vent’anni Ida attraversa lo stretto delle sirene e di Scilla e Cariddi senza voltarsi, per trasferirsi a Roma e trovare nel marito Pietro il suo rifugio.

Ma i fantasmi sanno nuotare, attraversano regioni, nazioni e continenti, ti bussano alla porta, si aggrovigliano fra le lenzuola del tuo letto coniugale, si palesano nelle storie che scrivi per lavoro e in quelle che crei nei sogni e al mattino distruggi in quell’infelicità monca, mutilata, senza nome e volto.

Ventitre anni dopo, per lavori al tetto che perde acqua, Ida raggiunge Messina, la madre e la casa. Una casa in cui nessun oggetto si butta e la cui inutilità sottolinea la mancanza. Una tutina per bimbi non arrivati e non cercati, un tavolo pieno di libri di chi non li legge perchè non c’è, un letto diventato troppo piccolo e una scatola rossa nascosta in un cassetto.

E in quella scatola, per quella scatola, con quella scatola, a causa di quella scatola il racconto si muove, strisciando avanti e indietro, fra mare, lenzuola, piazze, locali e tazze di caffè raffreddato in cucina, finché la protagonista capisce che la felicità non è intera, è un morso di torta, un brandello di un vestito, una telefonata di pochi minuti, nella notte.

Ida trova casa in uno stretto di mare, l’unico abitabile dal cuore, l’unico in cui lasciar andare e ricominciare, perchè il tempo scorre come le onde: è vivo, è un battito di ciglia, è prezioso. Qui e ora Ida sarà libera.

Addio fantasmi è un romanzo introspettivo di grande fascino, scritto con un linguaggio originale, metaforico, acquoso come lo sono le relazioni umane intense che nel tempo cambiano forma, a seconda del vaso, ma non sapore, colore e bellezza.
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Sinossi

Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l’ha richiamata in vista della ristrutturazione dell’appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita.

Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l’ha segnata quando era solo una ragazzina.

Ventitre anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è più tornato.

Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un’identità fondata sull’anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme.

Specchiandosi nell’assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio.

Ma ora che la casa d’infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.

Titolo: Addio Fantasmi
Autore: Nadia Terranova
Edizione: Einaudi, 2018

 

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