“A volte basta poco” di Marina Fichera

“A volte basta poco” di Marina Fichera

a volte basta poco

Fragola… Immagino che la maggior parte delle persone, quando sentono questa parola, vadano col pensiero al delizioso frutto rosso a forma di piccolo cuore. Col ciuffetto verde e i puntini gialli, è una vera delizia della bella stagione.

Fragola… Bella, buona e simpatica, ma attenzione, ti può portare in Paradiso come all’Inferno, se ti va male.  Perchè questo piccolo frutto può farti vivere delle piccanti scene stile “nove settimane e mezzo, fragole con panna davanti al frigorifero” oppure procurarti sconvolgenti orticarie. Da scorticarti vivo! Altro che bella, buona e simpatica, quanta rossa sfacciataggine senza mezze misure, ha la piccola fragola.

Fragola… Oggi piove e, quando ho sentito questa parola, il mio pensiero è tornato indietro di quasi quarantacinque anni. Mi sono ritrovata sul marciapiede di fronte a casa mia, davanti alla “Baita dei formaggi”. Ho qualche moneta da cinquanta o cento lire in mano. Entro nel negozio di alimentari, quasi non arrivo al bancone della cassa. Devo alzarmi sulle punte e allungare il braccio per prenderla. Poi, con un’enfasi riservata ai grandi eventi, allungo la monetina e pago. È mia, finalmente.

Fragola… Esco sul marciapiede arso di calore estivo. È la stagione delle fragole, quelle rosse coi puntini gialli, ma non me ne importa un bel niente, in questo momento. Stringo in mano ciò che ho comprato. È confezionata in una cartina colorata con onde multicolore. La scarto. C’è una seconda cartina. È il tatuaggio di un pirata! Come sono fortunata, non vedo l’ora di trasferirmelo sul braccio sinistro. Chissà cosa diranno i compagni di classe, domattina. L’odore di ciò che ho scartato si infila, senza chiedere il permesso, nelle mie narici. È un odore inconfondibile, che sa di “ormai sono grande ed entro nei negozi per comprare ciò che desidero” e di…

Fragola… Sì, la mia gomma da masticare, quel pezzetto di roba rettangolare di un rosa surreale e dagli ingredienti misteriosi – se ci penso ora, non so come abbiamo fatto a non trasformarci in zombie rosa tipo Barbapapà… – sa di fragola!

Fragola… a volte basta davvero poco per esser felici, me lo devo ricordare più spesso.

 

 

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