“Cassandra” di Christa Wolf

“Cassandra” di Christa Wolf recensione di Paola Caramadre La coscienza di Cassandra non è silente, non si addormenta eppure non smette, neppure un istante, di sognare lingue madri, luoghi, memorie. Una rievocazione continua, che stringe come una catena, che spaventa e confonde. Il volto della prigioniera è il volto deformato in uno specchio offuscato dal…
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